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Napoli

Da giovedì 13 gennaio il San Giovanni Bosco torna ad essere Covid Hospital

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Da giovedì prossimo, 13 gennaio, il San Giovanni Bosco di Napoli tornerà ad essere Covid Hospital. Lo ha disposto l’Asl Napoli 1 Centro, in ottemperanza a quanto disposto dall’Unità di Crisi della Regione Campania con una nota del 5 gennaio.

L’ospedale, comunica l’Asl, avrà la seguente dotazione: 5 posti letto in area Chirurgie (chirurgia generale, vascolare e neurochirurgia), 6 posti letto in Ortopedia, 12 posti letto in Ostetricia e Ginecologia con 6 posti nido, 8 posti letto in Cardiologia e 4 posti letto in Unità di terapia intensiva cardiologica con emodinamica. A partire dalle 14 di giovedì sarà quindi interdetto il Pronto Soccorso: l’Asl fa sapere che l’accesso al Polo Ospedaliero sarà possibile soltanto tramite servizio 118 di tipo secondario (quindi non dal territorio alla struttura ma esclusivamente per trasferimenti tra strutture ospedaliere) e soltanto in caso di accertata positività al tampone molecolare.

La decisione è frutto della necessità di reperire nuovi posti letto di degenza ordinaria e di potenziare il sistema delle Terapie Intensive da dedicare ai pazienti Covid visto l’aumento di contagi degli ultimi giorni. In questa ottica l’Asl ha inoltre disposto la riattivazione di 50 posti letto di degenza ordinaria Covid all’ospedale Loreto Mare, riconvertendolo in Covid Hospital; all’Ospedale del Mare è stata disposta l’attivazione di 24 posti letto di Terapia Intensiva presso la struttura modulare e di 47 posti letto di degenza ordinaria presso l’area Day Surgery.

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Cronaca

Napoli, focolaio nell’equipaggio di un traghetto arrivato da Palermo: si cercano i passeggeri scesi ieri

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Focolaio su un traghetto proveniente da Palermo e fermo nel Porto di Napoli al molo 16. Sono infatti 20 i componenti dell’equipaggio del “Florio” della Tirrenia risultati positivi al covid. Il traghetto aveva fatto scalo nel capoluogo campano nel pomeriggio di ieri e tutti i passeggeri erano scesi.

Soltanto dopo ci si è accorti della positività di un membro dell’equipaggio e la sua partenza serale è stata bloccata. A seguito di successivi tamponi sono emerse le positività di altre 19 persone. La nave ora è in quarantena e non potrà ripartire. In un servizio andato in onda nell’edizione delle 14 al Tgtre Regione Campania viene spiegato come siano 40 le persone sottoposte all’isolamento perché contatti stretti di positivi che sono ora chiusi nelle proprie cabine. Gaetano Improta, terminalista del porto di Napoli racconta:

Il caso di Covid è emerso dopo lo sbarco dei passeggeri e così è entrato in campo l’ufficio di sanità marittima che ha effettato il test a 55-60 componenti dell’equipaggio. Dopo alcune ore sono emersi tra i 18 e i 20 positivi al Covid, la maggior parte tutti asintomatici. I contagiati sono molti e quindi per l’armatore la loro sostituzione richiede tempo, pensiamo però che oggi dovrebbe terminare i cambi e di potere avere entro stasera i documenti regolari dall’ufficio di sanità per rendere di nuovo operativa la nave“.

In queste ore si sta provvedendo ad avvisare anche i passeggeri che erano sbarcati ieri per verificare le loro condizioni di salute. La Florio è stata costruita nel Cantiere Navale Ferrari di La Spezia nel 1999, è una RO-PAX caratterizzata da una buona capacità di trasporto e da una velocità di 22 nodi. È lunga 180, larga 26, con 31041 tonnellate di stazza ed è in grado di trasportare 1471 passeggeri e 630 auto.

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Cronaca

Napoli, sorpreso in strada con cellulari rubati e contanti, arrestato 30enne

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Sorpreso in strada con cellulari rubati e contanti, arrestato 30enne a Napoli. Ieri pomeriggio gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via Soprammuro hanno visto un uomo che ha consegnato, in cambio di denaro, un telefonino a due persone a bordo di uno scooter che, alla loro vista, si sono date alla fuga.

I poliziotti hanno raggiunto e, dopo una colluttazione, bloccato l’uomo trovandolo in possesso di 14 cellulari di cui non ha saputo giustificare la provenienza, tre dei quali sono risultati rubati, e 880euro. Issaka Abdullahi, 30enne nigeriano, è stato arrestato per lesioni aggravate, violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale nonché denunciato per ricettazione.

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Coronavirus

Covid, direttore Santobono ai genitori: “Scegliete il vaccino, è 1000 volte più sicuro”

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La campagna vaccinale per i bambini prosegue a pieno ritmo, ma vi sono ancora dei genitori restii a far vaccinare i propri figli. In questa situazione il direttore dell’azienda sanitaria Santobono, Rodolfo Conenna, lancia un appello alle famiglie: scegliere il vaccino anziché rischiare le complicanze del Covid.

“Tra virus e vaccino per i vostri figli, scegliete il vaccino, afferma Conenna ai mircofoni di Radio Crc, nel corso della trasmissione Barba&Capelli. “Nella scelta per i nostri figli dobbiamo sapere raffreddare le emozioni e diventare aridi e riferirci ai dati numerici: ad oggi sono stati vaccinati negli Stati Uniti 8 milioni di bambini e sono stati registrati solo 11 casi di miocardite, tutti regrediti in tre giorni”.

Sostanzialmente, possiamo dire che vaccinarsi è mille volte più sicuro rispetto al rischio molto più concreto delle complicanze del contagio da virus Covid 19, e oggi purtroppo avere il contagio è un evento possibile; ci sono dati che ci dicono che a breve la Omicron porterà al contagio di almeno metà della popolazione”.

Un dato, questo, confermato anche dal sottosegretario Sileri, il quale ha affermato che entro la fine del 2022 la variante Omicron contagerà quasi tutta la popolazione italiana. Per quanto riguarda gli effetti del Covid sui bambini, i medici del Santobono ne sono testimoni diretti: meno di una settimana fa una bimba di 6 anni, figlia di genitori no-vax, è stata ricoverata in terapia intensiva.

Prima di Natale avevamo pochissimi ricoveri, successivamente in 15 giorni sono passati da 0 a 30 e siamo stati costretti ad aprire degli altri reparti“, sottolinea Conenna al riguardo. “Attualmente, quindi, noi abbiamo 30 posti letto dedicati al Covid, poi abbiamo una zona filtro di 10 posti letto per gestire i bambini in ingresso per altre patologie, poi abbiamo 2 posti di terapia intensiva attualmente occupati e 2 di neonatologia”.

Un altro motivo per cui il dott. Conenna spinge i genitori a scegliere il vaccino è la sindrome infiammatoria multisistemica. “Poi c’è il fenomeno della MIS-C, ovvero bambini che sono stati positivi settimane prima e che ora presentano sintomatologia anche grave di interessamento multi organo. In un anno abbiamo avuto circa 60 bambini con questa grave infiammazione multipla”.

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