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Inaugurato l’anno accademico del Polo universitario penitenziario della Federico II

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NAPOLI – Inaugurato stamattina il quarto anno accademico del Pup – Polo universitario penitenziario della Federico II. Il Polo campano ha il più alto numero di iscritti e già nel corso del 2022 laureerà i suoi primi studenti. E da oggi, grazie al protocollo appena firmato, potrà anche far fare il tirocinio curriculare agli iscritti al corso in Scienze erboristiche presso la Farmacia della Centro.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta nel Centro Penitenziario Pasquale Mandato di Secondigliano, sede del Polo universitario penitenziario campano, alla presenza degli studenti del Pup.

“Oggi inauguriamo il quarto anno accademico del Polo Penitenziario Universitario Federico II, iniziativa resa possibile grazie all’impegno di tantissime persone, docenti, operatori, educatori, volontari – spiega Mastrullo -. Abbiamo circa 100 iscritti, che incidono su 8 corsi di laurea afferenti a 7 diversi Dipartimenti. Vi lavorano mediamente ogni anno 100 docenti e abbiamo reclutato, nell’ultimo bando, 16 tutor, tra dottorandi e studenti di lauree magistrali. Siamo molto soddisfatti.

Stiamo lavorando per poter offrire nel prossimo anno accademico anche 2 lauree professionalizzanti dell’area di ingegneria e a breve partiremo anche col Polo Penitenziario Femminile, che si insedierà presso l’Istituto Penitenziario di Benevento e sarà il primo polo a livello nazionale”.

“In questa sede non si celebra solo l’inizio del nuovo anno accademico ma anche la firma dell’accordo con l’Asl Napoli 1, ulteriore espressione della rete che si è creata intorno al Polo che crea un ponte con la società – sottolinea Russo –. Riuscire a vedere concretamente soggetti che escono da qui per fare altro rispetto a ciò che li ha portati all’interno di questa struttura è qualcosa di straordinario. Di questo ringrazio la Federico II perché è stata non un partner ma una mente che ha reso sempre più significativa la sua presenza all’interno del Polo Penitenziario”.

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Università Suor Orsola Benincasa dedica un’aula a Ciriaco De Mita

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NAPOLI – Il Suor Orsola dedicherà un’aula a Ciriaco De Mita. L’università partenopea vuole ricordare il politico, grande emblema dell’Italia della Prima Repubbloica deceduto qualche giorno fa. Ad annunciarlo, attraverso i canali social, è il Rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro. Queste le parole di D’Alessandro:

Già dal nuovo anno accademico che inizierà in autunno i nostri studenti faranno lezione anche in un’aula intitolata all’ex presidente del Consiglio, Ciriaco De Mita, che nel nostro Ateneo è stato tra i padri fondatori della Scuola di Alti Studi Politici che ha animato per dieci lunghi anni lasciandoci una straordinaria testimonianza della metodologia della politica come ragionamento”.

Fu un grande successo che andò oltre anche il limite numerico che avevamo prefissato. Una testimonianza chiarissima da un lato di una passione politica che nel nostro Paese non ha mai avuto in maniera diffusa percorsi di alta formazione specifica e dall’altro della grande stima di cui godeva come pensatore prima ancora che politico il presidente De Mita soprattutto in un periodo come quello del 2010 in cui, a vent’anni dal terremoto che aveva travolto la Prima Repubblica, emergeva con chiarezza il fallimento del bipolarismo e il pericolo dei nuovi populismi e delle istituzioni affidate a chi ne aveva scarsa conoscenza”.

Un Maestro capace di essere sempre anche un attento alunno”. Lo ricorda così lo storico Eugenio Capozzi, professore ordinario di Storia contemporanea al Suor Orsola. “Il Ciriaco De Mita che io e gli altri docenti coinvolti nella Scuola di Alti Studi Politici abbiamo conosciuto è stato innanzitutto un uomo desideroso di comprendere, ascoltare, confrontarsi, discutere instancabilmente e senza schemi prefissati con gli studiosi, mettendo a disposizione del dibattito storiografico, giuridico, filosofico la propria biografia politica, ma cercando di contestualizzarla in un orizzonte più ampio”.

