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Camorra, arrestato elemento di spicco del clan Moccia: i particolari

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I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, nel corso della giornata di ieri, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Mauro Franzese, elemento di spicco del clan Moccia di Afragola, poiché gravemente indiziato di aver materialmente commesso, l’omicidio di Vincenzo Siervo, alias O’ Paccon’, affiliato al clan Mazzarella di Napoli, avvenuto a Casoria il 25 gennaio 1998.

Pare che proprio l’omicidio di Siervo, abbia dato inizio alla faida tra il clan Mazzarella e l’Alleanza di Secondigliano, che intratteneva buoni rapporti con il clan Moccia. Pertanto, sono risultati utili ai fini dell’omicidio, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

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Napoli, folle inseguimento in strada: in manette 22enne rumeno

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Folle inseguimento nella serata di ieri a Napoli, dove un uomo, ha proseguito la marcia nonostante l’alt imposto dai carabinieri. Tuttavia, è stato poi fermato dai carabinieri in via Carlo Bussola, dove il conducente, ha perso il controllo del mezzo impattando contro il muro di uno stabile. Inoltre, gli agenti, lo hanno trovato in possesso di un coltello a serramanico della lunghezza di 15 cm e nell’auto, hanno rinvenuto diversi arnesi atti allo scasso e una pistola replica ad aria compressa.

Pertanto, Marius Lacatus Cociu, 22enne rumeno con precedenti di Polizia, è stato arrestato per lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale, nonché denunciato per porto di armi od oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli.

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Si sottopone al tampone ma gli resta incastrato nel naso: i dettagli

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Curioso episodio avvenuto nella mattinata di martedì nel Cesenate, dove un uomo, si è recato al ‘Drive Through’, allestito presso l’ospedale della sua città, per sottoporsi al tampone. Fin qui, nulla di strano, se non fosse che il bastoncino per il test anti Covid, gli sia rimasto incastrato naso, tanto da richiedere l’intervento del 118.

L’ambulanza, ha trasportato il paziente nel Pronto Soccorso del Bufalini, a poche decine di metri e, nel reparto di otorinolaringoiatria, i medici, hanno provveduto a sfilargli il tampone. Tuttavia, come riferito dal ‘Corriere di Romagna’, “incidenti come questo possono capitare e inoltre, dopo un anno e mezzo di pandemia, si è verificato solo un episodio“.

Pertanto, l’azienda sanitaria, afferma che, “è quasi certo che il paziente in questione, avesse le fosse nasali ipertrofiche; una condizione che può rappresentare un rischio in questi casi, anche se tutto si risolve sempre senza difficoltà”.

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Trasferta con truffa: uomo scoperto e arrestato dai carabinieri

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Nella giornata di ieri, i carabinieri della stazione di Valmontone, hanno tratto in arresto un 63enne pregiudicato della provincia di Napoli, per tentata truffa ai danni di una banca. In particolare, l’uomo, è entrato nella filiale con documenti falsi, con lo scopo di rubare 2000 euro da un conto corrente. Tuttavia, la foto apposta sul documento, era diversa da quella presente nella banca dati dell’Istituto e perciò, la cassiera, insospettita, ha segnalato la cosa al Direttore il quale, ha allertato subito i carabinieri. Immediato l’arrivo degli agenti, che sono riusciti a bloccare l’uomo, portandolo in caserma e identificandolo.

Pertanto, l’arrestato, dovrà rispondere dei reati di tentata truffa, possesso e fabbricazione di documenti d’identificazione falsi e falsa attestazione o dichiarazione a Pubblico Ufficiale, sull’identità o su qualità personali proprie.

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