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Lutto nel Vesuviano, Angelo muore di Covid in ospedale: i dettagli

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Alcuni giorni fa, era stato ricoverato in ospedale a causa del Covid, ma per Angelo Serpico, dipendente dell’Asl Napoli 3 Sud, non c’è stato nulla da fare. L’uomo, si trovava nel nosocomio di Boscotrecase, ma le sue condizioni si sono aggravate in maniera irreversibile, senza lasciargli scampo. Tuttavia, la sua morte, ha sconvolto l’intera comunità di San Giuseppe Vesuviano, soprattutto la moglie Luisa e le figlie Giovanna e Francesca.

Numerosi i messaggi di cordoglio sui social, eccone alcuni: “Un caro amico ed un collega leale“. O ancora: “C’è sempre stato, quando c’era un problema da risolvere“. E infine: “Una notizia devastante, ancora non ci posso credere: mi mancherai”.

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Covid Campania: 8.386 positivi, il bollettino di oggi 29 Giugno

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L’Unità di crisi della Regione Campania ha trasmesso il bollettino sulla situazione covid relativo alla giornata di oggi, mercoledì 29 giugno 2022. Sono 8.386 i positivi del giorno a fronte di 27.153 tamponi effettuati per un tasso di positività del 30,88%, in diminuzione rispetto al 31,69% di ieri. I deceduti sono 4, di cui 2 nelle ultime 48 ore e due morti in precedenza ma registrato ieri. I posti in terapia intensiva occupati sono 25, due in meno rispetto a ieri, e aumentano quelli occupati in degenza ordinaria: 417 rispetto ai 416 di ieri.

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Covid, l’allarme dei Medici di medicina di famiglia di Napoli: “Entro agosto misure restrittive”

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Preoccupa l’andamento dei contagi covid in Italia. In Campania ieri si sono registrati oltre 10 mila casi con un aumento significativo dei ricoveri in terapia intensiva e nei reparti ordinari.

Anche i medici di medicina di famiglia della Fimmg Napoli, per voce di Corrado Calamaro e Luigi Sparano, hanno lanciato un allarme:

Se andiamo avanti di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale. Una quantità enorme di nostri pazienti sono a casa con il Covid, molti hanno solo sintomi lievi, ma ce ne sono anche tanti che invece stanno avendo problemi seri e che alla fine devono accedere in ospedale. Il problema enorme, in questo momento, è che ci affidiamo a dati che non sono più attendibili. I contagi – conclude Calamaro – non sono quelli dichiarati nel bollettino regionale, sono ben più alti, perché quel bollettino non può tenere conto delle moltissime persone che si limitano a test fai da te per evitare di finire in piattaforma”.

Omicron si sta diffondendo ad una velocità impressionante anche a causa di questi comportamenti scellerati – dice Luigi Sparano -, ci sono persone che pur consapevoli di essere positive continuano a girare serenamente per non perdere le vacanze al mare o in montagna. Non ci si rende conto che in questo modo si mette a rischio la vita dei soggetti più fragili e si rischia di arrivare ad un nuovo boom nelle terapie intensive”.

Secondo i medici, entro agosto dovrebbero essere reintrodotte misure restrittive:

I colleghi dell’emergenza ci rappresentano una situazione di contagi in grave ascesa. Rischiamo seriamente di trovarci nuovamente in una situazione di emergenza, catapultati indietro ai mesi nei quali non saremo più voluti tornare“.

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Covid-19 in Campania, la FIAMMG avverte: “Se continuiamo così, potremmo trovarci in emergenza ad agosto”

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Allarme Covid-19 in Campania, lanciato nemmeno troppo velatamente dai medici di medicina generale della FIAMMG Napoli, per voce di Corrado Calamaro e Luigi Sparano:

“Se andiamo avanti di questo passo, entro agosto potremmo trovarci in piena emergenza Covid-19. Uno scenario al quale i cittadini non pensano più, perché ritengono che il Covid-19 sia ormai una banale influenza, senza comprendere che il virus può ancora essere letale”.

Poi, Calamaro aggiunge: “Una quantità enorme di nostri pazienti sono a casa con il Covid-19, molti hanno solo sintomi lievi, ma ce ne sono anche tanti che invece, stanno avendo problemi seri e che alla fine devono accedere in ospedale. Il problema enorme, in questo momento, è che ci affidiamo a dati che non sono più attendibili. I contagi non sono quelli dichiarati nel bollettino regionale, sono ben più alti, perché quel bollettino non può tenere conto delle moltissime persone, che si limitano a test fai da te per evitare di finire in piattaforma”.

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