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Salute

Omicron, Faella: “resta essenziale la diffusione dei vaccini”

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NAPOLI – L’ex direttore del Dipartimento Emergenza Infettivologica dell’ Ospedale Cotugno di Napoli, Franco Faellane è sicuro: la variante Omicron del Covid-19 preoccupa ad un livello due, in una scala da uno a tre.

Almeno – aggiunge Faella in una intervista al giornale “ROMA” – adeguandoci al secondo grado di preoccupazione cui tale variante è stata associata dalla Organizzazione Mondiale della Sanità , e dai “Centers for Disease Control” americani (CDC) che hanno formulato i criteri in base ai quali definirne la pericolosità di una variante”.

Sulla pericolosità della nuova variante del virus il prof. Faella afferma che “siamo già al corrente che la proteina Spike del virus, sulla quale abbiamo concentrato le attenzioni perché è quella che si aggancia alla cellula umana, nel caso di questa variante ha sviluppato 32 mutazioni, tali da poter rendere vana l’attività dei vaccini di cui disponiamo, e degli anticorpi monoclonali efficaci per la cura del Covid”.

Resta essenziale che la diffusione dei vaccini sia garantita al mondo occidentale in maniera più completa possibile, ma è interesse di tutti che si provveda a dotare di dosi sufficienti di vaccini anche i Paesi in via di sviluppo e tutte le aree povere del mondo,. A breve saranno disponibili i farmaci antivirali che solitamente agiscono sull’attività di replicazione virale o inibendo l’aggancio virale e quindi non risentendo delle mutazioni dello Spike che invece è l’obiettivo degli anticorpi sollecitati dai vaccini. Ma i farmaci sono diretti agli ammalati, mentre il nostro primo impegno deve essere quello di privilegiare il momento della profilassi con i vaccini. e tale raccomandazione non deve essere mai dimenticata”, conclude l’ex direttore.

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Salute

Covid, eseguito il primo trapianto di fegato tra pazienti positivi

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Una notizia di vitale importanza giunge da Torino, dove il fegato di un donatore positivo al Covid-19, è stato trapiantato per la prima volta su un paziente positivo dopo la terza dose di vaccino. L’intervento è avvenuto alle ‘Molinette’ di Torino. Ora il paziente, il cui intervento è perfettamente riuscito, si trova ricoverato e curato con monoclonali, ma sta bene. Lo stesso ospedale, ha così commentato:

Lo sforzo multidisciplinare ha dimostrato che il Covid-19, non impedisce il trapianto di organi in sicurezza”.

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Salute

Covid, Italia: record 228.179 contagi e 434 morti in 24 ore

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ITALIA– Le ultime notizie e gli aggiornamenti sul Covid in Italia e nel mondo di oggi martedì 18 gennaio 2022. Il bollettino con i contagi di oggi: record 228.179 contagi e 434 morti in 24 ore. Italia vicina al picco secondo gli esperti, aumentano ricoveri ordinari e in terapia intensiva. La Valle d’Aosta verso la zona rossa, chiede deroghe al Governo. Nuove Regole Covid su Green Pass nei negozi e quarantena, verso tavolo Governo-Regioni su riduzione isolamento per positivi asintomatici vaccinati con terza dose o con doppia dose da meno di 4 mesi.

Green Pass nei negozi: dagli alimentari alle farmacie, l’Esecutivo lima la lista delle attività dove non serve. Dl super green pass, stasera voto di fiducia alla camera. Ema: “I vaccini mRna anti Covid-19 non causano complicazioni durante la gravidanza”. Il 69,5% degli italiani che possono riceverla ha fatto la terza dose, Italia terza in Ue per inoculazioni.

Nel mondo 330.801.504 contagi e 5.545.823 morti. Studio Israele: “Quarta dose di vaccino non blocca la variante Omicron”. Dall’1 febbraio via all’obbligo vaccinale in Austria. Preoccupa a Pechino (Cina) la ripresa della pandemia a pochi giorni dall’inizio delle Olimpiadi invernali. Morta per Covid la cantante ceca Hanka Horkà: si era contagiata volontariamente per non vaccinarsi.

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Coronavirus

Covid, direttore Santobono ai genitori: “Scegliete il vaccino, è 1000 volte più sicuro”

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La campagna vaccinale per i bambini prosegue a pieno ritmo, ma vi sono ancora dei genitori restii a far vaccinare i propri figli. In questa situazione il direttore dell’azienda sanitaria Santobono, Rodolfo Conenna, lancia un appello alle famiglie: scegliere il vaccino anziché rischiare le complicanze del Covid.

“Tra virus e vaccino per i vostri figli, scegliete il vaccino, afferma Conenna ai mircofoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione Barba&Capelli. “Nella scelta per i nostri figli dobbiamo sapere raffreddare le emozioni e diventare aridi e riferirci ai dati numerici: ad oggi sono stati vaccinati negli Stati Uniti 8 milioni di bambini e sono stati registrati solo 11 casi di miocardite, tutti regrediti in tre giorni”.

Sostanzialmente, possiamo dire che vaccinarsi è mille volte più sicuro rispetto al rischio molto più concreto delle complicanze del contagio da virus Covid 19, e oggi purtroppo avere il contagio è un evento possibile; ci sono dati che ci dicono che a breve la Omicron porterà al contagio di almeno metà della popolazione”.

Un dato, questo, confermato anche dal sottosegretario Sileri, il quale ha affermato che entro la fine del 2022 la variante Omicron contagerà quasi tutta la popolazione italiana. Per quanto riguarda gli effetti del Covid sui bambini, i medici del Santobono ne sono testimoni diretti: meno di una settimana fa una bimba di 6 anni, figlia di genitori no-vax, è stata ricoverata in terapia intensiva.

Prima di Natale avevamo pochissimi ricoveri, successivamente in 15 giorni sono passati da 0 a 30 e siamo stati costretti ad aprire degli altri reparti“, sottolinea Conenna al riguardo. “Attualmente, quindi, noi abbiamo 30 posti letto dedicati al Covid, poi abbiamo una zona filtro di 10 posti letto per gestire i bambini in ingresso per altre patologie, poi abbiamo 2 posti di terapia intensiva attualmente occupati e 2 di neonatologia”.

Un altro motivo per cui il dott. Conenna spinge i genitori a scegliere il vaccino è la sindrome infiammatoria multisistemica. “Poi c’è il fenomeno della MIS-C, ovvero bambini che sono stati positivi settimane prima e che ora presentano sintomatologia anche grave di interessamento multi organo. In un anno abbiamo avuto circa 60 bambini con questa grave infiammazione multipla”.

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