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CASAVATORE – UN ULIVO PER GIACOMO

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Una piccola folla, silenziosa e commossa, questo sabato mattina in Via Meucci, in ricordo di Giacomo Mercaldo, stimato professionista tragicamente scomparso a causa del Covid soltanto un anno fa.

Un ulivo a testimoniare i valori di pace e di serenità trasmessi alla comunità da un Uomo buono, che aveva un sorriso per tutti, e che ho avuto il privilegio di conoscere.

Tante manifestazioni di affetto alla famiglia e in particolare alla moglie, ai figli e al fratello Francesco, promotore dell’incontro insieme all’Amministrazione Marino, in carica fino a poche settimane fa. Tantissimi amici, ma anche semplici conoscenti.

Un gesto importante per rendere omaggio a tutte le vittime di questa terribile pandemia.

Visibile la commozione di Francesco, con le comprensibili  interruzioni a causa della voce rotta dall’emozione,  in memoria di chi ci ha lasciato troppo presto, e l’appello accorato a proseguire un progetto che potrà consentire, a chiunque lo desideri, di ricordare un familiare con un albero, al cui cospetto rivivere emozioni e sentimenti.

Una targa apposta sul tronco a rappresentare la continuità dei valori che abbandonano il corpo, ma restano impressi nel cuore di chi resta:

“L’ALBERO I CUI FRUTTI SONO PREMATURAMENTE STRAPPATI DONA I SUOI SEMI PERCHE’ POSSANO GERMOGLIARE NELLE NOSTRE ANIME!”

Molto sentito l’intervento del Vice Sindaco, dott.ssa Elisabetta Puzone, in rappresentanza della nuova compagine, che ha ribadito l’importanza di un simbolo come l’ulivo in un momento di consapevolezza del drammatico periodo che abbiamo attraversato, in un’invisibile connessione tra un passato terribile, un presente ancora incerto e la speranza di un futuro migliore, all’insegna della pace.

Dopo il necessario momento di riflessione e preghiera, con la benedizione dell’ulivo e dei presenti, tra i quali anche l’ex Sindaco dott. Vito Marino e numerosi componenti dell’Amministrazione precedente, gli abbracci.

Quelli che un intero paese ha oggi rivolto a tutti i suoi figli scomparsi.

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Rapina in pizzeria a Casavatore: arrestato il terzo bandito, era quello che impugnava il fucile

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Nel pomeriggio di ieri, al termine di un’articolata indagine diretta dalla Procura di Napoli Nord, i Carabinieri della Compagnia di Casoria (NA) e della Stazione di Casavatore (NA) hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Napoli Nord, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di un 23enne, napoletano, per la rapina aggravata consumata a Casavatore (NA) il 9 ottobre 2021 presso il ristorante “Un Posto al Sole”.
L’episodio, a seguito della diffusione di un video che aveva ripreso le fasi della rapina, aveva avuto un ampio risalto mediatico.
Nei fatti, la sera del 9 ottobre 2021, alle ore 22.45, due uomini travisati, con guanti e armati di fucile sovrapposto ed un kalashnikov, irrompevano all’interno del ristorante “Un posto al Sole” di Casavatore (Na), mentre un terzo complice li attendeva all’esterno dell’esercizio a bordo di uno scooter T-Max.
I rapinatori, incuranti della presenza di minori tra i commensali, puntando le armi contro le vittime, tra cui un bambino di 3 anni, si impossessavano degli orologi di noti marchi e dei monili, sia di alcuni avventori che dello stesso proprietario dell’attività commerciale, per poi darsi successivamente alla fuga.
A seguito del grave evento delittuoso personale della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Casoria e della Stazione di Casavatore, coordinati dalla Procura della Repubblica di Napoli Nord, hanno avviato incessanti indagini tra le quali l’attento esame delle immagini catturate dal sistema di videosorveglianza installato presso l’esercizio commerciale, attività tecnica di intercettazione telefonica e telematica, riscontri sul territorio ed escussione di numerose persone informate sui fatti.
All’esito delle predette indagini, la Procura di Napoli Nord ha emesso un decreto di fermo nei confronti di tre soggetti dediti alla commissione di rapine mediante l’uso di armi, eseguito dai Carabinieri il 22 novembre 2021.

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CASAVATORE – La politica naviga a vista, senza nocchiero.

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CASAVATORE – Ormai lontana l’eco della campagna elettorale, scomparsi dai radar programmi e buoni propositi, resta il degrado di un territorio senza più scuole, senza spazi, con un commercio alla canna del gas, senza l’ombra di pianificazioni o programmazioni.

