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Covid, parla Zaia: “Se continuiamo così, tutta Italia rischia la zona gialla”

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Luca Zaia, governatore del Veneto, è intervenuto ai microfoni di Sky Tg24, per parlare della situazione che sta attraversando l’Italia in questo momento. Ecco le sue dichiarazioni:

Tutta Italia, o quasi, in zona gialla. Se continuerà così, tutta Italia o quasi, passerà al giallo nelle prossime settimane. Poi, da un lato, c’è la partita del Super Green Pass, che dovrebbe quantomeno blindare e scongiurare la chiusura di quelle che sono le zone arancioni, che prevederebbero, appunto, la chiusura dei confini comunali e di molte attività come bar e ristoranti. E dall’altro lato, invece, la strategia è quella di vaccinare e vedo di buon grado, che ci sia questa giornata, sembra sia domani, che prevede delle azioni vaccinali importanti”.

Poi, continua: “Ovviamente, l’appello ai cittadini, è di andare a farsi vaccinare. A chi non ha fatto la prima dose, chiedo di valutarla fino in fondo, invece chi ha fatto entrambe le dosi, non attenda a prenotarsi per il richiamo. In Veneto, i contagi, hanno raggiunto quota 2.000 ed è stato segnalato un aumento dei ricoveri. La campagna di vaccinazione procede. Devo dire che in Veneto, negli ultimi giorni, c’è stato un incremento importante di prime somministrazioni e consideriamo che su queste, da oggi, nella nostra Regione, ci sarà l’accesso diretto, per cui non servirà neanche la prenotazione”.

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Pronto soccorso del Cardarelli al collasso: “Accesso solo ai pazienti col codice rosso”

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Non c’è più posto per i pazienti nel pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli, talmente saturo di barelle da dover “ridimensionare” la sua capacità ricettiva.

Alle 11 di questa mattina, il pronto soccorso ha raggiunto il picco di 115 malati. Questi altissimi numeri hanno costretto il bed manager aziendale a emanare un provvedimento d’urgenza per limitare gli ingressi in ospedale. Questa limitazione comporterà la possibilità di accesso solamente ai degenti con situazioni ad alta criticità, i cosiddetti codici rossi.

La limitazione proviene dall’alto col fine di “consentire attraverso l’esercizio della centrale operativa territoriale del 118, il decongestionamento” del Cardarelli. Questa decisione ha inevitabilmente comportato un effetto “a catena“ sugli altri presidi cittadini che, in queste ore, stanno riscontrando un’impennata degli accessi. A cominciare, primo tra tutti, il Vecchio Pellegrini all’ospedale San Paolo.

Una situazione paradossale, che riporta alla mente le difficoltà attraversate dai sanitari nei momenti più bui della pandemia. Sintomo di una gestione che potrebbe sicuramente migliorare e che, più di qualunque altra cosa, dovrebbe evitare di ridursi in questo stato. Nemmeno un anno fa, infatti, lo stesso pronto soccorso si ritrovava in ginocchio a causa dell’inaspettato incremento di contagi covid.

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Green Pass, da oggi le nuove regole: cosa cambia per parrucchieri e estetisti

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Scattano oggi, 20 gennaio 2022, le nuove regole relative all’estensione del Green Pass che comprendono l’obbligo di esibire la certificazione verde anche per usufruire dei servizi offerti da parrucchieri, barbieri o estetisti.

L’obbligo sarà in vigore fino alla scadenza dello stato d’emergenza, fissata al 31 marzo 2021. Per l’accesso alle attività dedicate ai servizi alla persona sarà sufficiente esibire il Green Pass base, dunque ottenibile anche tramite un tampone antigenico o molecolare negativo, validi rispettivamente 48 e 72 ore.

Al momento, dunque, per le attività che offrono servizi alla persona non è previsto l’obbligo di Super Green Pass, rilasciato a seguito della vaccinazione o avvenuta guarigione dal covid. Sempre da oggi per far visita ai detenuti o agli internati all’interno degli istituti penitenziari sarà necessario essere in possesso della certificazione verde semplice.

Dal 1 febbraio il Green Pass avrà una durata di sei mesi e quello base sarà necessario per accedere uffici pubblici, servizi postali, bancari e finanziari, e alle attività commerciali, tranne che per quelli legati a esigenze essenziali e primarie della persona.

Intanto, nella giornata di oggi, il Premier Draghi ufficializzerà la lista dei negozi dove non sarà obbligatorio esibire il Green Pass a partire dal mese di febbraio. La bozza dell’elenco già è pronta, manca l’ok definitivo atteso per le prossime ore.

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Boom di contagi in tutte le province della Campania: picco mai visto nelle altre ondate

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La situazione coronavirus in Campania è ancora in peggioramento per quanto riguarda il rapporto tra nuovi positivi e guariti. La nostra regione si sta avviando verso il picco che, stando alle dichiarazioni del presidente Vincenzo De Luca, si dovrebbe raggiungere verso la fine di gennaio. A febbraio la curva dovrebbe cominciare la propria fase di discesa. Al momento sono 248.073 i positivi in Campania, per un totale di 872.790 da inizio pandemia.

La quarta ondata in Campania si evidenzia, secondo i dati trasmessi dalla Protezione Civile e trasposti graficamente dal portale Statistiche Coronavirus, dai giorni immediatamente precedenti al Natale. La curva di contagi è caratterizzata da un’impennata praticamente verticale e lunga, come non era mai avvenuto in precedenza. Allo stesso tempo tuttavia, grazie alla campagna vaccinale, non si registra una situazione eccessivamente critica negli ospedali, tanto che la Campania è passata in zona gialla soltanto da questa settimana. La regione si trova ancora nello scenario uno dell’emergenza: in alcuni ospedali i posti Covid sono esauriti, ma possono essere aumentati passando allo scenario successivo. Chiaramente, ciò significherebbe sottrarre posti ai reparti non Covid. Attualmente sono già sospesi gli interventi chirurgici non urgenti nel Napoletano.

Nella provincia di Napoli nell’ultima settimana sono stati registrati 69797 nuovi positivi, secondo un trend in forte crescita sottolineato dalla curva del grafico sottostante, tracciato sui casi globali da inizio pandemia, il quale mostra un’impennata che non si era mai avuta nelle precedenti ondate. Nelle ultime 24 ore sono stati 13.359 i nuovi casi.

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