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Cultura e spettacolo

Aversa. “Cultura della legalità” all’Istituto A. Volta

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CASERTA – Aversa, Istituto Superiore “A.Volta”. Manifestazione dedicata alla “Cultura della Legalità”. I Carabinieri incontrano i giovani studenti.

Nella mattinata odierna presso l’Istituto Superiore “A. Volta” di Aversa (CE), si è svolta una manifestazione dedicata alla “Cultura della Legalità”, volta, tra l’altro, a rafforzare il legame tra i giovani studenti e l’Arma dei Carabinieri.


All’evento oltre ai numerosi studenti, Dirigenti Scolastici di altri Istituti aversani, hanno partecipato anche il Sindaco della città di Aversa, Dott. Alfonso Golia e rappresentanti delle altre Forze di Polizia.

Per l’Arma dei Carabinieri è intervenuto il Comandante del Gruppo di Aversa, Ten. Col. Donato D’Amato il quale dopo aver ringraziato i presenti e la Dirigente Scolastica Prof.ssa Simona Sessa, promotrice dell’evento, ha introdotto l’esibizione della Fanfara del 10° Reggimento Carabinieri Campania.


Nel piazzale dell’Istituto, per l’occasione, sono stati esposti alcuni mezzi dell’Arma.

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Cultura e spettacolo

Scatto simbolo della tragedia siriana vince il Sipa 2021

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SIENA– Uno scatto simbolo delle t5ragedie del conflitto in Siria vince, tra decine di migliaia di immagini inviate da fotografi di 163 Paesi, il Siena international photo awards (Sipa) 2021.

“Quella foto è arrivata al mondo”: lo ha detto la mamma di Mustafa, un bambino siriano di 5 anni nato senza braccia e gambe, immortalato sorridente con il padre, mutilato di una gamba, in uno scatto simbolo delle tragedie del conflitto in Siria.

La malformazione del figlio è conseguenza dell’assunzione di farmaci da parte della madre, colpita da gas nervino.

L’immagine di Aslan arriva dal distretto di Reyhanli, nella provincia turca di Hatay situata al confine con la Siria. Ritrae un uomo senza una gamba, persa a causa di una bomba, mentre prende in braccio il figlio nato senza arti inferiori e superiori a seguito di una malformazione provocata dall’assunzione di farmaci da parte della madre colpita, durante la guerra, anche dal gas nervino.

“E’ doloroso dover ancora una volta commentare una foto su una tragedia che non è finita: la guerra in Siria. Quello scatto sta facendo il giro del mondo, ma speriamo di non trovarci di fronte all’ennesima prova di indignazione a intermittenza. Come quella drammatica di Aylan, speriamo che questa foto svegli le coscienze dei leader mondiali”. Lo ha detto Andrea Iacomini, portavoce Unicef Italia commentando lo scatto.

Il dramma nel dramma sono i bambini con gravi disabilità, che rappresentano la parte più debole nei conflitti“, aggiunge Iacomini.  

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Cultura e spettacolo

Nasce UNISCA: il Coordinamento della filiera del Settore Creativo, dello Spettacolo e delle Arti Performative

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Costruire un nuovo soggetto che provi a supportare il futuro dell’intera filiera del mondo dello spettacolo in un periodo di così lunga e forzata inattività.

Apparentemente una missione impossibile. Ma ogni tanto le sfide si vincono e dopo alcuni mesi di intenso e proficuo percorso conoscitivo e di studio dei principali scopi e oggetti si è costituita il 12 ottobre a Bologna UNISCA Coordinamento della filiera del Settore Creativo, dello Spettacolo e delle Arti Performative.

UNISCA è una Associazione autonoma e indipendente formata da realtà molto eterogenee ma tutte connesse dalla passione nei valori fondanti di arte, spettacolo e lavoro come elementi costitutivi della convivenza civile, della democrazia e della libertà di ciascuno e di tutti.

In un mondo sempre più omologato nelle tendenze e nei gusti di successo commerciale a prescindere dalla qualità artistica ma anche operativa, UNISCA vuole alimentare e sostenere l’identità culturale e le autonomie artistiche e organizzative delle realtà territoriali del nostro Paese, nella consapevolezza dell’appartenenza ad un unico sistema interdipendente produttivo, con ruoli diversi ma ognuno necessario agli altri.

Nel rispetto del passato, senza la conoscenza del quale non è possibile alcun progresso e non c’è possibilità di migliorare il futuro, è necessario modificare il significato dell’espressione “dietro le quinte” alimentando il peso specifico di nuove generazioni di operatori professionali e qualificati nel mondo dello spettacolo dal vivo.

A tal fine UNISCA vuole valorizzare la maestria, la creatività e la professionalità, attraverso la formazione e attraverso il confronto tra le esperienze, così che lo stesso diventi arricchimento umano personale e sociale, e accresca le capacità culturali generando uno spirito emulativo positivo.

