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Salute

Direttore del Cotugno: “in terapia intensiva soltanto pazienti non vaccinati”

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NAPOLI – La quarta ondata non desta dubbi Covid-19: potenziare la campagna vaccinale. Il direttore generale dell’Ospedale Cotugno di Napoli, Maurizio di Mauro, ha infatti dichiarato che in terapia intensiva sono ricoverati soltanto pazienti non vaccinati.

Il vaccino – spiega il direttore – in questo momento rappresenta un’arma fondamentale per arrestare l’avanzata del contagio. Stiamo assistendo ad una situazione in cui riusciamo a contenere il numero di contagi e di ricoveri. Rimane il fatto che molti positivi sono non vaccinati, o sono i non vaccinati che trasmettono agli altri la patologia.

La quarta ondata – continua – non ha niente a che vedere con quello che abbiamo vissuto lo scorso anno. Bisogna insistere con la campagna vaccinale. Bisogna adottare quei comportamenti (mascherina, distanziamento) perché questo protegge. Abbiamo in giro ancora troppe persone non vaccinate. Penso che questa politica del portare tutte le persone a fare la terza dose da parte della Regione sia una campagna corretta.”

Per quanto riguarda il pericolo di chiusura delle scuole, Di Mauro avverte: “Se le scuole dovessero diventare focolai è chiaro che dovremmo prendere i provvedimenti necessari. Non siamo in una fase critica, lo dico con chiarezza, ma noi ci stiamo preparando per qualunque tipo di situazione”.

Sui vaccini, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera dei Colli condivide la linea del governatore De Luca: “Con De Luca abbiamo parlato di incentivare la campagna vaccinale in modo che tutti possano accedere liberamente alla vaccinazione.

In questo momento la nostra città è invasa di turisti e questo è un dato positivo per la ripresa economica della città. Per questo bisogna essere prudenti. Cerchiamo di tornare ad una pseudonormalità, ma questo dipende solo da noi. Dobbiamo agire su chi è ancora indeciso. Io comincio a vedere un po’ di luce“, conclude Di Mauro.

Salute

Trapianto di organi in Campania: De Luca firma protocollo a Salerno

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Ieri il governatore ha firmato un nuovo protocollo questa volta insieme alle autorità del Tribunale di Salerno.

Sono ancora poche le persone che decidono di donare gli organi. La Campania quindi vuole essere d’esempio, come spiegato in un post su Facebook da De Luca:

Abbiamo firmato, questa mattina, con l’autorità giudiziaria del Tribunale di Salerno, un protocollo d’intesa per facilitare l’espianto degli organi di persone decedute. Oggi in Italia abbiamo 9.500 persone in lista d’attesa per un trapianto. Sono, purtroppo, circa 600 le persone che ogni anno perdono la vita perché non riescono a trovare in tempo un donatore. Il protocollo di questa mattina, così come l’intesa che abbiamo sottoscritto il 15 marzo scorso presso la Procura Generale della Repubblica di Napoli, consente di avere tempi estremamente accelerati per l’espianto di organi da persone decedute dopo i controlli necessari da parte delle autorità giudiziarie preposte.
Quello che stiamo facendo in Campania è un esempio unico in Italia di collaborazione tra il sistema sanitario regionale e autorità giudiziaria su un tema molto delicato e importante. Grazie alla maggiore disponibilità di trapianti, avremo così la possibilità di salvare molte più vite. Ed è un fatto di grande civiltà che ci rende orgogliosi“.

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Salute

Ospedale di Giugliano, arriva per la prima volta in Italia la ‘terapia del dolore’: ecco di cosa si tratta

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La sanità italiana entra nel futuro, dato che presso l’ospedale di Giugliano è stato installato, per la prima volta in Italia, un neuro-stimolatore midollare che riduce il dolore dei pazienti e che può essere controllato dal medico anche a chilometri di distanza.

In particolare, si tratta di un neuro-stimolatore controllabile da remoto, volto a migliorare la qualità della vita dei pazienti, riducendo gli accessi in ospedale. Esso, prevede il posizionamento di un elettrodo nel tratto spinale o cervicale, che rilascia impulsi elettrici sulle fibre nervose, facendo cessare o diminuire la trasmissione del dolore.

Ecco a riguardo, le dichiarazioni di Antonio D’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord:

“Come Asl, abbiamo sempre avuto grande attenzione nell’utilizzo delle tecnologie innovative. Da sempre, infatti, l’innovazione in sanità significa migliore qualità della vita dei pazienti e possibilità di garantire una maggiore appropriatezza delle prestazioni e, quindi, una migliore gestione delle risorse. Questo approccio ha fatto sì che, in diversi casi, un’azienda sanitaria territoriale del Mezzogiorno qual è la Napoli 2 Nord, si sia segnalata per la capacità di innovare sia nelle tecnologie che nelle metodiche. Anche in questo caso, il merito va all’equipe che quotidianamente si fa carico del servizio, nonché ai servizi tecnici ed amministrativi che hanno lavorato per promuovere questa innovazione”.

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Salute

Covid, Campania: questo il bollettino di oggi, 7 maggio 2022

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CAMPANIA – Questo il bollettino diramato dall’unità di crisi della Regione Campania contenente i dati circa la curva epidemiologica da Covid-19 raccolti nelle ultime 24 ore sul territorio regionale (dati aggiornati alle 23.59 di ieri).

Positivi del giorno: 4.751di cui: Positivi all’antigenico: 4.295 Positivi al molecolare: 456

Test: 28.554di cui: Antigenici: 21.000 Molecolari: 7.554

Deceduti: 5 (*) nelle ultime 48 ore; 2 deceduti in precedenza ma registrati ieri.

Report posti letto su base regionale: Posti letto di terapia intensiva disponibili: 581Posti letto di terapia intensiva occupati: 38Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)Posti letto di degenza occupati: 647

(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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