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CASAVATORE – UN ULIVO PER GIACOMO

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Una piccola folla, silenziosa e commossa, questo sabato mattina in Via Meucci, in ricordo di Giacomo Mercaldo, stimato professionista tragicamente scomparso a causa del Covid soltanto un anno fa.

Un ulivo a testimoniare i valori di pace e di serenità trasmessi alla comunità da un Uomo buono, che aveva un sorriso per tutti, e che ho avuto il privilegio di conoscere.

Tante manifestazioni di affetto alla famiglia e in particolare alla moglie, ai figli e al fratello Francesco, promotore dell’incontro insieme all’Amministrazione Marino, in carica fino a poche settimane fa. Tantissimi amici, ma anche semplici conoscenti.

Un gesto importante per rendere omaggio a tutte le vittime di questa terribile pandemia.

Visibile la commozione di Francesco, con le comprensibili  interruzioni a causa della voce rotta dall’emozione,  in memoria di chi ci ha lasciato troppo presto, e l’appello accorato a proseguire un progetto che potrà consentire, a chiunque lo desideri, di ricordare un familiare con un albero, al cui cospetto rivivere emozioni e sentimenti.

Una targa apposta sul tronco a rappresentare la continuità dei valori che abbandonano il corpo, ma restano impressi nel cuore di chi resta:

“L’ALBERO I CUI FRUTTI SONO PREMATURAMENTE STRAPPATI DONA I SUOI SEMI PERCHE’ POSSANO GERMOGLIARE NELLE NOSTRE ANIME!”

Molto sentito l’intervento del Vice Sindaco, dott.ssa Elisabetta Puzone, in rappresentanza della nuova compagine, che ha ribadito l’importanza di un simbolo come l’ulivo in un momento di consapevolezza del drammatico periodo che abbiamo attraversato, in un’invisibile connessione tra un passato terribile, un presente ancora incerto e la speranza di un futuro migliore, all’insegna della pace.

Dopo il necessario momento di riflessione e preghiera, con la benedizione dell’ulivo e dei presenti, tra i quali anche l’ex Sindaco dott. Vito Marino e numerosi componenti dell’Amministrazione precedente, gli abbracci.

Quelli che un intero paese ha oggi rivolto a tutti i suoi figli scomparsi.

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CASAVATORE – Tutti gli uomini del Presidente

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CASAVATORE – Tutti felici, ma non tanto.

E’ trascorso poco più di un mese dall’elezione del nuovo Sindaco, dott. Luigi Maglione, ad opera del ribaltamento del risultato da parte del Consiglio di Stato, e alla nuova Giunta manca ancora un pezzo. Il Pd ha espresso dalle proprie liste ben due assessori, il M5S un assessore e vice Sindaco, nominato un assessore anche per la lista “Punto e a capo”, mentre la rimanente lista “Alternativa per Casavatore”, forte di quasi 1200 preferenze, non ha ancora indicato la propria scelta per la relativa componente di Governo.

Qualcuno intravede in tale ritardo un certo malcontento, che serpeggia tra la maggioranza nonostante tutti gli interessati parlino di una vera e propria “love story” in atto, e di una compagine compatta ed agguerrita. Bocche cucite, insomma, su eventuali segnali di dissenso. Voci di corridoio narrano, però, di un certo stupore di alcuni rispetto alla decisione di riconoscere la carica più prestigiosa, quella di Presidente del Consiglio, ad una lista che ha collezionato risultati tutt’altro che dignitosi, fermandosi a meno di 600 voti.

Carica che verrebbe poi attribuita, se le voci dovessero essere confermate, a chi fu ritenuto, a torto o ragione, il promotore esterno, nel dicembre 2019, della sfiducia allo stesso Sindaco con relativa firma dal notaio. Sindaco che oggi avrebbe quindi non solo perdonato lo sgarbo, ma addirittura rilanciato l’offerta.

