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Le migliori scuole superiori secondo la Fondazione Agnelli

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NAPOLI – La classifica più attesa dai genitori italiani è finalmente stata pubblicata. Si tratta dell’unico metro di giudizio che possa aiutarli nella scelta della scuola superiore più adatta nella preparazione dei propri figli.

La Fondazione Agnelli si occupa, tra le tante mansioni, della stipula di una lista volta a decifrare il livello di preparazione di ciascuno istituto superiore d’Italia ponendo in classifica e potendo, dunque, essere di ausilio per le famiglie nella ricerca della migliore opportunità per la crescita culturale dei giovani.

L’elaborato viene pubblicato sul sito www.eduscopio.it ed è il risultato di uno studio che analizza i risultati degli studenti dopo il diploma, sia che questi abbiano scelto di proseguire i propri studi all’Università, sia che abbiano invece deciso di intraprendere direttamente la carriera lavorativa.

Nelle prime tra posizione dei licei classici di Napoli e provincia (entro i 10km) troviamo ancora primeggiante il Sannazaro, mentre notiamo l’Umberto I, storico liceo di Chiaia in cui ha studiato anche il presidente Giorgio Napolitano, perdere la seconda posizione. A sostituirlo il liceo Vittorio Emanuele II, che sorge nel cuore del centro storico ed è il più antico classico napoletano essendo stato fondato nel lontano 1861.

Invariata la classifica dei primi tre scientifici con il Convitto Vittorio Emanuele II che mantiene il primo posto; mentre exploit tra i licei di Scienze Umane dove solo il Giordano Bruno di Arzano mantiene la prima posizione, invece tra i linguistici primeggia il Carlo Urbani di San Giorgio a Cremano, con un grande balzo in avanti non essendo gli anni scorsi nemmeno tra i primi dieci.

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Scuola

Scuola, De Luca: “chiudere e mandare tutto in DAD sarebbe una tragedia”. Nuove misure

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CAMPANIA – A seguito dell’aumentare dei casi da Covid-19, l’amministrazione regionale sta varando tutte le possibili misure per il contenimento della contagiosità. Proprio di pochi minuti fa è il comunicato del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il quale ha dedicato un post sul proprio profilo Facebook alle condizioni scolastiche:

“In Campania – ha dichiarato il presidente – abbiamo 267 classi (non istituti) chiuse per focolai, di cui 37 classi nel territorio della Asl Napoli, 67 classi nella Asl Napoli 2, 64 classi nella Asl Napoli 3, 36 classi nella Asl Caserta, 8 classi nella Asl Avellino, 7 classi nella Asl Benevento, 48 nella Asl Salerno. Gli obiettivi fondamentali che abbiamo in Campania sono due:- il primo è ovviamente non chiudere l’economia della nostra regione, per questo dobbiamo vaccinarci tutti.

L’altro obiettivo che abbiamo – prosegue -, e probabilmente oggi è quello prioritario, è tenere aperte le scuole, evitare di chiuderle. Abbiamo fatto di tutto in questi mesi per tenere aperti gli istituti perché pensare di richiudere tutto e di mandare tutto in DaD sarebbe una tragedia. Abbiamo sottoscritto, una Regione in Italia, un protocollo d’intesa con l’Ordine degli Psicologi per dare una mano alle famiglie, per seguire i bambini, proprio per accompagnare in ogni modo il lavoro necessario a tenere aperte le scuole.

Stiamo facendo la facendo la terza dose al personale scolastico. Se saremo rigorosi e completiamo per metà dicembre questo lavoro, noi avremo creato la condizione essenziale per tenere aperte tutte le scuole. Dobbiamo essere tutti responsabile. Ognuno di noi deve fare l’impossibile per non chiudere più le scuole“, ha concluso il governatore.

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Scuola

Campania, ipotesi DAD per scuola primaria e media dall’8 dicembre

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CAMPANIA – La Regione Campania è al lavoro per tentare una strategia che possa arrestare, o perlomeno decelerare, l’aumento dei contagi da Covid-19, anche e soprattutto nell’ottica delle imminenti feste natalizie. Voci dell’ultim’ora riportano che l’amministrazione regionale stia meditando sulla possibilità di prevedere la didattica a distanza per scuola primaria e media dall’8 dicembre per i successivi 15 giorni (esclusi, ovviamente, i giorni delle vacanze natalizie).

“Abbiamo proposto di avere un mese di didattica a distanza nella scuola dell’obbligo a partire dall’8 dicembre. Considerando che ci separano dieci-dodici giorni dalle vacanze natalizie, sarebbero solo due settimane”, ha espresso Bonavitacola durante l’incontro Stato-Regioni. Seguiranno aggiornamenti.

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Scuola

Maltempo, Napoli: restano aperte le scuole

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NAPOLI – Nonostante la Protezione Civile della Regione Campania abbia emanato un avviso di allerta meteo di colore giallo, valido fino alle 23.59 di giovedì 4 novembre, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha deciso di chiudere soltanto i parchi cittadini. Restano dunque aperte le scuole della città.

«Prima di decidere se chiudere le scuole – spiega il vicesindaco e assessore all’Istruzione Mia Filippone – ci siamo messi in comunicazione con il coordinatore dell’ufficio tecnico del Comune di Napoli insieme con il sindaco e con l’assessore alla Protezione Civile Edoardo Cosenza.

C’erano le garanzie che non accadessero fatti gravi come quelli che sono accaduti in Sicilia la scorsa settimana e abbiamo scelto di lasciare le scuole aperte. In futuro potremmo decidere se chiudere solo le scuole a rischio tenendo quelle sicure aperte per evitare di fare perdere giorni preziosi di lezione agli studenti dopo questi due anni difficili» – conclude Filippone.

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