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Giustizia

Caso Whirpool: respinto il ricorso dei sindacati

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NAPOLI – Il giudice del lavoro di Napoli, Maria Rosaria Lombardi, ha sostenuto la tesi della multinazionale statunitense Whirlpool, rigettando il ricorso presentato dalle parti sociali.

Secondo quest’ultimo, la Whirpool sarebbe stata rea di una «condotta antisindacale». L’intento perseguito dai sindacati era quello di bloccare le missive di licenziamento partite già nella giornata di ieri nei confronti dei circa 320 operai dello stabilimento di via Argine nel quartiere Ponticelli.

«Abbiamo perso il ricorso»: questo ciò che è trapelato già a partire da stamattina da fonti vicine ai lavoratori. La risposta del magistrato sarebbe arrivata, da quanto si apprende, intorno alle 8.30 di stamani via Pec direttamente ai segretari territoriali dei sindacati che lo scorso 22 ottobre erano stati ascoltati in aula al Palazzo di Giustizia di Napoli

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Attualità

Senato: 177 sì. Approvata la riforma del processo penale

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ROMA – Via libera definitivo dal Senato al disegno di legge di delega al governo per la riforma del processo penale, con 177 sì e 24 no.

Dalla prescrizione al ‘regime speciale’ per alcuni reati, dal principio della improcedibilità fino ai criteri di priorità per l’azione penale, affidati al Parlamento: queste le principali novità previste dalla riforma, targata Marta Cartabia e frutto di una lunga quanto difficile mediazione all’interno della maggioranza, che ora è legge.

Il Senato, mercoledì 22 settembre, ha approvato la fiducia ai primi due articoli della riforma del processo penale. Il primo definisce i contorni della delega al governo, il secondo modifica direttamente il codice penale e quello di procedura penale. Il giorno dopo Palazzo Madama ha approvato con 177 sì e 24 no il testo già licenziato dalla Camera.

L’approvazione della riforma del processo penale, come quella del processo civile, sono tra le condizioni poste dall’Ue per erogare i fondi del Recovery Plan.

Le nuove norme vanno a modificare in gran parte il ddl Bonafede, che ‘giaceva’ da oltre un anno in commissione. L’impostazione complessiva della riforma, così come voluta dalla ministra Cartabia, mira a velocizzare i tempi dei processi, andando ad agire anche sui riti alternativi. Viene poi introdotto il principio della ‘giustizia riparativa’.

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Città

Deposito incontrollato di rifiuti in strada

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Ancora polemiche a Giugliano ancora per la questione dei rifiuti. Questa volta al centro dell’ attenzione un video del primo cittadino giuglianese Nicola Pirozzi nel quale figurano i cittadini che depositano la spazzatura in vari punti del territorio

Così il sindaco scrive: “Grazie alle telecamere del Comune abbiamo beccato altri cittadini che sporcano la nostra città fregandosene dell’emergenza ambientale che viviamo e degli sforzi che stiamo mettendo in campo per affrontarla. È una battaglia quotidiana: contro l’ecomafia, contro i cattivi odori, contro chi non vuole il bene della nostra terra. Mi cadono le braccia quando si mettono pure i cittadini a rendere tutto più difficile ed a sporcare le nostre strade. Lo so, è una minoranza, ma serve collaborazione. Sono il sindaco di una città e come tutti i sindaci lotto e lottiamo senza risorse e con poteri limitatissimi. Noi non ci arrendiamo e quotidianamente ci stiamo battendo per fronteggiare le emergenze ambientali ma due elementi devono essere chiari: serve tempo perché decenni di inquinamento e scelte sbagliate non si risolvono in qualche ora; è necessaria la collaborazione di tutti altrimenti saremo sempre al punto di partenza”.

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Attualità

Omicidio Norina Matuozzo, Tamburrino perde la patria potestà: “giustizia è fatta”

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“Giustizia è fatta”. Queste le parole dei figli di Norina Matuozzo, giovane mamma uccisa dal marito il 2 marzo 2019 a Melito, visto che il giudice ha deciso di togliere la patria potestà al padre. I due figli, saranno affidati ai genitori di Norina. A dare l’annuncio la figlia Adele, ecco le sue parole:

Finalmente, dopo tanta attesa, abbiamo ricevuto l’ordinanza del tribunale riguardo l’affidamento definitivo con i nostri nonni e riguardo il nostro inequivocabile rifiuto di avere rapporti, anche epistolari, che in questi mesi hanno sempre segnato ed oltraggiato la nostra vita, con i nonni paterni e Salvatore Tamburrino (non ho il coraggio di nominarlo padre)”. Io e mio fratello siamo immensamente gioiosi di questa notizia, perché per noi, la decadenza delle loro ridicole richieste, significa essere liberi e la libertà delinea anche una certa serenità psicologica. In quanto, i continui tentativi di avere rapporti con noi(mi riferisco alle numerose lettere ricevute in questi 2 e mezzo), ci turbavano moralmente. Questo, è un piccolo spiraglio di luce e sono sicura che, insieme a molti altri, ci porterà a vedere direttamente il sole“.

Poi conclude: “La prossima importante tappa, sarà l’udienza d’appello di Salvatore Tamburrino. Confido nella giustizia. Con orgoglio, almeno da questo punto di vista, dico che giustizia è fatta”. Intanto, Tamburrino, sta scontando l’ergastolo a cui è stato condannato dopo l’omicidio della moglie: egli infatti, non aveva mai accettato la loro separazione, a seguito della scoperta di un tradimento di lui con un’altra donna.

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