Nonostante il dott. Maglione avesse ben chiara la situazione già dallo scorso ottobre, sembra infatti che qualcosa sia cambiato, e qualche accordo venuto meno in corso d’opera. Quindi tutti contenti, o forse no, di questa nuova avventura che si preannuncia, secondo le intenzioni, una vera e propria rivoluzione.

Intanto martedì 23 novembre è prevista la nomina ufficiale dei Consiglieri comunali, a seguito delle conclusioni del seggio centrale nominato dalla Prefettura. Resta soltanto da vedere, al momento della scelta da operare nella prima seduta di Consiglio, quanti saranno gli uomini del Presidente. Fino ad allora, tutto può cambiare.

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CASAVATORE – Un murale contro la violenza e l’abbandono

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CASAVATORE – Complici sicuramente le infauste condizioni meteo, si è registrata una bassa adesione all’evento inaugurale del murale realizzato dagli studenti degli Istituti scolastici cittadini.

Presenti le Istituzioni con il Sindaco, l’assessore Imma Calvano e buona parte della maggioranza, oltre ad alcuni genitori ed insegnanti. Un’occasione per ribadire l’importanza di avviare i giovani ad un percorso di consapevolezza del valore del proprio territorio, di educare le nuove generazioni alla lotta senza quartiere alla violenza e al degrado, di diffondere forme di bellezza all’insegna della semplicità.

In un territorio da anni abbandonato a sè stesso, un barlume di speranza: nella realizzazione presenti tante piccole mani, virtualmente disponibili a rialzare chi dovesse essere rimasto indietro.

Non è mancato il solito episodio di vandalismo, con la parziale deturpazione ad opera di ignoti, pare in via di identificazione, anche se un segnale era già arrivato, giorni fa, con la presenza di alcune scritte a caratteri cubitali che avevano richiesto una parziale ricopertura.

Un atto ignobile che tuttavia nulla sottrae alla validità dell’iniziativa, anzi, invita ad una seria riflessione sulla necessità del contrasto alla povertà educativa, tematica che dovrebbe essere centrale in territori come questi, provati da anni di immobilismo e di abbandono.

Con la speranza che l’attuale amministrazione, attualmente in attesa del giudizio pendente da Palazzo Spada che potrebbe ribaltare il risultato elettorale, voglia continuare sulla strada intrapresa, restituendo ai colori altre zone buie del territorio. Legittimo attendersi che anche l’eventuale nuova compagine saprà dare risalto ad iniziative simili.

***per un errore di comunicazione diffuso a mezzo social, che non ha consentito a tutti gli interessati di partecipare, ci comunicano che l’evento verrà ripetuto in settimana***

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CASAVATORE – TRA MAGGIORANZA FANTASMA E DEMOCRAZIA SOSPESA

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CASAVATORE – Una delle pagine più nere della politica locale: un esempio poco edificante di come NON debba essere il rapporto tra amministratori e cittadini. Dopo il rifiuto ad incontrare un gruppo di convenuti, non più di una ventina la cui intenzione, anticipata sui social e puntualmente riscontrata anche dal primo Cittadino, era semplicemente quella di consegnare allo stesso una petizione, la maggioranza, fatta eccezione per il Vice Sindaco ed un assessore, utilizzava infatti un ingresso secondario per aggirare il pacifico presidio (erano presenti anche le Forze dell’Ordine, in vista del Consiglio Comunale), sottraendosi letteralmente al confronto. La manifestazione naturalmente era stata regolarmente preavvisata alla Questura, ai sensi dell’Art. 18 del T.U.L.P.S., non era quindi presente “l’effetto sorpresa” a giustificare eventuali preoccupazioni.

L’esposizione della mozione dei consiglieri di opposizione, ad opera della consigliera Puzone del M5S, che rivendicavano l’applicazione dello Statuto Comunale nei punti relativi alla partecipazione popolare, veniva soffocata subito sul nascere dalla Presidente del Consiglio, senza possibilità di replica, quasi con fastidio, perché “non pertinente” e pertanto procrastinabile. La democrazia può attendere.

