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Scuola

Dopo Giugliano anche Qualiano chiude le scuola: arriva l’ordinanza del sindaco De Leonardis

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QUALIANO – Dopo Giugliano in Campania, anche Qualiano opta per la chiusura delle scuole dal 10 al 15 gennaio. Si tratta di un provvedimento assunto dal sindaco De Leonardis che, di comune accordo con la giunta, ha preferito la Dad alla scuola in presenza a seguito dell’aumento esponenziale dei casi da Covid-19 soprattutto nella fascia di età più giovane.

“Ho ordinato la sospensione delle attività didattiche in presenza di tutte le scuole di ogni ordine e grado sul territorio comunale dal 10 al 15 gennaio 2022. Una decisione presa alla luce della situazione dei contagi in città che è superiore alla media della Regione Campania. L’incremento riguarda ogni fascia d’età ed in special modo quella scolastica.

Da diversi giorni siamo stati impegnati in fitti colloqui con i dirigenti scolastici, con l’ASL, coi pediatri del territorio che hanno palesato le loro preoccupazioni per la ripresa delle attività scolastiche. Quella di chiudere le scuole agli alunni è stata una decisione sofferta ma che ci appare coerente coi dati sui contagi forniti dall’epidemiologia e che, innanzitutto, è stata presa a tutela della salute di tutti i cittadini”, scrive su Facebook il primo cittadino.

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Avellino

Vietato mangiare la merenda in classe: la decisione di una scuola di Solofra

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Sta facendo discutere la decisione di un preside di una istituto dell’Avellinese, scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado ‘Francesco Guarini’ di Solofra, che vieta ai bambini di consumare la merenda durante le ore scolastiche. Una misura dettata dalla volontà di contenere la trasmissione dei contagi da covid che continuano a interessare la popolazione pediatrica registrando un notevole incremento in tutta la Campania.

L’istituto precisa che il provvedimento è scaturito a seguito della richiesta avanzata da una mamma che, tramite una lettera, chiedeva di sospendere il consumo di merendine e l’utilizzo di strumenti a fiato per evitare di mettere a rischio gli allievi, costretti ad abbassare la mascherina per mangiare e suonare.

Fino alla pausa natalizia la possibilità di consumare la merenda era stata concessa anche a fronte di un numero di casi abbastanza contenuto ma ad oggi la situazione sembra essere cambiata. All’interno della circolare, infatti, si legge: “Oggi purtroppo questa tolleranza deve momentaneamente venir meno in attesa di un miglioramento della situazione pandemica”.

“Per il continuo aumento dei casi che si sta verificando in ambito scolastico si è convenuto di mantenere ancora alta l’attenzione su tutte le occasioni che possano presentare potenziali possibilità di contagio. Per questa ragione si ritiene opportuno aspettare qualche settimana per valutare la possibilità di ripristinare anche la fruizione della merenda nella pausa di mezza mattinata. La sospensione della fruizione di merendine vale per tutti”.

La decisione non ha ricevuto un consenso unanime, al contrario ha suscitato non poche polemiche soprattutto da parte dei genitori degli allievi per l’introduzione di restrizioni ancora una volta a carico di bambini e ragazzi, già colpiti duramente dalla pandemia in ambito scolastico e sociale.

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Scuola

De Luca sulla sicurezza: “Scuole aperte di pomeriggio, più telecamere e presidi negli Ospedali”

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Giornata importante oggi per Napoli. Il ministro dell’Interno Lamorgese ha infatti incontrato il sindaco Manfredi, il prefetto e il governatore De Luca per la sottoscrizione dell’accordo per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata per lo sviluppo della Città partenopea.

Tanti i temi trattati che hanno visto il presidente della Regione Campania dichiarare:

“Il tema della sicurezza non coincide con quello dell’ordine pubblico e della repressione ma c’è un punto nel quale è necessaria anche la repressione e l’intervento dello Stato e anche qualche intervento legislativo. La società contemporanea è cambiata, mi riferisco alle baby gang, alle attività criminologiche legate alle nuove tecnologie quindi è necessaria anche una nuova norma legislativa. Non vogliamo confondere questioni sociali e di sicurezza, dobbiamo definire un piano per quanto riguarda l’occupazione di fasce di precariato, aree giovanili, basti pensare che avevamo 13 mila precari solo a Napoli. Con i fondi del PNR definiremo un progetto a questi giovani senza che possa dare illusioni di occupazione negli enti pubblici. Stiamo lavorando da anni sulla scuola, abbiamo investito 100 milioni in scuola viva per il prossimo triennio, siamo per le scuole aperte anche di pomeriggio perché nelle famiglie senza genitori, con tossicodipendenti, esse servono. Questo è un lavoro che va avanti da 4 anni e sono 900 le scuole aperte di pomeriggio.

