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Cronaca

Anziana travolta e uccisa a Varcaturo, investitore scappa e poi si costituisce ai carabinieri

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La segnalazione al 118 parlava di un bambino investito sull’asse mediano all’altezza di Varcaturo e lasciato senza vita sull’asfalto. Una chiamata arrivata da un passante, che aveva notato il piccolo corpo sul ciglio della strada. Quando i sanitari sono arrivati sul posto, però, hanno scoperto che si trattava di una donna anziana, di circa 70 anni di corporatura molto minuta.

È successo intorno alla mezzanotte di oggi, 8 gennaio. La vittima, di etnia rom, stava probabilmente rientrando quando è stata travolta da un’automobile. Un impatto micidiale che non le ha lasciato scampo, a terra ancora i pezzi della vettura; i rilievi sono stati eseguiti dai carabinieri del gruppo di Castello di Cisterna, che si sono occupati dell’avvio delle indagini. Il team del 118 di Pozzuoli, dopo i tentativi di soccorso, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Nessuna traccia dell’automobilista.

Il giovane alla guida dell’automobile si è costituito circa due ore dopo presso i carabinieri della caserma di Varcaturo, ha riferito di non aver visto la donna e di averla investita a causa della poca luminosità; si tratta di un 23enne di Torre del Greco, è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale e omissione di soccorso; è stato sottoposto agli esami tossicologici per verificare l’eventuale assunzione di alcol o droghe. La vettura è stata sequestrata e sono in corso accertamenti. La salma della vittima, in corso di identificazione, è stata portata all’ospedale San Giuliano di Giugliano per l’autopsia.

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Cronaca

Uccide 4 familiari in casa e poi si suicida in strada: i motivi

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Una vera e propria strage quella avvenuta a Licata, in provincia di Agrigento, dove un uomo ha sparato e ucciso quattro familiari dopo una lite. In seguito, l’uomo, si è tolto la vita in strada. In particolare, l’omicida ha colpito e ucciso il fratello, la cognata e i loro figli, due ragazzini di 11 e 15 anni. Tuttavia, restano da chiarire le motivazioni del gesto, seguite poi dal suo suicidio in strada, con il corpo trovato agonizzante e spirato in ambulanza.

Secondo la Procura, all’origine del gesto vi sono motivi d’interesse, dato che la moglie stessa, una volta avvisati i carabinieri, ha riferito che il marito fosse indeciso se costituirsi o togliersi la vita. Pertanto, ha optato per la seconda possibilità.

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Cronaca

Melito: comune ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta di pulizia

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Comune di Melito messo a soqquadro e ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta che si occupa delle pulizie. Il motivo sarebbe la diminuzione dello stipendio previsto dal nuovo appalto. A denunciare lo stato di degrado è il sindaco Luciano Mottola: “Queste sono le condizioni igieniche in cui è stata ridotta la mia stanza e l’intero Comune di Melito questa sera. Una situazione sconcertante quella in cui mi sono imbattuto pochi minuti fa. Dal piano terra all’ultimo dei piani del Municipio cumuli e cumuli di rifiuti. Resti di cibo, scatolame di vario genere e spazzatura di ogni tipo con atti dell’Ente strappati e gettati in ogni dove. A rendersi protagonisti di un gesto tanto incivile, quanto pare, alcuni dipendenti della ditta che si occupa della pulizia degli immobili comunali”.

In sostanza coloro che dovrebbero provvedere a tener pulito il Comune, lo hanno invece ridotto così. Da quello che mi è stato riferito l’insano gesto sarebbe stato compiuto in segno di protesta. Protesta per la riduzione delle ore di lavoro previste dalla nuova gara non ancora espletata, ma che inciderà sui compensi dei singoli operatori. Insomma, una situazione complessa che ha trovato oggi il peggior modo per poter essere affrontata. Ho naturalmente allertato i carabinieri della tenenza di Melito che ringrazio per essere prontamente intervenuti. Capisco il malumore, le cui origini però non sono imputabili certamente alla mia gestione amministrativa. Sono vicino ai lavoratori per il disagio economico, ma non è assolutamente tollerabile un comportamento del genere. Oggi i corridoi e la mia stanza inondati di rifiuti. E domani? n questa ed in altre occasioni che potrebbero verificarsi in futuro e che ritengo non rispettose delle regole e delle leggi, mi comporterò sempre allo stesso modo rivolgendomi alle forze dell’ordine, baluardo di trasparenza e legalità”.

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Cronaca

Napoli: Documenti falsi alle Poste per chiedere il reddito di cittadinanza: arrestato

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Aveva presentato documenti falsi per ottenere la tessera del reddito di cittadinanza. Un 46enne, originario di Capo Verde, è stato arrestato dai carabinieri per tentata truffa aggravata, falsa attestazione e resistenza a pubblico ufficiale e ingresso e soggiorno illegale in Italia. Si era presentato alle Poste di via Arcoleo a Napoli e aveva chiesto il rilascio di una carta, dove avrebbe ricevuto il reddito di cittadinanza. Ma, per farlo, aveva presentato documenti di identità falsi e alcune autocertificazioni dal contenuto mendace. A chiamare i militari, il direttore dell’Istituto. Inutile la fuga: dopo un breve inseguimento e una colluttazione, l’uomo è stato bloccato e arrestato. Ora è ai domiciliari nella sua abitazione nel quartiere Avvocata, in attesa di giudizio.

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