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Cardarelli, emergenza sangue: 50 giovani donano il sangue

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Napoli – Sono circa 50 i volontari presentatisi al Cardarelli che hanno donato il sangue in mattinata. Si tratta dei giovani appartenenti ai Rotocact Pozzuoli, Napoli Est, Nord-Est e Partenope. Ad organizzare l’iniziativa è stata l’associazione L’Albero Rosso da anni al fianco del Cardarelli con l’obiettivo di promuovere le donazioni di sangue.

“Un gesto straordinario di solidarietà e di impegno civico – ha sottolineato il Direttore Generale del Cardarelli Giuseppe Longo – che ci consente di respirare un po’ nella nostra spasmodica esigenza di sangue a sostegno dell’emergenza e della quotidiana assistenza di quei pazienti che per sopravvivere hanno bisogno di trasfusioni periodiche”.

Quella di stamane è stata dunque una mattinata di grande impegno anche per tutto il personale della U.O.C. di Immunoematologia diretta dalla dottoressa Maria Criscuoli: “Il nostro appello alla donazione è costante, perché costante è il bisogno di sangue dei nostri pazienti – ricorda il direttore sanitario Giuseppe Russo –. Spero che giornate come questa possano diventare sempre più frequenti e che si inneschi una vera e propria gara di solidarietà”.

Ad incidere negativamente sulle donazioni, rendendo ancor più grave la carenza di sangue, ci sono i timori del contagio da Covid. Per questo è bene chiarire che è possibile donare il sangue al Cardarelli in assoluta sicurezza e senza bisogno di accedere ad alcun reparto che ospiti o nel quale transitino pazienti Covid.

“Il nostro Centro Trasfusionale – ricorda Giuseppe Russo – è distaccato da qualunque altro padiglione designato alla degenza Covid o all’emergenza. I nostri protocolli di sicurezza sono consolidati e rendono la donazione assolutamente sicura, meno rischiosa sotto il profilo di un possibile contagio Covid di tutte le attività che svolgiamo quotidianamente quando usciamo o incontriamo altre persone”.

Il Centro di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del Cardarelli è aperto tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.00, festivi esclusi. È anche possibile prenotare la donazione chiamando il numero 331/6702222 dalle ore 08.00 alle 16.00. In questo modo si riceverà un appuntamento preciso evitando ogni possibile attesa.

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Vaiolo delle scimmie, isolato il virus nel Laboratorio di virologia dell’ospedale Sacco di Milano

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ITALIA – E’ stato isolato un caso di vaiolo delle scimmie nel Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. Il virus, responsabile di una vera e propria epidemia in Europa, ha preso piede anche i Italia. Sull’argomento si è espressa la direttrice del laboratorio che ha illustrato i primi risultati delle indagini.

“Con quello che avevamo finora- spiega la dott. Gismondo– potevamo fare una diagnostica certa e anche rapida. Avendo isolato il virus, adesso possiamo cominciare – nel nostro laboratorio e in collaborazione con chi volesse condurre ricerche sul virus – a testare farmaci antivirali mirati proprio per questa patologia, che non sono ancora esistenti.

E dunque possiamo fare dei progressi nella terapia, ma non solo. Aver isolato il virus può servire per procedere a un controllo nella popolazione. Obiettivo: capire se la vecchia vaccinazione antivaiolosa copre ancora i nostri vaccinati tanti anni fa. E potremo anche valutare la copertura naturale che acquisiscono i nuovi malati”.

“Prima avevamo il Dna che si estrae dal materiale del paziente – ricorda l’esperta – L’isolamento del virus ci offre un’opportunità in più anche per conoscere caratteristiche del virus che non possono apparire esclusivamente con la genotipizzazione”.

Il genoma di questo virus, sottolinea Gismondo, “è molto ampio, è un Dna molto, molto lungo. Quando parliamo di genotipizzazione, non è che lo analizziamo tutto: analizziamo dei pezzetti che sappiamo essere caratteristici del virus. Ovviamente una cosa è, per usare una metafora, avere i capelli di una persona, una cosa è avere la persona intera se vogliamo studiarla”. PUBB

Quello che si sa già è che il virus rilevato in questo focolaio è affine al ceppo dell’Africa occidentale, quindi la versione più lieve, prosegue Gismondo. “I casi che abbiamo avuto noi in osservazione in Italia sono casi correlati al focolaio delle Canarie”.

Nel dettaglio, “un gruppo che è stato alle Canarie o qualche contatto contagiato da persone infette rientrate in Italia. Si parla di contatti molto stretti”. Dopo che il virus è stato isolato, cominceranno dunque una serie di studi. E collaborazioni, sulla cui importanza la virologa insiste molto.

“Noi oggi lavoriamo in collaborazione con l’ospedale Spallanzani di Roma, che è l’altro centro di riferimento italiano. Ci scambiamo idee, materiale, know how. E’ una collaborazione nata da poco, ma ci dà speranza di raggiungere risultati più in fretta e anche più proficui”. Altre pagine scientifiche, assicura l’esperta, sono dunque da scrivere.

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Covid, Campania: in calo positivi e terapie intensive. Il bollettino di oggi, 28 maggio 2022

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CAMPANIA – Questo il bollettino di oggi diramato dall’unità di crisi della Regione Campania contenente i dati della pandemia da Covid-19 sul territorio regionale (dati aggiornati alle 23.59 di ieri).

Positivi del giorno: 2.062

di cui:

Positivi all’antigenico: 1.855

Positivi al molecolare: 207

Test: 15.281

di cui:

Antigenici: 11.108

Molecolari: 4.173

Deceduti: 3

Report posti letto su base regionale:

Posti letto di terapia intensiva disponibili: 585

Posti letto di terapia intensiva occupati: 22

Posti letto di degenza disponibili: 3.160 (*)

Posti letto di degenza occupati: 414

(*) Posti letto Covid e Offerta privata.

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Draghi e Zelensky al telefono, il presidente ucraino dichiara: “Ci aspettiamo altri aiuti”

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Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il presidente ucraino Volodymir Zelensky, si sono sentiti telefonicamente per parlare di vari temi. Ecco le dichiarazioni di Zelensky su Twitter:

“Ho informato il premier Mario Draghi della situazione sulla linea dei fronte: ci aspettiamo altro sostegno per la difesa dai nostri partner, ho sollevato il tema del rifornimento di carburante Nella telefonata con il premier italiano, si è discusso dei modi per impedire una crisi alimentare, dobbiamo sbloccare i porti insieme”.

Pertanto, da Palazzo Chigi riferiscono che “il colloquio si è focalizzato sugli ultimi sviluppi della situazione sul terreno, con particolare riguardo alle regioni orientali del Paese”.

Draghi ha assicurato “il sostegno del governo italiano all’Ucraina, in coordinamento con il resto dell’Unione Europea. Il Presidente Zelensky ha espresso apprezzamento per l’impegno da parte del governo italiano e ha concordato con il Presidente Draghi, di continuare a confrontarsi sulle possibili soluzioni”.

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