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Cronaca

Inseguimento a Napoli, fermato 17enne di Caivano

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Ieri notte gli agenti del commissariato Posillipo, durante il servizio di controllo del territorio, sono intervenuti in via Mergellina per la segnalazione di un’aggressione in strada a due persone.

I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati dalle vittime le quali hanno raccontato che, mentre percorrevano via Mergellina a bordo della loro auto, erano state affiancate, minacciate e aggredite fisicamente da tre giovani in sella a due scooter i quali avevano anche danneggiato la loro autovettura per poi darsi alla fuga.

Gli agenti, grazie alle descrizioni fornite dalle vittime, con il supporto di una pattuglia dell’Ufficio Prevenzione Generale, hanno rintracciato in via Caracciolo gli aggressori che, alla loro vista, hanno accelerato la marcia per eludere il controllo.


Ne è nato un lungo inseguimento durante il quale i due veicoli hanno effettuato manovre pericolose per la circolazione stradale ma, giunti in viale Gramsci, si sono divisi e uno dei due è riuscito a far perdere le proprie tracce mentre l’altro ha imboccato contromano la galleria Laziale urtando contro la volante del commissariato Posillipo danneggiandone la fiancata fino a quando, non senza difficoltà, è stato bloccato.  Un 17enne di Caivano è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento di beni della Pubblica Amministrazione nonché sanzionato per guida senza patente, velocità non commisurata, guida in contromano e mancanza di copertura assicurativa.  Infine, il giovane è stato affidato ai genitori e il motociclo sottoposto a fermo amministrativo.

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Cronaca

Covid-19, un’altra vita che se ne va: Nicola muore a soli 34 anni

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Il Covid-19 continua imperterrito la sua marcia, questa volta a farne le spese è Nicola Cariello, 34enne salernitano, il quale è deceduto al Covid-Center dell’ospedale di Agropoli, dov’era già ricoverato da diversi giorni. In particolare, l’uomo non era vaccinato e, soffrendo di altre patologie pregresse, il virus non gli ha lasciato scampo. Pertanto, a causa del nuovo protocollo, non sarà possibile celebrarne il funerale e quindi, il suo feretro sarà trasferito al cimitero di San Giovanni a Piro.

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Cronaca

Uccide 4 familiari in casa e poi si suicida in strada: i motivi

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Una vera e propria strage quella avvenuta a Licata, in provincia di Agrigento, dove un uomo ha sparato e ucciso quattro familiari dopo una lite. In seguito, l’uomo, si è tolto la vita in strada. In particolare, l’omicida ha colpito e ucciso il fratello, la cognata e i loro figli, due ragazzini di 11 e 15 anni. Tuttavia, restano da chiarire le motivazioni del gesto, seguite poi dal suo suicidio in strada, con il corpo trovato agonizzante e spirato in ambulanza.

Secondo la Procura, all’origine del gesto vi sono motivi d’interesse, dato che la moglie stessa, una volta avvisati i carabinieri, ha riferito che il marito fosse indeciso se costituirsi o togliersi la vita. Pertanto, ha optato per la seconda possibilità.

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Cronaca

Melito: comune ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta di pulizia

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Comune di Melito messo a soqquadro e ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta che si occupa delle pulizie. Il motivo sarebbe la diminuzione dello stipendio previsto dal nuovo appalto. A denunciare lo stato di degrado è il sindaco Luciano Mottola: “Queste sono le condizioni igieniche in cui è stata ridotta la mia stanza e l’intero Comune di Melito questa sera. Una situazione sconcertante quella in cui mi sono imbattuto pochi minuti fa. Dal piano terra all’ultimo dei piani del Municipio cumuli e cumuli di rifiuti. Resti di cibo, scatolame di vario genere e spazzatura di ogni tipo con atti dell’Ente strappati e gettati in ogni dove. A rendersi protagonisti di un gesto tanto incivile, quanto pare, alcuni dipendenti della ditta che si occupa della pulizia degli immobili comunali”.

In sostanza coloro che dovrebbero provvedere a tener pulito il Comune, lo hanno invece ridotto così. Da quello che mi è stato riferito l’insano gesto sarebbe stato compiuto in segno di protesta. Protesta per la riduzione delle ore di lavoro previste dalla nuova gara non ancora espletata, ma che inciderà sui compensi dei singoli operatori. Insomma, una situazione complessa che ha trovato oggi il peggior modo per poter essere affrontata. Ho naturalmente allertato i carabinieri della tenenza di Melito che ringrazio per essere prontamente intervenuti. Capisco il malumore, le cui origini però non sono imputabili certamente alla mia gestione amministrativa. Sono vicino ai lavoratori per il disagio economico, ma non è assolutamente tollerabile un comportamento del genere. Oggi i corridoi e la mia stanza inondati di rifiuti. E domani? n questa ed in altre occasioni che potrebbero verificarsi in futuro e che ritengo non rispettose delle regole e delle leggi, mi comporterò sempre allo stesso modo rivolgendomi alle forze dell’ordine, baluardo di trasparenza e legalità”.

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