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Coronavirus

Feste rovinate per i Ferragnez, risultati positivi al Covid: “Siamo asintomatici”

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Il Covid colpisce anche i Ferragnez, risultati positivi al virus nelle scorse ore. A renderlo noto, è stata la stessa coppia, che sui propri canali social, hanno fatto sapere di essere asintomatici e che i loro figli, Leone e Vittoria, sono attualmente negativi. In particolare i due, che stavano trascorrendo le vacanze in montagna con il resto dei familiari, avevano deciso di rientrare anzitempo a Milano, dopo la febbre della figlia. Pertanto, dopo l’esito del tampone la Ferragni ha così dichiarato:

“Ci stavamo testando per essere sicuri. Le uniche volte in cui mi vedrete senza mascherina, sarà quando sono in camera da letto, perché la teniamo solo per noi… che disagio… speriamo che i bambini non si positivizzino e, anzi, se avete consigli per aiutarci a capire come fare, vi ringrazio”. Poi aggiunge: “Questo è il modo peggiore per finire l’anno. Però siamo asintomatici, se non ci fossimo testati sempre, probabilmente non lo avremmo mai saputo. Sto sentendo che tutte le persone vaccinate hanno sintomi molto blandi, quindi per fortuna. In bocca al lupo a tutti”.

Rincara la dose Fedez, che si è così espresso: “Dobbiamo indossare le mascherine in casa tutto il giorno, per i bambini, non potendo tenere più di tanto le distanze dovendoli accudire. Per ora stiamo tutti bene, siamo asintomatici. La nostra priorità in questo momento è che i bambini stiano bene, quindi, continuiamo così. So che molti sono nella nostra stessa situazione, quindi teniamoci compagnia a vicenda, sosteniamoci a vicenda”.

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Coronavirus

Fine dell’incubo per Luca Sepe, l’artista napoletano è stato dimesso dal Cotugno

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Luca Sepe dimesso dall’Ospedale Cotugno di Napoli. A dare l’annuncio è stato lo stesso artista napoletano tramite le proprie Instagram Storie’s: “La notizia che aspettavo e che devo dire anche molti di voi aspettavate è arrivata: alle 15 mi dimettono dall’Ospedale Cotugno, dove sono ricoverato dal primo gennaio e quindi da 17 giorni“.

Luca Sepe, positivo al Covid dal 27 dicembre, è ricoverato nel centro di Malattie Infettive dallo scorso 1 gennaio. Purtroppo poco dopo il contagio le condizioni del cantante erano peggiorate al punto da rendere necessario il ricovero. Questo pomeriggio però, dopo 17 giorni di ricovero, è stato finalmente dimesso: “Oggi è il 21esimo giorno e secondo il decreto legge, emesso a luglio, nonostante sia ancora positivo risulto non infettivo e quindi non sono un pericolo per me di infettarmi ancora ne per gli altri“, spiega su Instagram Luca Sepe.

“Vi prego di perdonarmi se non riesco a rispondere a tutti i messaggi di auguri per le mie dimissioni dall’ospedale, ma siete davvero migliaia”, ha poi scritto sia nelle Storie’s che con un post pubblicato su Instagram. Tra gli artisti a fargli gli auguri per le dimissioni anche Nino D’Angelo che scrive: “Evvai”. Messaggi, tra gli altri, anche da Gianluca Capozzi e Marika Fruscio.

Appena uscito dalla struttura ospedaliera, Luca Sepe si è concesso un caffè in compagnia del Fratello.

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Costa, sottosegretario alla Salute: “Bollettino e sistema a colori cambieranno. Scelta politica più che scientifica”

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Negli ultimi giorni il bollettino covid dell’Italia sta mostrando numeri sempre maggiori. Anche la pressione sulle strutture ospedaliere sta salendo ma ciò secondo Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, non deve preoccupare. La pandemia infatti deve diventare endemica e l’intenzione da parte del governo, ormai sempre più chiara, è quella di far circolare il virus.

Ben 27 milioni di italiani è infatti vaccinato con tre dosi, dosi che dovrebbero mettere al riparo da condizioni gravi. Per questo Costa intervisto da Skytg24 ha spiegato che deve cambiare la comunicazione dei dati sottolineando proprio che i rischi sono solo per i novax e che è possibile convivere col virus:

Se continuiamo a comunicare in maniera generica che si contagiano 150mila cittadini, rischiamo di non far capire che ancora oggi chi occupa il 75% delle terapie intensive non è vaccinato. Lo scenario è cambiato, non possiamo non tener conto che 27 milioni di italiani abbiano già ricevuto la terza dose“.

Contro la modifica si è espresso il Comitato tecnico scientifico ma il sottosegretario Costa va avanti sulla sua idea di modificare bollettino e sistema dei colori delle Regioni:

Per quanto riguarda la comunicazione e quindi il bollettino, siamo di fronte ad una scelta politica più che scientifica. Anche sul sistema a colori delle regioni è giusto che una riflessione vada fatta

Tra le ipotesi avanzate dalle Regioni anche quella di non sottoporre a tampone i positivi asintomatici o di ridurre ancora di più, fino ad abolirla del tutto, la quarantena per chi si è sottoposto alle tre dosi.

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Coronavirus

Da oggi la Campania è zona gialla, le regole per green pass e attività commerciali

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Da oggi la Campania sarà zona gialla e Valle D’Aosta in arancione. La notizia è stata commentata dal presidente della regione, Vincenzo De Luca: “Bisogna superare il picco di fine gennaio: resistere 15 giorni“. Alla luce del flusso dei dati del monitoraggio Iss, Ministero della salute e Regioni, venerdì il ministro Roberto Speranza firmava l’ordinanza che porterà al cambio di colore la Campania e la Valle d’Aosta in arancione.

Scattano nuove regole per la zona gialla. C’è l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2 sia nei luoghi chiusi sia negli spazi aperti. Nessun coprifuoco o obbligo di autocertificazione in viaggio. Si potrà continuare a circolare di giorno e di notte senza limitazioni anche negli spostamenti tra regioni escluse quelle rosse.

Obbligatorio il super green pass per poter usufruire sia di trasporti urbani che di mezzi a lunga percorrenza e anche per accedere a bar, ristoranti, piscine, palestre, cinema, teatri, musei e alberghi. A partire dal 20 gennaio il super green pass sarà necessario anche per parrucchieri, barbieri, centri estetici e altri servizi alla persona.

Prevista la riduzione al 35% della capienza per gli impianti sportivi per gli eventi al chiuso e al 50% per cinema e teatri. Nessun cambiamento per le scuole. Fatto salvo focolai tra gli allievi, la didattica continuerà in presenza al 100% per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado. Discoteche e sale da ballo saranno chiuse.

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