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Cronaca

Lutto nel Casertano, Saveria non ce l’ha fatta: aveva 45 anni

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La città di Marcianise piange Saveria Letizia, 45enne del posto, deceduta nella giornata di ieri. In particolare, la donna, madre di due figli e molto nota nella comunità, combatteva da tempo contro un brutto male. A tal proposito, anche il sindaco, ha voluto ricordarla:

Partecipo vivamente al dolore dei familiari di Saveria Letizia, scomparsa oggi prematuramente. Anche lei vittima di un male, ribelle ad ogni cura. Saveria, fu candidata con me alle elezioni comunali di Marcianise nel 2016, all’inizio di un’avventura che continua ancora oggi. Quella scelta, come si evince dal suo “santino” di allora e dai suoi post qui su Facebook, nasceva dalla ferma volontà di provare a cambiare la nostra città. Un cambiamento per una Marcianise migliore, a cominciare dall’ambiente e contro ogni forma d’inquinamento: quei veleni che oggi, l’hanno sottratta a tutti noi”.

Poi, continua: “La ringrazio ora per allora, per il contributo che volle dare, per quella sua passione civile che le faceva immaginare una città diversa per sé, per i suoi figli, per tutti noi. La ringrazio per la testimonianza che ci lascia, per il messaggio che allora e oggi ci ha voluto trasmettere, prima con la vita e ora con la morte. È un urlo, un grido straziante, che perfora i nostri timpani. E ci inchioda alle nostre responsabilità, in questo presente che ci assilla e ci disorienta. Un forte abbraccio ai suoi familiari. Una dolce, affettuosa carezza a lei. Le sia lieve la terra, come è giusto che sia”.

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Cronaca

Violenza ad Acerra, padre e figlio aggrediti in casa dai vicini: i particolari

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Episodio di violenza avvenuto ad Acerra, nel quale sono rimasti coinvolti l’attivista di Europa Verde Giovanni Cantice e suo padre Felice, 59enne invalido civile. I due, sono stati aggrediti con una spranga di ferro all’interno della loro abitazione, in via Monte Grappa, pare per una lite sul posto auto.

In particolare, i sei vicini avrebbero brandito mazze di ferro, distruggendo prima le finestre delle vetrate per poi ferire padre e figlio. Il 59enne è stato centrato alla testa riportando tre punti di sutura, mentre il più giovane è stato colpito alle gambe. Indagano i carabinieri.

Pertanto, il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, insieme a Rosario Visone, esponente dei Verdi di Acerra, hanno così commentato:

“Inammissibile ed assurda aggressione avvenuta nella nostra Acerra, ai danni di due cittadini perbene e persone molto miti. Porte divelte, vetri rotti e sangue in tutta la casa, di sicuro non sono uno spettacolo degno di un paese civile. Siamo solidali con Giovanni Cantice e la sua famiglia. Chiediamo che gli aggressori siano presto consegnati alla giustizia e condannati severamente. È l’ennesimo episodio che dimostra come la violenza, che si scatena anche per futili motivi, abbia preso il sopravvento nei nostri territori. C’è troppa gente che non si fa nessuno scrupolo ad aggredire le persone perbene, anche armata, rischiando di ammazzarle. Per fermare tutto questo, serve una riforma della giustizia, occorre la certezza delle condanne”.

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Cronaca

Sparatoria in un centro commerciale, morte almeno 3 persone: la situazione

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Attimi di terrore a Copenaghen, dove nella giornata di ieri è avvenuta una violenta sparatoria presso un centro commerciale. Il bilancio è di 3 morti e diversi feriti, di cui tre gravi.

Secondo una prima ricostruzione, un 22enne danese, armato di un grosso fucile, si è introdotto all’interno della struttura e ha iniziato a sparare. Tuttavia, come riferisce la Polizia danese, egli è noto alle forze dell’ordine, ma “solo marginalmente”. Pertanto, è stato bloccato e arrestato dagli agenti accorsi sul posto.

Al momento, le motivazioni del gesto sono poco chiare. Infatti, come afferma anche l’ispettore Thomassen, egli “non è qualcuno che conosciamo particolarmente”. Intanto, “sui social vediamo scrivere che si tratterebbe di un movente razzista, ma non posso dire che in questo momento abbiamo qualcosa che supporti tale ipotesi”, ha precisato.

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Cronaca

Capri, vacanza da incubo: promessa del pugilato trovato morto in mare

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Una vacanza che si è trasformata ben presto in un incubo. Questo quanto accaduto a Capri, dove Gregorio Pio Bucconi, promessa del pugilato, morto a soli 19 anni sulla spiaggia di Marina Grande.

In particolare, il giovane era partito da Taranto con la famiglia, ma dopo essersi tuffato in acqua con il fratello, si sono perse le sue tracce. A quel punto, sono iniziate le ricerche e il 19enne è stato trovato privo di sensi in mare.

Sul posto, è intervenuta la Guardia Costiera di Capri, insieme ai sanitari del 118, i quali hanno tentato in tutti i modi a salvargli la vita, ma senza riuscirci. Infatti, il 19enne è morto all’arrivo in ospedale. Disposta l’autopsia, che servirà a chiarire le reali cause del decesso.

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