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Paziente di 220 chili operato al Pascale di Napoli

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Asportato un tumore al rene ad un paziente 47enne all’ospedale Pascale di Napoli: quello che si temeva era “come” operare. Il paziente era affetto anche da una grave forma di obesità patologica: 220 chili di peso, che ne rendevano difficile anche solo il metterlo sul tavolo operatorio per quella che all’istituto Pascale è quasi un’operazione di routine. Alla fine però l’equipe è riuscita nel suo intento, riuscendo ad operare il 47enne napoletano.

L’intervento é stato eseguito all’equipe dell’unità operativa di Urologia diretta da Sisto Perdonà e formata dai dottori Giovanni Grimaldi, Giuseppe Quarto, Luigi Castaldo, Alessandro Izzo, Raffaele Muscariello, Dario Franzese e Antonio Tesone, e dagli anestesisti Giorgio Torre e Maria Maciariello.

Per riuscire ad operare in sicurezza è stato necessario modificare il tavolo operatorio, mentre per il letto di degenza lo si è dovuto modificare parzialmente, allargandolo e rafforzandolo e trasformandolo di fatto quasi in un letto a due piazze. Nonostante le varie difficoltà, l’operazione è andata a buon fine e dopo appena due giorni di degenza il paziente è tornato a casa.

“Siamo innanzitutto contenti che il paziente abbia potuto risolvere il suo problema di salute e di aver potuto contribuire a questo, come Istituto e come equipe”, ha commentato il dottor Attilio Bianchi, direttore generale del polo oncologico, “Il Pascale non si è mai fermato e continua a non fermarsi anche di fronte a obiettive difficoltà. Grazie a questa squadra di professionisti, chirurghi anestesisti infermieri di sala e di reparto e tutto il personale di supporto, nelle competenze specialistiche e nelle sensibilità umane“.

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Tribunale di Napoli intitolato a Criscuolo, Cartabia: “Insigne giurista della scuola napoletana, capace di diventare un modello ed un maestro”

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NAPOLI – Da oggi 25 gennaio il palazzo di Giustizia di Napoli, ubicato nelle adiacenze del Centro direzionale, è intitolato ad Alessandro Criscuolo, giurista di lungo corso, giudice dal 2008 della Corte Costituzionale e presidente della stessa dal 2014 al 2016, scomparso a marzo di due anni fa.

A ricordarlo è stato il Guardiasigilli Marta Cartabia, che lo stesso Criscuolo volle vicepresidente ai tempi della Consulta: “Un protagonista dell’intera esperienza giudiziaria italiana e che aveva una dote rara: era un uomo che sapeva cedere il passo. Non solo non amava i protagonismi e la ribalta, volentieri cedeva il passo ad altri, con i suoi modi sempre eleganti, sempre raffinati, ispirati forse proprio da quella naturale nobile umiltà che lo caratterizzava”.  

Sandro Criscuolo – ha ricordato Cartabia – fu eletto alla Corte Costituzionale dalla Corte di Cassazione ed è uno di quei rarissimi casi, non so se l’unico, di eletto al primo turno con un consenso unanime. Qual era il segreto della sua personalità? Sicuramente c’è l’insigne giurista della grande scuola napoletana, ma non meno decisive sono le virtù dell’uomo, capace di diventare un modello e un maestro”. Inevitabile il ricordo personale frutto delle comuni esperienze alla Consulta.

“Ebbe nei miei confronti un gesto molto generoso – ha sottolineato il ministro nel corso della cerimonia all’aperto – quando mi volle alla Corte Costituzionale, una scelta quasi eversiva, anche perché io ero arrivata da poco e appartenevo a una generazione diversa, anche una formazione diversa, venivo dall’accademia, ma per me fu un vero privilegio. E mai mi fece sentire la distanza in alcun modo. Il rapporto con lui era facile e naturale, aveva un animo davvero mite, quante volte diceva ‘non mi piace comandare’. Quando presiedeva la Corte qualche comando lo doveva pur impartire, ma la sua era una autorità che si faceva ascoltare senza mai imporsi, con interventi sempre misurati ma sempre incisivi. Lo considero un modello, per tanti giudici, per tanti giovani che guarderanno questo nome come un faro di un percorso da seguire”.

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Covid, bollettino nazionale: 185.740 nuovi positivi. Campania terza per contagi

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ITALIA – Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute sono 185.740 i cittadini che nella giornata odierna sono risultati positivi al Coronavirus per un totale di 2.689.166 contagiati su tutto il territorio nazionale. Si registrano anche 231.500 guariti e 468 deceduti.

Al primo posto, per numero di contagi, la Lombardia con 28.372 positivi. Seguono rispettivamente al secondo e terzo posto il Veneto e la Campania.

Contagi per Regione

Lombardia: 2.016.316(425.695)(28.372)

Veneto: 1.064.030(271.653)(24.312)

Campania: 969.099(241.411)(16.380)

Emilia-Romagna: 961.666(383.976)(13.561)

Piemonte: 815.536(169.764)(18.656)

Lazio: 810.892(278.577)(17.165)

Toscana: 683.660(178.553)(13.810)

Sicilia: 582.860(220.293)(7.516)

Puglia: 561.676(121.543)(12.751)

Liguria: 271.497(43.063)(7.169)

Friuli Venezia Giulia: 245.616(63.203)(4.608)

Marche: 232.199(21.746)(7.806)

Abruzzo: 197.797(96.991)(4.627)

Calabria: 161.518(41.095)(1.256)

P.A. Bolzano: 147.428(26.422)(0)

Umbria: 145.098(24.610)(2.384)

Sardegna: 118.528(22.968)(1.433)

P.A. Trento: 113.933(25.541)(2.740)

Basilicata: 58.124(17.339)(1.345)

Molise: 27.633(9.280)(369)

Valle d’Aosta: 27.515(5.443)(480)

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Napoli, sorpreso con marijuana, cellulare e contanti: 28enne in manette

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I Falchi della Squadra Mobile, sono intervenuti nel pomeriggio di ieri, presso i porticati di uno stabile in via Giuseppe Fava, dove hanno notato un uomo che, in cambio di una banconota, ha consegnato qualcosa ad un’altra persona, che alla loro vista ha tentato la fuga. Tuttavia, i poliziotti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore, trovandolo in possesso di sei bustine contenenti 6,5 grammi circa di marijuana, un cellulare e 405 euro in contanti.

Pertanto, E.G., 28enne napoletano con precedenti di Polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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