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AFRAGOLA. Pensiero Comune prende le distanze dal 39enne fermato e sospende la candidata.

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AFRAGOLA – In merito ad uno spiacevole episodio avvenuto sul territorio e su cui il candidato a Sindaco Gennaro Giustino vorrebbe fondare la sua campagna elettorale del ballottaggio, ossia il fermo e la denuncia fatta ad un 39enne per sospetta compravendita dei voti, il partito interessato, ovvero quello referente al nome della candidata riportato sui fac simili trovati in possesso del denunciato, nel pomeriggio di ieri, attraverso un post social, ha comunicato alla cittadinanza afragolese di aver preso nette distanze dal soggetto e dal suo operato avvenuto in maniera del tutto autonoma e di aver sospeso da qualsiasi attività politica e dalle scelte presenti e future del gruppo politico la candidata.

Il partito in questione è Pensiero Comune che supporta la candidatura a Sindaco di Antonio Pannone e che prima di prendere decisioni ha voluto vederci chiaro e in base alla documentazione finita nelle mani del direttivo del movimento politic, i fatti si sono scoperti diametralmente opposti a quanto raccontato in questi giorni da altre testate giornalistiche o da voci di corridoio.

Il soggetto fermato faceva propaganda ad una candidata non eletta che non presenta nessun grado di parentela o affinità con membri del direttivo del movimento politico o presentatori della lista, la sua aggregazione arriva tramite la conoscenza di alcuni soggetti politici storici del territorio avvicinatisi al progetto perché ritenuto valido ed efficace.

Pertanto, per non ledere in alcun modo la onorabilità e la credibilità del progetto che, è bene ricordarlo, si è esteso anche alla vicino Melito di Napoli e quindi di un respiro intercomunale, il CdA dell’Associazione politica “Pensiero Comune” ha pensato bene di sospendere la candidata e prendere qualsiasi forma di distanza dal 39enne fermato dai Carabinieri.

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AFRAGOLA. Si dimette l’Ass. alle Politiche Sociali Francesco Di Micco

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AFRAGOLA – Altra gatta da pelare per il Sindaco Antonio Pannone. Stamattina al protocollo sono arrivate le dimissioni formali ed irrevocabili dell’Assessore Francesco Di Micco.

Dopo il bilancio, un altro settore molto delicato, soprattutto dopo la querelle legata alla nomina del Direttore dell’Azienda Speciale per le Politiche Sociali, resta senza delegato all’interno dell’esecutivo.

Personali o indotte, ufficiosa o ufficiale la motivazione non si sa. Fatto sta che anche nel settore più “redditizio”, dopo quello dell’urbanistica, opportunamente blindato dal Presidente del Consiglio Biagio Castaldo, ci sarà una corsa all’occupazione della poltrona. Vi terremo aggiornati.

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Napoli. Interruzione idrica su tutto il territorio comunale durante la notte

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AFRAGOLA. Non passa la mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio. Castaldo resta al suo posto.

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AFRAGOLA – Si è appena conclusa la votazione in Consiglio Comunale sulla sfiducia al Presidente del Consiglio Biagio Castaldo.

Risultato non tanto scontato, visto che le fibrillazioni in maggioranza non erano poche e proprio da esse ne è scaturita la mozione di sfiducia.

Quattordici contro dodici il risultato della votazione fa si che Biagio Castaldo possa continuare ad indossare la sua tanto “amata” fascia giallorossa. I conti, come già detto non erano scontati.

Chi ha presentato la sfiducia contava sui voti dei dissidenti Raffaele Iazzetta, Giuseppe Migliore e Benito Zanfardino ’86 che insieme alle vicissitudini, anche personali, patite nei confronti del Presidente del Consiglio e del dominus indiscusso da parte di Arcangelo Ausanio, Antonio Lanzano e ultimo ma non per ultimo Giuseppe Affinito – reduce da dimissioni presentate da Presidente della Seconda Commissione “Bilancio – Programmazione – Finanze – Patrimonio” proprio per un diverbio avuto con il Presidente del Consiglio perché accusato di essere troppo autarchico sulle distribuzioni dei temi da discutere nelle commissioni – si poteva sperava in altro risultato.

Una vittoria risicata quella del leader di Fratelli d’Italia cittadino visto che nei quattordici voti è compreso il suo di voto più quello del Sindaco, quest’ultimo scontato visto che doveva essere la sua maggioranza a dover dimostrare di essere compatta.

Il dato politico che esce fuori è comunque allarmante visto che ogni votazione, per i consiglieri afragolesi, rappresenta sempre una nuova trattativa, un nuovo accordo, un continuo accreditarsi l’alzata di mano e lo dimostra molto esplicitamente il comportamento di Giuseppe Affinito che prima, insieme all’opposizione, solleva un caso Castaldo e poi vota a favore.

Una cosa è certa nell’Amministrazione Pannone a regnare è sempre l’incoerenza.

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