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Economia e Finanza

Napoli: bonus beni alimentari e prima necessità da 500 euro

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NAPOLI – L’ Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Luca Trapanese, ha annunciato la volontà di erogare un bonus spesa per l’anno 2021 volto ad essere un ausilio per i cittadini in maggiori difficoltà.

Secondo il Decreto Ristori ter, approvato dal Governo Draghi, si è disposta l’erogazione di 500 milioni di euro per le famiglie in difficoltà economica, incentivo che è stato definito ‘Bonus di Natale 2021’.

Quest’ultimo prevede un bonus utilizzabile per l’acquisto di generi alimentari e di beni di prima necessità. Per usufruire di tale possibilità è necessario indirizzare una domanda al Comune, tuttavia, per ora, non è ancora possibile richiedere il bonus al Comune di Napoli.

Nel frattempo, ai microfoni di ‘Napoli città solidale’, l’assessore trapanese ha annunciato le priorità dell’assessorato e i prossimi interventi da adottare: “Daremo dei bonus, ancora per Covid, dunque una serie di aiuti alle persone più svantaggiate”.

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Economia e Finanza

Bilancio e performance aziendali: Consac tra i 160° “campioni” nazionali

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Giovedi a Roma il riconoscimento

“Industria Felix – L’Italia che compete”

Vallo della Lucania, 24 novembre 2021. “Siamo orgogliosi di questo importante riconoscimento, che premia il lavoro di tutti; un impegno meticoloso teso negli ultimi anni a consolidare la struttura attraverso economie nelle spese, efficientamenti nella gestione e potenziamento dei servizi offerti”.

Così Gennaro Maione, presidente di Consac Gestioni Idriche spa, tra le 160 società di capitali – 22 in Campania – con sede legale in Italia che si sono distinte, attraverso i risultati di bilancio, in termini di performance gestionale, di affidabilità finanziaria e di sostenibilità. La cerimonia di premiazione è in calendario domani, giovedì 25 novembre, a Roma, presso l’Università Luiss Guido Carli (Aula Magna Mario Arcelli). Le imprese vincitrici sono state scelte tra i settori strategici e insignite del Premio Industria Felix – L’Italia che compete, assegnato sulla base di uno speciale algoritmo di competitività: il Cerved Group Score Impact (l’indicatore di affidabilità finanziaria di una delle più importanti agenzie di rating in Europa) e in alcuni casi del bilancio/report di sostenibilità. 

La seconda edizione nazionale di Industria Felix, la prima in presenza ma trentasettesima manifestazione nel complesso, sarà aperta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Assuntela Messina e vedrà la partecipazione tra gli altri del vicepresidente nazionale di Confindustria Vito Grassi, del presidente del Copasir Adolfo Urso e di altri ospiti di alto profilo. L’evento è organizzato dal trimestrale di economia diretto da Michele Montemurro Industria Felix Magazine, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, Associazione culturale Industria Felix, con i patrocini di Confindustria e Simest.

Consac gestioni idriche spa è il soggetto gestore del servizio idrico integrato per 55 Comuni compresi nell’area Cilento – Vallo di Diano

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Economia e Finanza

Lamorgese: “grave situazione finanziaria di Napoli all’attenzione del Governo”

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NAPOLI – “Il debito totale dell’Ente ammonta a 3 miliardi di euro. Napoli rappresenta un polo di straordinaria importanza per il nostro Paese”. Lo ha detto la ministra dell’interno Lamorgese durante il question time presso la Camera dei Deputati nel pomeriggio di mercoledì.

