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Fabrizio Miccoli, arriva la condanna definitiva: i particolari

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Guai seri per Fabrizio Miccoli, ex calciatore del Palermo, che dovrà scontare 3 anni e 6 mesi di carcere, per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Questa la sentenza, da parte dei giudici della seconda sezione penale della Cassazione, che di fatto, conferma quella decisa nel gennaio 2020 dalla Corte di Appello di Palermo.

In particolare, Miccoli, era accusato di aver commissionato a Mauro Lauricella, figlio del boss della ‘Kalsa’ Antonino, il compito di recuperare 12 mila euro all’imprenditore Andrea Graffagnini, titolare della discoteca ‘Paparazzi’, per conto dell’ex fisioterapista del Palermo Giorgio Gasparini. Inoltre, agli atti dell’inchiesta, ci sarebbero alcune intercettazioni tra Miccoli e il figlio del boss, nelle quali il calciatore, definì Giovanni Falcone “Quel fango”, mentre stava aspettando l’amico, nei pressi della casa dove abitava il magistrato. Tuttavia, per queste parole, il diretto interessato, si scusò in lacrime, che evidentemente, non sono servite ad evitargli una condanna sacrosanta.

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Attualità

Centro storico di Napoli: Natale a numero chiuso, l’ordinanza di Manfredi

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NAPOLI – A seguito dell’aumentare dei casi positivi da Covid-19, il sindaco di Napoli ha emanato la prima ordinanza in funzione del periodo natalizio. “Non sarà facile – spiega Manfredi -, ma chiederemo uno sforzo a polizia municipale e protezione civile“.

Natale 2021 sarà una festività a numero chiuso nel centro storico di Napoli. Si tratta di una misura “doverosa” secondo quanto espresso dal sindaco di Napoli, il quale ha emanato un’ordinanza del Comune di Napoli per ridurre gli assembramenti durante le feste.

“Sappiamo che non sarà facile – spiega Manfredi – soprattutto in una città come la nostra. La pandemia, però, non è passata e noi proveremo a limitare gli affollamenti“. 

Non è prevista l’installazione di un contapersone, l’accesso sarà contingentato dal personale della polizia municipale e dai volontari della protezione civile, che valuteranno momento dopo momento il numero orientativo di persone in strada. Attenzione soprattutto ai Decumani e a strada come via Tribunali, via San Gregorio Armeno, via San Biagio dei Librai, via Benedetto Croce, che durante le festività natalizie diventano un tappeto umano impercorribile. 

Per attuare l’ordinanza, però, servirebbe quel personale che al Comune manca da tempo: “Sappiamo di essere sottodimensionati – afferma Manfredi – per il livello di servizi che vorremmo garantire. Dal 1 dicembre potremo assumere i vincitori del concorso regionale, tra i quali ci sono 40 vigili urbani. Non è molto, ma ce lo faremo bastare”.  

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Clan dei Casalesi. Si pente anche Walter Schiavone, secondogenito di Sandokan

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C’è un nuovo pentito nel clan dei Casalesi. Si tratta di Walter Schiavone, secondogenito del boss Francesco Sandokan, il quale ha iniziato a collaborare con la giustizia. L’uomo, segue la strada tracciata dal fratello Nicola, che iniziò a collaborare nell’estate 2018. In particolare, ai magistrati della DDA di Napoli, sta raccontando il ruolo che ha avuto nella cosca, i business illeciti portati avanti in nome della famiglia mafiosa e le nuove leve su cui sta puntando il clan.

Inoltre, Schiavone, ha riferito che la distribuzione di prodotti caseari, avveniva con meccanismi di concorrenza sleale: “Sapevano che eravamo del clan e ci agevolavano sui prezzi“. Poi, replicando ad una domanda del suo difensore, ha confermato l’inizio della sua collaborazione con gli organi inquirenti: “Sto parlando anche di altro“.

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Dopo essere stato lasciato, diffonde le foto hard della sua ex: 54enne denunciato

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Non si è mai rassegnato all’idea di essere stato lasciato e per questo, ha perseguitato per mesi l’ex compagna e il suo nuovo convivente, con appostamenti ed esplicite minacce di morte. Poi, non contento, ha anche postato, tramite un servizio di messaggistica istantanea, alcune immagini a contenuto sessuale della donna, vantandosi di aver avuto una relazione con lei.

Il protagonista della vicenda, è un 54enne di Ariano Irpino, in provincia di Avellino, che è stato denunciato per atti persecutori e diffusione di immagini e video sessualmente espliciti. Inoltre, nei suoi confronti, è stata applicata anche la misura di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, nonché il divieto di comunicare con lei, mediante qualsiasi mezzo.

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