Quel che mi ha sempre colpito del Ciriaco De Mita impegnato nella nostra Scuola di Politica – sottolinea Carillo – era la passione assoluta per il ragionamento. Per il problema, dunque per le domande anziché per le soluzioni. Non l’ho mai sentito asseverare, affermare perentoriamente, ma sempre avanzare dubbi. Tanto su questioni teoriche, quanto su ricostruzioni storiche. Le articolazioni complesse e i tempi lunghi del discorso di De Mita, la sua retorica così diversa anche da quella degli altri grandi democristiani oggi sarebbero impensabili, dal momento che il ragionamento non ha più corso legale tra gli attori della politica e da virtù è regredito a vizio, persino nella considerazione generale”.

De Mita considerava il politico come un medico – ricorda Aurilia – perché non è possibile garantire la salvezza, ma bisogna fare tutto il possibile per raggiungerla”. Sarà uno dei tanti insegnamenti che risuonerà per sempre nell’aula Ciriaco De Mita dell’Università Suor Orsola Benincasa.

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Napoli, scandalo alla Parthenope: 200 euro per le risposte dei test d’ammissione, arrestati due dell’Università

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Scandalo all’Università Parthenope di Napoli, dove due persone sono gravemente indiziate , in concorso tra loro, dei reati d’istigazione alla corruzione e di accesso abusivo ad un sistema informatico. In particolare, la Polizia Postale ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura degli arresti domiciliari.

Secondo le prime informazioni, gli indagati, nelle loro rispettive qualità, l’uno Tecnico Amministrativo categoria C presso la segreteria del Dipartimento di Scienze Motorie e del Benessere dell’Università Parthenope di Napoli, l’altro che svolgeva funzioni di ausilio e supporto presso la stessa segreteria, avrebbero approfittato delle loro posizioni per compiere alcune attività criminose:

1. Proporre a vari studenti del suddetto Ateneo, interessati a partecipare ai test d’ingresso al corso di laurea magistrale in Scienze Motorie, di fornire loro, in anticipo, le risposte ai medesimi test, previo pagamento di 200 euro;

2. Entrare abusivamente nel sistema informatico dell’Università o nell’aprire le buste all’interno delle quali erano custoditi i suddetti test, che comunicavano agli studenti con le relative risposte esatte.

Pertanto, le indagini, avviate a seguito della denuncia del Rettore dell’Università, hanno consentito di accertare gravi indizi della colpevolezza di Giuseppe Iazzetta e Giorgio Andinolfi, tratti entrambi in arresto.

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Università Suor Orsola Benincasa presenta l’evento “Giorgio Gaber e la forma dell’inquietudine”

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NAPOLI “Gli anni passano ma i testi di Giorgio Gaber restano miracolosamente attuali, tanto da sembrare scritti in questi giorni”. Così Augusto Sainati, professore ordinario di Storia del cinema e della televisione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, presenta l’incontro dedicato a “Giorgio Gaber e la forma dell’inquietudine”.

Si tratta di un incontro ideato dal Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione del Suor Orsola e dalla Fondazione Giorgio Gaber che si svolgerà giovedì 9 dicembre alle ore 15 nell’aula magna dell’Ateneo napoletano sede di una Scuola di Cinema e Televisione. L’evento, che sarà poi visibile on demand già da sabato su www.youtube.com/unisobna.

“Caso unico nel panorama del teatro e della canzone italiani (del teatro-canzone) – evidenzia Sainati – Gaber ha scritto una così grande ed universale epopea dell’esistenza umana scandagliata nelle sue pieghe più recondite ed analizzata con lucido disincanto (dall’amore alla morte, dalla nascita alla malattia, dalla paternità alla separazione, dalla partecipazione alla vita collettiva alle riflessioni più intime) che lo ha reso praticamente immortale”.

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