Luciana Lamorgese ha parlato della delicata situazione finanziaria del Comune di Napoli, affrontando la questione del piano straordinario per l’ente di Palazzo San Giacomo. Quest’ultimo è volto proprio al risanamento del debito storico da 5 miliardi, all’efficiente espletamento dei servizi a favore dei cittadini e al rilancio produttivo e culturale della città, rispondendo ad un’interrogazione della parlamentare di Liberi e Uguali Rina De Lorenzo

Il Comune di Napoli – spiega la ministra -ha approvato il Piano di riequlibrio finanziario pluriennale nel 2013, più volte rimodulato successivamente e attualmente è all’attenzione delle sezioni riunite in composizione speciale della Corte dei Conti. Secondo quanto comunicato dallo stesso Comune, il debito finanziario totale dell’Ente, costituito da 750 posizioni aperte, di cui poco più di 700 con Cassa Depositi e Prestiti e compreso quello residuo, ammonta a 3 miliardi di euro, comprese le anticipazioni di liquidità e genera annualmente una rata, per quote capitali e interessi, di 230 milioni di euro.

A questo si aggiunga che, per effetto di ulteriori passività, il Comune di Napoli è gravato da altri 175 milioni di euro annui, che sommati alla rata del debito finanziario, portano il peso della posizione debitoria ad un onere complessivo di poco più di 400 milioni di euro su base annua.

La grave situazione finanziaria del Comune di Napoli è all’attenzione del governo e ogni valutazione e iniziativa, anche normativa, verrà effettuata con il necessario coinvolgimento dell’Amministrazione comunale.

Ciò nella piena consapevolezza che Napoli rappresenta un polo di straordinaria importanza per il nostro Paese, il cui valore strategico si evidenzia nell’attuale fase di rilancio connessa all’attuazione del Pnrr e al ruolo in cui in tale contesto sarà chiamato il Mezzogiorno d’Italia“, ha concluso la Ministra dell’Interno” – conclude Lamorgese.

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Economia e Finanza

Comune di Napoli considera la chiusura dei locali alle 23, Di Porzio: “disastro per economia”

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NAPOLI – Il presidente di Fipe-Confcommercio Campania, Massimo Di Porzio, protesta contro la proposta avanzata all’interno del Comune di Napoli per arginare la movida violenta. La proposta prevedere. Queste le parole di Massimo Di Porzio, riportate da Il Denaro:

L’obbligo di chiusura alle 23 di bar e ristoranti durante la settimana produrrebbe un disastro per le imprese e per il Turismo, senza risolvere in alcun modo il problema della mala-movida. Questo provvedimento colpirebbe indiscriminatamente tutti i bar ed i ristoranti, non solo quelli legati alla Movida, proprio nel momento in cui stanno faticosamente recuperando le enormi perdite dovute al Covid ed alle limitazioni di questi ultimi due anni.

Oltretutto la chiusura di bar e ristoranti alle 23, sottolinea Di Porzio, “sarebbe anche un danno gravissimo per il Turismo: come possiamo giustificare agli occhi dei turisti una città, caso unico in Italia, che si autoimpone il coprifuoco alle 23? È come se ci mettessimo da soli, autolesionisticamente, in ‘zona gialla’.

È ampiamente dimostrato – prosegue – che chiudere prima i locali non scoraggia i ragazzi dal consumo di alcol per strada e dagli schiamazzi: ci siamo dimenticati che, quando c’era l’obbligo di chiusura alle 22 causa Covid, i giovani si assembravano indisturbati per strada per bere e fare rumore?

Siamo pienamente disponibili a ragionare in maniera seria sulla regolamentazione degli orari e su una disciplina più rigorosa delle nuove aperture, sull’inasprimento delle sanzioni a carico degli esercizi che non rispettano le regole, e perciò chiediamo agli Assessori De Jesu ed Armato di riceverci con urgenza: abbiamo proposte precise ed immediatamente realizzabili da sottoporgli, ivi compreso un codice di autoregolamentazione per gli esercenti che potrebbe essere di grande aiuto per isolare chi non rispetta le regole.

Ma, per favore, evitiamo assolutamente di farci del male da soli con proposte farebbero solo danno alla città ed a imprese e lavoratori già massacrati dall’emergenza Covid”, conclude Di Porzio.

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