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Cronaca

Tragedia sul lavoro, operaio muore cadendo in una vasca piena di mosto: aveva 30 anni

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Tragedia avvenuta in un’azienda agricola di Andria, in Puglia, dove Nunzio Cognetti, 30enne operaio, ha perso la vita dopo essere caduto all’interno di una vasca piena di mosto, mentre stava lavorando ad un macchinario per la vinificazione. Pertanto, il macchinario, è stato sottoposto a sequestro.

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Cronaca

Lutto nel Casertano, Miriam non ce l’ha fatta: muore dopo due settimane di agonia

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Una notizia che non avremmo mai voluto dare. Infatti, Miriam Di Bernardo, 30enne di Camigliano, non ce l’ha fatta. La donna, lo scorso 20 giugno è rimasta coinvolta in un pauroso incidente sul tratto finale dell’Appia, a Pastorano, ma le sue condizioni si sono irrimediabilmente aggravate con il passare dei giorni, portandola alla morte poco prima della mezzanotte di ieri.

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Cronaca

L’orrore del sabato sera: 15enne aggredita e rapinata da un gruppo di coetanee

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Episodio di violenza avvenuto lo scorso sabato sera a Riccione, dove una ragazzina di 15 anni è stata aggredita e rapinata da un gruppo di cinque coetanee. In particolare, si tratta di ragazzine tra i 14 e i 15 anni, che l’hanno presa di mira da quando la vittima è scesa dal treno.

Ecco le parole della vittima:

“Mi hanno pestata e derubata. Presa per i capelli e riempita di calci e pugni. Erano ragazze molto giovani, sembrava si divertissero a picchiarmi. Nessuno dei presenti ha mosso un dito per difendermi. Qualcuno ha fatto un video, mentre un gruppo di ragazzini cantava ‘Riccione come Africa’”.

Poi, aggiunge: “Hanno cominciato a strattonarmi. Una mi ha detto ‘vuoi rogne?’. Qualcuno faceva dei video, che poi mi hanno girato e porterò ai carabinieri”.

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Cronaca

Frattamaggiore, parla l’indagato per il tentato omicidio di Nicola: “Mi sento accusato ingiustamente”

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Pasquale Pezzella, 39enne accusato del tentato omicidio volontario aggravato, nei confronti di Nicola Liguori a Frattamaggiore, si è così difeso dalle accuse mosse a suo carico:

“Non ho dato fuoco io a Nicola, mi sento accusato ingiustamente. Conosco Nicola Liguori da quando siamo bambini, perché abitiamo nello stesso quartiere, ci salutiamo, ma non posso dire che siamo amici. La sera del fatto, quando ho visto le fiamme dalla finestra di casa mia, sono sceso e insieme ad un’altra persona, ho provveduto a spegnere il fuoco che ancora coinvolgeva parte della panchina; in quel momento però, Nicola già non c’era più”.

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