Nel regolamento è previsto, infatti, che nelle sedute destinate all’approvazione del bilancio non possano essere discusse questioni non inerenti all’ordine del giorno.

Approvazione del bilancio che, paradossalmente, non c’è stata, o meglio non completamente, con la richiesta di rinvio della seduta per l’evidente incapacità della maggioranza di approntare un documento in tempo utile in merito alla tariffazione, nonostante la diffida del Prefetto. Né possono valere le motivazioni, alquanto singolari, del rinvio stesso, attribuite ad improbabili sopraggiunte variazioni normative, atteso che sui 93 Comuni della Città Metropolitana solo 14 pare non abbiano ottemperato. Senza considerare che la prevista seduta di commissione per l’illustrazione del PEF e del bilancio, convocata prima dell’assemblea odierna, inspiegabilmente, non si è tenuta.

Il clima si è fatto rovente dopo le argomentazioni del Consigliere Palmentieri, le cui richieste di chiarimenti sono rimaste essenzialmente senza risposta o con evidenti lacune, generando palesi tensioni nella maggioranza.

L’imbarazzo dei vari funzionari d’area, chiamati a rispondere di pareri che attengono essenzialmente alla sfera politica, è apparso subito evidente. In tutto questo c’è da dire che, ancora una volta, fatta eccezione per un paio di interventi, l’intera maggioranza ha seguito in religioso mutismo tutta la seduta, limitandosi a rispondere all’appello o a sollevare timidamente l’avambraccio nelle occasioni di voto, tutte rigorosamente in solitaria e dall’esito scontato. Unico a riferire ovviamente, per l’argomento trattato, l’assessore al bilancio.

Ancora protagonisti la Puzone, che attribuiva al Sindaco un eccessivo ricorso ai tecnicismi e ai funzionari, evitando di sottoporsi alle necessarie risposte politiche, e Maglione, che ribadiva ancora una volta l’immobilismo dell’amministrazione e la scarsa attività istituzionale, nonostante sia trascorso quasi un anno dall’insediamento della classe dirigente. Notevoli anche gli interventi di Napolitano e Machiella, che sottolineavano il clima di scarsa democrazia esercitato dalla maggioranza con la forza dei numeri. Insomma, un’opposizione protagonista della scena, verso una maggioranza dominata da due soli consiglieri, sotto lo sguardo annoiato del Sindaco che evitava accuratamente di intervenire nella questione.

Unica nota positiva della seduta, l’annuncio inaspettato da parte del Consigliere Riccardi della RIDUZIONE delle tariffe TARI, tanto sbandierata in campagna elettorale, che sarà oggetto di revisione al ribasso, sempre a detta dello stesso consigliere, grazie alla regolarizzazione delle tariffe sulle pertinenze. Dettaglio non certo da poco, in un Comune sull’orlo del dissesto. Il tutto, pare, confermato dall’assessore competente. Una cosa è certa: SI PAGHERA’ MENO TARI.

A rovinare definitivamente la serata, è arrivata la dichiarazione di onnipotenza di un consigliere di maggioranza, che citava testualmente: “non siamo qui a chiedervi di votare per il rinvio o il bilancio, ci assumiamo noi tutte le responsabilità”. E ci mancherebbe. Non si capisce allora cosa si intenda per confronto politico. Del resto la matematica non è certo un’opinione. A questo punto non restava che abbandonare l’aula, mentre la politica tornava indietro di vent’anni, o meglio, di un ventennio.

Insomma, democrazia sospesa, in una Sala Consiliare trasformata da culla della stessa in feretro.

La diffida incombe, si torna in aula rimandati a settembre. Come a scuola. Speriamo che questa volta arrivino più preparati.

E anche oggi, i cittadini li ascoltiamo DOMANI. O mai.

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