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Napoli, rubato di nuovo l’albero di Natale dal palazzo del Consiglio Comunale

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E’ successo di nuovo: l’ albero di Natale situato nella sede del Consiglio Comunale di Napoli è stato nuovamente rubato nella notte. A riportare la notizia è SiComunicazione.

Secondo quando si apprende qualcuno si sarebbe introdotto nell’ edificio e avrebbe trascinato via l’albero.

Un avvenimento inconcepibile non solo perchè si verifica per la seconda volta in meno di due settimane, ma anche perché la sede del Consiglio Comunale di Napoli è situata in pieno centro della città, a pochi passi da Palazzo San Giacomo, sede del Comune.

Così i dipendenti che si sono recati stamattina in Consiglio hanno scoperto che l’albero era sparito con tutti gli addobbi. Nel caso del primo furto, avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 dicembre, sono stati i dipendenti della Napoli Servizi a verificare che l’albero di Natale situtato nel Consiglio Comunale era stato portato via.

Ecco il commento della Consigliera Alessandra Clemente a margine del furto: Un episodio da denunciare con forza. Non ci sono giustificazioni, è gravissimo. Soprattutto abbiamo chiesto che si faccia il massimo per individuare colui o colei che ha infangato in modo così forte l’immagine della città e anche l’istituzione del Consiglio Comunale“.

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Attualità

Matrimonio segreto tra Paola Turci e Francesca Pascale: ecco dove e quando

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Nozze in gran segreto per la cantautrice Paola Turci e l’ex fidanzata di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, che dopo due anni di fidanzamento hanno coronato il loro sogno d’amore.

In particolare, la cerimonia si svolgerà sabato 2 luglio in Toscana, nella zona di Montalcino. Da tempo, le due sono impegnate a sostenere i movimenti LGBTQI+ e tutte le manifestazioni che li supportano. La stessa Turci, aveva così dichiarato nel 2021:

“Non ho nessuna intenzione di farmi influenzare dai giudizi degli altri e rinunciare ad avere le relazioni che voglio, con le persone che scelgo. Sono quella che sono, se mi piace una donna, sto con una donna. Sono lesbica e anche etero”.

Poi, sulle voci di un flirt con Gianna Nannini: “Con un po’ di vergogna devo ammettere che, allora, non sapevo neppure che cosa significasse essere omosessuale”.

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Assurdo nel Napoletano: lega il suo cane ad un palo e poi scappa

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Episodio vergognoso avvenuto a Cercola, dove si registra un altro caso di abbandono di animali. Infatti, una donna avrebbe abbandonato il suo cane, legandolo ad un palo e scappando via. Pertanto, tale gesto è stato ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, che con le immagini diffuse poi via social e giunte all’attenzione del Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha così commentato:

“Ma perché la gente adotta i cani, se poi li abbandona? Non riusciamo proprio a capire. Abbiamo denunciato alle Autorità anche questo episodio, chiedendo l’individuazione di questa donna che dovrà rispondere delle sue azioni. Bisogna prevedere pene più severe, per creare un vero deterrente contro chi fa del male o abbandona gli animali, dato che il fenomeno è sempre più diffuso”.

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Rifiuti, maxi sequestro tra Napoli e Caserta: colpito imprenditore legato ai Casalesi

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Maxi operazione condotta dalla DIA di Napoli, che ha eseguito un sequestro di beni nei confronti di un imprenditore del settore dei rifiuti e dell’edilizia. In particolare, sono state sottoposte a sequestro due società, 21 immobili tra Napoli, Caserta e Latina, 15 rapporti finanziari e due autovetture, per complessivi 4 milioni di euro.

Infatti, l’imprenditore aveva assunto una posizione dominante nel settore, grazie ai rapporti privilegiati con i fratelli Michele e Pasquale Zagaria, boss del clan dei Casalesi, che lo hanno condotto alla pena di 7 anni di reclusione presso il carcere di Santa Maria Capua Vetere, per concorso esterno in associazione mafiosa.

A tal proposito, ecco una nota della DIA:

“Nel tempo, il gruppo imprenditoriale facente riferimento al destinatario del decreto di sequestro, ha garantito ai clan camorristici un’immagine di apparente legalità dell’imprenditoria del settore dei rifiuti e dell’edilizia, ottenendo una crescita esponenziale dei fatturati e dei mezzi, tale da giustificare l’ingresso nei grandi appalti pubblici, ponendosi come stabile intermediario tra l’organizzazione camorristica e soggetti pubblici”.

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