Siamo impegnati in modo particolare ad aiutare i Comuni per interventi video-sorveglianza, a Chiaia abbiamo installato telecamere su indicazione delle forze dell’ordine in diversi punti come Vico Belledonne, incrocio via Cavalerizza, dopo Scampia, Sanità, i decumani dove abbiamo investito oltre 2 milioni di euro. Abbiamo qui il nuovo sindaco mi auguro non faccia come quello passato che poi non paga l’Enel e le telecamere rimangono spente. Battute a parte prevediamo la piena disponibilità a dare una mano per altri impianti di video-sorveglianza che consegniamo alle istituzioni.

Le emergenze: baby gang c’è un’esplosione di questo fenomeno che preoccupa sopratutto in relazione al mondo del trasporto. Particolare attenzione deve essere posta al tema della tutela delle donne, abbiamo un sommerso che fa fatica a venire fuori ma ho la percezione che stia diventando maggiormente preoccupante come in tutto il paese. Un fenomeno nuovo di violenza è a danno del personale sanitario, sembra sia diventato uno sport fare l’aggressione ad autisti e medici di ambulanze o nei pronti soccorsi. Anche durante la campagna di vaccinazione, abbiamo avuto delinquenti che hanno aggredito dottoresse che stavamo somministrando vaccini e alcune hanno chiesto il trasferimento. Mi permetterà di segnalare qualche situazione di particolare delicatezza: non possiamo avere un presidio in ogni realtà ospedaliera ma in qualche presidio sarà necessaria.

Fenomeno ambulantato, parcheggi abusivi: sollecito interventi, non sono fenomeni di criminalità minore ma diventano i basisti. Ho appena segnalato al Ministro un fenomeno a Salerno che registra oggi su un punto della città il maggior degrado d’Italia con 3/4 ambulanti che fanno il proprio comodo anche con spaccio di droga nel weekend oltre che vendita di prodotti di contrabbando alla luce del sole. Ho dato anche i nomi al Ministro, li conosco personalmente. Ci avviciniamo ad una scadenza importante quella del PNR, arriveranno miliardi in Campania. Non ci si può illudere di avere ad ogni angolo di strada una pattuglia della polizia, bisogna superare la logica della lamentazione eterna anche quando ci sono problemi sociali“.

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Napoli

Covid, liceo di Napoli in protesta: “Restiamo senza docenti anche 5 o 6 ore”

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Con la ripresa delle lezioni in presenza in piena quarta ondata di Covid, era prevedibile che le scuole avrebbero incontrato più di qualche difficoltà. È il caso dei Liceo Artistico Ss Apostoli di Napoli, che da qualche giorno è in protesta per la mancanza di docenti.

Da qualche giorno sulla scuola sono affissi dei cartelli su cui si legge “Cercasi professori” e “Affittasi cattedra”. I liceali hanno cominciato una protesta che proseguirà anche nei prossimi giorni, con il sostegno dei genitori, per le gravi mancanze che si ritrovano a vivere in questi giorni.

Su 7 ore di lezione ci ritroviamo senza docenti anche 5 o 6 ore“. Questo quanto raccontano a Il Corriere del Mezzogiorno le due rappresentanti d’istituto. “Il problema della mancanza di docenti risale a settembre. L’aumento dei contagi non è l’unica causa del problema. Nella mia classe mancano da inizio dell’anno i docenti di italiano, storia, storia dell’arte, inglese e discipline plastiche.”.

Oltre ad aver dato il via alla protesta, il collettivo gli studenti del liceo SS Apostoli sta facendo circolare sui propri canali social un comunicato con i motivi della protesta, tra i quali la richiesta di sanificare adeguatamente le classi e di far rispettare le norme anti-contagio. In questa situazione, il dirigente scolastico ha ribadito il proprio impegno ad affrontare i problemi che sta vivendo il liceo:

Le difficoltà che stiamo vivendo al liceo artistico di Napoli sono comuni a tutte le scuole d’Italia in questo momento. Il Covid e il picco di contagi rendono l’organizzazione farraginosa“, afferma Valter de Bartolomeis, dirigente del Liceo Artistico . “Da parte mia e di tutto il personale scolastico stiamo compiendo il massimo sforzo per superare le difficoltà, garantire il diritto allo studio e restituire ai ragazzi una condizione di normalità“.

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