Soddisfatto della nascita di UNISCA, il Presidente Massimo Pontoriero sottolinea:

«L’Associazione è voce e strumento per veicolare e rappresentare autorevolmente, nel confronto con le istituzioni, proposte di sintesi tra le realtà di tutta la filiera del Settore, siano esse finalizzate ad una riforma strutturale del sistema, o all’assunzione di provvedimenti specifici».

L’Associazione è anche un osservatorio permanente volto a monitorare, analizzare e documentare la realtà individuando opportunità, limiti, distorsioni del Settore come le pratiche illegali e l’abuso di posizioni dominanti.

Il Portavoce Claudio Trotta riflette a proposito della genesi della associazione ricordando che «Paradossalmente UNISCA, che vuole alimentare il pensiero sano e vitale della importanza del Mondo dello Stare Insieme, è nata dopo mesi di conversazioni in rete, dalle proprie case, fra persone che spesso si sono conosciute solo durante il lungo black out che il mondo dello spettacolo dal vivo e degli eventi sta ingiustamente ancora subendo».

Con queste premesse, citando la canzone cantata da Frank Sinatra diretto da Count Basie, The
best is yet to come!

UNISCA ha come oggetto principale l’ottenimento di benefici collettivi per i propri associati e per le categorie dei lavoratori, delle imprese e delle attività dell’intera filiera del Settore, perseguendo i seguenti scopi:

  1. Garantire il pluralismo delle idee, la partecipazione e il dialogo tra tutti coloro che rappresentano in vario modo la filiera del Settore, costituire spazi di libero scambio, col fine di elaborare delle proposte di sintesi;
  2. Elaborare proposte per la riforma strutturale del Settore;
  3. Rapportarsi con il Governo, le Istituzioni, le Autorità, gli enti pubblici e privati, nazionali ed internazionali, e tutti gli altri soggetti rappresentativi del Settore.

L’etica che l’Associazione promuove comprende trasparenza, equità, solidarietà, indipendenza, rispetto, lealtà, con la finalità di offrire alle nuove generazioni una realtà dinamica e plurale di pari opportunità.

Le Associazioni fondatrici di UNISCA sono

Associati:

  1. A.M.A.M.I. Associazione Manager e Agenti Musicali Italiani = Giovanna Maria
    Mascetti
  2. ARIACS – Associazione dei Rappresentanti Italiani di Artisti di Concerti e
    Spettacoli = Franco Silvestri
  3. CAFIM – Confederation of European Music Industry = Claudio Formisano
  4. CAM – Coordinamento Associazioni dei Musicisti = Andrea Marco Ricci
  5. FIJ – Federazione Nazionale Il Jazz Italiano = Angelo Valori
  6. FNAS – Federazione Nazionale delle Arti in Strada = Giuseppe Boron
  7. Forum Nuovi Circhi = Aurelio Rota
  8. ITALSHOW – Associazione Legge 4/2013 per i Professionisti dello
    Spettacolo = Tania Borelli
  9. MIA – Musica Indipendente Associata = Federico Montesanto
  10. SHOWNET – Rete delle Cooperative dello Spettacolo = Marco Olivieri
  11. Slow Music ETS = Claudio Trotta
  12. UNA – Unione Nazionale Autori = Luigi Fontana Sbriccoli

Aderenti Esterni:

  1. ARCI = Carlo Testini
  2. ASSOARTISTI (Confesercenti) = Elio Giobbi

Il consiglio direttivo che è stato eletto è formato da Maria Letizia Compatangelo, Claudio Formisano, Giovanna Maria Mascetti, Massimo Pontoriero (Presidente), Claudio Trotta.

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Cultura e spettacolo

MANN: installati sensori per monitoraggio ambiente

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NAPOLI – Il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Paolo Giulierini, ha fortemente richiesto l’installazione di sensori per il monitoraggio ambientale nell’ambito dei progetti scientifici MANN in Colours ed EcoValors.

Tali sensori sono utili per la rilevazione della temperatura delle sculture nella Collezione Farnese, già indagate per la ricerca delle tracce di colore. Partner scientifici sono l’Università di Roma Tor Vergata ( “EcoValors”), l’Università di Perugia, con il supporto dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR.

Per definire lo stato di salute delle statue e delle aree che le ospitano ci si avvale di due strumentazioni: da una parte, in cinque spazi del Museo sono stati installati dei sensori che captano la concentrazione di inquinanti in situ; a queste apparecchiature si aggiunge un campionatore volumetrico per aspirazione d’aria.

La piccola scatolina aspira dieci litri d’aria al minuto, successivamente tramite una piastra Petri, lo scienziato identifica le spore fungine in un ambiente. Grazie all’intreccio dei dati, si potrà capire quali sono i rischi provenienti dall’esterno dell’edificio e quali sono li pericoli legati alla presenza umana in sala.

Nel caso in cui gli esperti identifichino valori limite saranno adottate misure di contenimento, in particolare per una corretta circolazione dell’aria. Le indagini sulla temperatura sono fatte con termocamera FLIR, che identifica le aree calde e fredde e quindi eventuali microfessurazioni, in cui potrebbero insinuarsi acqua e inquinanti.

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