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Lavoro

Università Federico II tra le top 50 aziende italiane

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Secondo la classifica stilata da “Statista.com”, una società internazionale di ricerca ed analisi, l’Università Federico II è tra i migliori luoghi lavorativi in Italia guadagnano posti in classifica e posizionandosi 41° sulle 400 aziende gareggianti.

Nel settore di attività “Educazione e Ricerca”, “Statistica” ha rilevato, nel corso degli ultimi anni, che il mondo dell’istruzione pubblica, compete con le aziende per essere una dimensione lavorativa molto ambita perché ricca di sfide e possibilità di realizzazione delle proprie aspirazioni professionali. I risultati completi sono riportati nelle pagine de “L’Economia del Corriere della Sera”

Dai risultati dell’indagine, la Federico II si conferma un buon ambiente di lavoro molto mutato negli ultimi anni, che ha rafforzato la sua identità fondata su educazione e ricerca, potenziandola attraverso lo sviluppo di competenze manageriali, relazionali e tecniche, e rendendola un luogo di lavoro innovativo e sempre competitivo.

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Lavoro

Whirpool: mercoledì udienza per ricorso contro licenziamenti

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NAPOLI – Arriva il rinvio tecnico per l’esame del ricorso contro i licenziamenti alla Whirlpool di Napoli. Il magistrato, infatti, ha chiesto la traduzione di un documento fornito dall’azienda in inglese così da comprendere il significato ed analizzarlo al fine di deliberare la sentenza.

La nuova udienza é stata fissata per mercoledì prossimo a mezzogiorno. Seguiranno gli aggiornamenti.

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Lavoro

Titoli falsi per scavalcare le graduatorie. Denunciate 101 persone

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NAPOLI – La Guardia di Finanza di Treviso ha denunciato 101 persone assunte nelle scuole della provincia. Queste avevano presentando titoli culturali e di servizio risultati falsi. Le assunzioni, a tempo determinato, erano state fatte tra il 2018 al 2020 e riguardavano personale scolastico Ata.

Proprio i diplomi conseguiti con il massimo dei voti e gli attestati di servizio hanno permesso a questi candidati di scavalcare illecitamente, nella graduatoria generale, coloro che avevano dichiarato titoli realmente conseguiti.

L’indagine si è conclusa con la denuncia alla Procura della Repubblica di Treviso di 101 persone per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico, reato punito con la reclusione fino a due anni, e con la segnalazione alla Corte dei Conti di Venezia di un danno erariale di circa 2 milioni di euro, pari alle retribuzioni percepite dai soggetti assunti, a scapito di altri candidati, grazie ai titoli falsi.

La Corte dei Conti, ora, potrà chiamarli a restituire le somme percepite, oltre a contestare il danno da disservizio e il danno di immagine arrecato alla Pubblica Amministrazione.

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Lavoro

INPS: stop assegno d’assistenza a lavoratori con invalidità tra il 74% e il 99%

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NAPOLI – “Lo svolgimento dell’attività lavorativa, a prescindere dalla misura del reddito ricavato, preclude il diritto al beneficio di cui all’articolo 13 della legge n. 118/1971. Alla luce di tale consolidato orientamento, a fare data dalla pubblicazione del presente messaggio, l’assegno mensile di assistenza di cui all’articolo 13 della legge n. 118/1971, sarà pertanto liquidato, fermi restando tutti i requisiti previsti dalla legge, solo nel caso in cui risulti l’inattività lavorativa del soggetto beneficiario.”

Con questo messaggio del 14 ottobre, la Direttrice generale dell’INPS comunica che non verrà più versato l’assegno di assistenza a tutte le persone con invalidità tra il 74% e il 99% che hanno un lavoro, a prescindere da quanto guadagnano. Bisognerà quindi essere inattivi, e non solo guadagnare meno di 4.931 euro annui, per poter ricevere un assegno di 287 euro al mese.

L’assegno mensile di assistenza spetta agli invalidi civili nei confronti dei quali sia stata accertata una riduzione della capacità lavorativa minima del 74%. In sostanza, se in Italia sei una persona con invalidità civile elevata che guadagna meno di 4.931, tramite un’occupazione lavorativa, non ricevi più dallo Stato il sostegno economico se non rinunci a quel lavoro.

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