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Cronaca

Napoli, duro colpo al clan Silenzio: arrestate 26 persone

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Duro colpo inferto alla criminalità organizzata, visto che nella mattinata odierna, gli agenti della Squadra Mobile, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 26 persone, ritenute gravemente indiziate di partecipazione ad associazione per delinquere di tipo mafioso e di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, nonché per alcuni di essi, anche di omicidio, detenzione e porto d’armi da sparo ed estorsione.

In particolare, l’intensa attività d’indagine, ha consentito di ricostruire gli attuali equilibri criminali sul territorio di San Giovanni a Teduccio, caratterizzato da numerosi fatti di sangue causati dalla faida, in atto nel 2018 tra diverse famiglie di Camorra, ossia l’Alleanza di Secondigliano e il clan Mazzarella. Inoltre, in tale contesto, si incastra anche l’omicidio di Annamaria Palmieri, avvenuto il 23 gennaio 2018, che risulta aver rappresentato il primo atto delittuoso finalizzato a dare feroce dimostrazione del disegno criminoso del gruppo.

Pertanto, gli arrestati, sono:

  1. Sergio Acampora, nato a Napoli il 04.12.1972;
  2. Pasqualina Di Leo, nata in Germania il 22.04.1982;
  3. Ferdinando Di Pede, nato a Napoli il 05.09.1972;
  4. Mariglen Lazri, nato in Albania il 31.03.1985;
  5. Vincenzo Marigliano, nato il 12.05.1984;
  6. Salvatore Mauro, nato a Napoli il 20.01.1977;
  7. Antonio Morra, nato a Napoli il 23.03.1995;
  8. Demetrio Morra, nato a San Giorgio a Cremano il 28.04.1998;
  9. Luigi Pagano, nato a Torre del Greco il 29.10.1980;
  10. Raffaele Pane, nato a Napoli il 26.04.1990;
  11. Anna Principe, nata a Napoli il 30.04.1992;
  12. Salvatore Prisco, nato a Napoli il 10.05.1976;
  13. Giovanni Ravanolo, nato a Napoli il 06.07.1971;
  14. Salvatore Rinaldi, nato a San Giorgio a Cremano il 13.12.1989;
  15. Vincenzo Rinaldi, nato a Napoli il 20.07.1958;
  16. Claudia Rizzo, nata a Napoli il 14.06.1977;
  17. Ferdinando Saviano, nato a Pollena Trocchia il 18.02.1983;
  18. Alfonso Silenzio, nato a DSan Giorgio a Cremano il 16.12.1989;
  19. Chiara Silenzio, nata a Napoli il 30.01.1977;
  20. Francesco Silenzio, nato a Torre il 15.03.1975;
  21. Leandro Silenzio, nato a Napoli il 22.09.1976;
  22. Pacifico Silenzio, nato a Napoli il 16.07.1980;
  23. Salvatore Silenzio, nato a Napoli il 08.03.1983;
  24. Vincenzo Silenzio, nato a Napoli il 15.02.1978;
  25. Antonio Costabile, nato a Napoli il 20.05.1982;
  26. Francesco Pio Silenzio, nato a Napoli il 25.11.1999

Cronaca

Covid-19, un’altra vita che se ne va: Nicola muore a soli 34 anni

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Il Covid-19 continua imperterrito la sua marcia, questa volta a farne le spese è Nicola Cariello, 34enne salernitano, il quale è deceduto al Covid-Center dell’ospedale di Agropoli, dov’era già ricoverato da diversi giorni. In particolare, l’uomo non era vaccinato e, soffrendo di altre patologie pregresse, il virus non gli ha lasciato scampo. Pertanto, a causa del nuovo protocollo, non sarà possibile celebrarne il funerale e quindi, il suo feretro sarà trasferito al cimitero di San Giovanni a Piro.

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Cronaca

Uccide 4 familiari in casa e poi si suicida in strada: i motivi

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Una vera e propria strage quella avvenuta a Licata, in provincia di Agrigento, dove un uomo ha sparato e ucciso quattro familiari dopo una lite. In seguito, l’uomo, si è tolto la vita in strada. In particolare, l’omicida ha colpito e ucciso il fratello, la cognata e i loro figli, due ragazzini di 11 e 15 anni. Tuttavia, restano da chiarire le motivazioni del gesto, seguite poi dal suo suicidio in strada, con il corpo trovato agonizzante e spirato in ambulanza.

Secondo la Procura, all’origine del gesto vi sono motivi d’interesse, dato che la moglie stessa, una volta avvisati i carabinieri, ha riferito che il marito fosse indeciso se costituirsi o togliersi la vita. Pertanto, ha optato per la seconda possibilità.

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Cronaca

Melito: comune ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta di pulizia

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Comune di Melito messo a soqquadro e ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta che si occupa delle pulizie. Il motivo sarebbe la diminuzione dello stipendio previsto dal nuovo appalto. A denunciare lo stato di degrado è il sindaco Luciano Mottola: “Queste sono le condizioni igieniche in cui è stata ridotta la mia stanza e l’intero Comune di Melito questa sera. Una situazione sconcertante quella in cui mi sono imbattuto pochi minuti fa. Dal piano terra all’ultimo dei piani del Municipio cumuli e cumuli di rifiuti. Resti di cibo, scatolame di vario genere e spazzatura di ogni tipo con atti dell’Ente strappati e gettati in ogni dove. A rendersi protagonisti di un gesto tanto incivile, quanto pare, alcuni dipendenti della ditta che si occupa della pulizia degli immobili comunali”.

In sostanza coloro che dovrebbero provvedere a tener pulito il Comune, lo hanno invece ridotto così. Da quello che mi è stato riferito l’insano gesto sarebbe stato compiuto in segno di protesta. Protesta per la riduzione delle ore di lavoro previste dalla nuova gara non ancora espletata, ma che inciderà sui compensi dei singoli operatori. Insomma, una situazione complessa che ha trovato oggi il peggior modo per poter essere affrontata. Ho naturalmente allertato i carabinieri della tenenza di Melito che ringrazio per essere prontamente intervenuti. Capisco il malumore, le cui origini però non sono imputabili certamente alla mia gestione amministrativa. Sono vicino ai lavoratori per il disagio economico, ma non è assolutamente tollerabile un comportamento del genere. Oggi i corridoi e la mia stanza inondati di rifiuti. E domani? n questa ed in altre occasioni che potrebbero verificarsi in futuro e che ritengo non rispettose delle regole e delle leggi, mi comporterò sempre allo stesso modo rivolgendomi alle forze dell’ordine, baluardo di trasparenza e legalità”.

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