In tale continua emergenza, il disagio è evidente: è sufficiente guardarsi intorno per capire. Il dissenso si percepisce ovunque, anche sui social, ma non solo. La “cura” Maglione non sta dando i risultati sperati. Cambi di lampadine a parte e qualche pezza a colori a strade e marciapiedi ormai consunti, di concreto c’è ben poco.

Si va a rilento, si scopre solo ora, dopo oltre un anno e mezzo di presenza in Consiglio, che c’è carenza di personale e di risorse. Persino le “braccia” preziose del RDC vengono sfruttate in maniera inadeguata e insufficiente.

La politica si è ritirata in buon ordine, anche se ci si aspetterebbe molto di più, considerato il traffico nella Casa Comunale, con un solo partito di fatto rimasto sul territorio, il PD, dopo l’incesto politico e la successiva fusione tra Idea Democratica e M5S, “sacrificatosi” generosamente solo per guadagnare un capogruppo e la presidenza di una importante Commissione (non è mai esistito infatti alcun percorso comune tra i due).

Si registrano qualche timida iniziativa dei democratici su temi di attualità sociale, nessuna attenzione al referendum sulla giustizia ormai alle porte e definitiva condanna a morte dei gazebo, ormai un felice ricordo, che era l’unico vero momento di collegamento tra attivismo e cittadinanza, incassato il rifiuto di fatto del M5S a confrontarsi a mezzo social.

Politica che retrocede così da attiva a passiva in un colpo solo. Lontano il tempo del resoconto e del “fiato sul collo”, ormai il M5S locale, con l’abbandono di tutti gli attivisti storici, si è ridotto ai soli due componenti presenti in Giunta e Consiglio. Di attivismo politico neanche a parlarne. Zero proposte, zero soluzioni, zero incontri sul territorio. Non va certo meglio sui social: sulle pagine ufficiali il confronto latita, e i LIKE non raggiungono neanche il numero dei vantati “attivisti”, limitandosi ai soliti tre o quattro aficionados e tifosi. Difficile, allora, credere ancora alla favola del gruppo compatto e coeso. Del resto, la politica tradizionale, quella “in presenza”, quella con la quale si è sottoscritto un patto di sangue unilaterale con tendenza al suicidio, continua a collezionare figuracce.

Dopo la vergognosa farsa della TARI sulle pertinenze, con la commedia in due atti il cui finale è ancora tutto da scrivere in attesa dell’esito dei ricorsi, ci si chiede che fine abbia fatto l’opposizione, ormai rappresentata solo da qualche gruppo di cittadini e comitati.

Tiene ancora banco la questione cimitero, anche se in realtà sarebbe il caso di evitare che il paese, già ridotto a dormitorio, in cimitero vi si trasformasse definitivamente.

Comunicazione ancora non pervenuta: accantonato anche il periodico “PUBBLICO” dopo un esordio non proprio entusiasmante , bloccato nel traffico il più volte nominato “manager della comunicazione”, si ha come l’impressione di vivere in perenne attesa: tra nomine pasticciate, proroghe, e ordinanze emesse e poi ritirate, si avverte tutto il dramma di un paese ormai lasciato a sé stesso. E forse all’incompetenza.

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Casavatore: nasconde 100 dosi di cocaina, arrestato 48enne

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Quando i Carabinieri hanno bussato alla sua porta poco dopo l’alba, Antonio Silvestri non ha saputo nascondere l’ansia. Di Casavatore, 48 anni da poco meno di un mese, Silvestri ha dovuto osservare i militari perquisire a fondo la sua abitazione. Sapeva dove era nascosta la droga ma sperava che l’occhio dei suoi ospiti inattesi non finisse anche in cantina.
La speranza è svanita quando, nascosto tra alcuni pacchi e buste, è spuntato un panetto di cocaina.
1 chilo e 70 grammi di sostanza pura il cui “taglio” avrebbe garantito oltre 1000 dosi e guadagni prossimi ai 50mila euro. Con la sostanza anche un macchinario per confezionare le dosi sottovuoto e un bilancino di precisione..
I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli e quelli della stazione di Casavatore hanno dichiarato Silvestri in stato di arresto e lo hanno portato in carcere dove ora attende giudizio.
La droga sarà distrutta e con essa la possibilità di inondare di denaro e morte le piazze di spaccio della provincia.

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