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San Giorgio a Cremano: primo centro antiviolenza LGBT

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NAPOLI – La città di San Giorgio a Cremona può vantare un importante primato: il primo centro antiviolenza dedicato alla comunità LGBT nell’area vesuviana.

Ad annunciarlo è stato il sindaco del comune, Giorgio Zinno, con un post sulla sua pagina social di Facebook.

Cari concittadini, San Giorgio a Cremano è la città dei diritti e le azioni che mettiamo in campo per affermare tali principi sono tante e tutte diverse: dalla formazione, alla tutela delle categorie più svantaggiate.

Ebbene, dopo il centro antiviolenza e la casa alloggio per donne maltrattate, nascerà nella nostra città il primo CENTRO ANTIVIOLENZA LGBT dell’area vesuviana, grazie ad un finanziamento di quasi 100 mila euro concesso dall’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha approvato il progetto presentato dall’Ente qualche mese fa“.

Il progetto è stato elaborato oltre che dal Comune di San Giorgio a Cremano, da un gruppo di enti, capeggiato da Pride Vesuvio Rainbow e si pone l’obiettivo di creare un luogo di accoglienza e sostegno, capace di dare risposte puntuali attraverso l’ascolto attivo, la guida diretta ed il supporto di professionisti.

Un lavoro che – specifica il sindaco – si unisce alla campagna di sensibilizzazione che abbiamo già avviato da tempo nelle scuole e sul territorio tramite associazioni per sradicare atteggiamenti discriminatori, per una nuova cultura dell’accoglienza”.

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Attualità

De Luca: “ieri 1.327 positivi, la quasi totalità paucisintomatici o asintomatici”

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CAMPANIA – Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha espresso parole preoccupate circa la situazione pandemica sui suoi social networks. “In Campania abbiamo avuto ieri 1.327 positivi, la quasi totalità paucisintomatici o asintomatici. Abbiamo un’occupazione dei posti letto ordinari di 320 unità, 23 posti di terapia intensiva occupati. Diciamo che questo dato rimane stabile, sostanzialmente è lo stesso da una decina di giorni”.

“Il problema è che quando arriviamo a numeri elevati di positivi, anche se questi positivi sono asintomatici – ha aggiunto De Luca – quello che salta è il tracciamento, cioè l’indagine sui contatti che ogni positivo ha avuto per cercare di frenare la diffusione del contagio. Se hai 100 positivi puoi fare magari mille o 2mila rilevazioni sui contatti che ha avuto ogni positivo, se i positivi sono 1.300 o 1.500 il tracciamento diventa sostanzialmente impossibile. Dunque diventa impossibile andare a controllare quelli che hanno avuto contatti con i positivi. Questo è l’elemento di preoccupazione che ci danno i numeri alti di positivi, non tanto i ricoveri che, almeno in Campania, sono ancora sotto controllo”, ha concluso il governatore.

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Napoli, sorpreso in strada nonostante la misura restrittiva: 27enne in manette

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Gli agenti del Commissariato San Poalo, sono intervenuti questa notte in via Vicinale Palazziello, per controllare una persona a bordo di un’auto. Fin qui nulla di strano, se non fosse che l’uomo, già sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale, si è allontanato senza autorizzazione. Inoltre, è stato accertato che l’auto su cui viaggiava, era stata rubata lo scorso sabato.

Pertanto, Francesco Leone, 27enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato arrestato per violazione degli obblighi inerenti la misura cui è sottoposto e per ricettazione.

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Attualità

Blitz dei Nas, scoperti ben 281 medici no vax: ecco i dettagli

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I carabinieri del Nas, nell’ambito di una serie di controlli in tutta Italia, hanno scoperto ben 281 medici, che non avevano rispettato l’obbligo vaccinale. In particolare, le verifiche, hanno riguardato oltre 1600 strutture pubbliche e private, nonché circa 4900 posizioni di medici, odontoiatri, farmacisti, veterinari, infermieri e fisioterapisti. Tuttavia, tra i medici scoperti, ben 126 erano già stati sospesi dagli ordini professionali, in quanto non vaccinati.

Inoltre, nei confronti del personale sanitario trovato in servizio, è scattata la denuncia per esercizio abusivo della professione sanitaria. Pertanto, tale operazione, non ha riguardato solo il personale sanitario, ma anche diverse Asl, suddivise tra Calabria, Molise e la provincia di Bolzano, ree di non aver preso alcun provvedimento, nei confronti dei non vaccinati.

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