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Cronaca

Tragedia in strada: Cristian muore schiacciato dal camion di cui stava cambiando la ruota

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Tragedia avvenuta nella mattinata di ieri nella zona industriale di Frosinone, dove un camionista è stato travolto dal camion di cui stava cambiando la ruota. L’episodio, si è verificato nel parcheggio del centro commerciale ‘Le Sorgenti’, laddove l’uomo si era fermato per cambiare lo pneumatico forato. Pertanto, per Cristian Marchesini, 38enne di Supino, non c’è stato nulla da fare. Sul posto, sono giunti il personale medico e gli agenti della Polizia Stradale, oltre ai Vigili del Fuoco e il personale dello Spresal ( Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro).

Tuttavia, stando ad una prima ricostruzione, il meccanico era impegnato nella sostituzione di una gomma del mezzo, quando il cric ha ceduto schiacciandolo. L’uomo è morto sul colpo.


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Cronaca

Uccide 4 familiari in casa e poi si suicida in strada: i motivi

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Una vera e propria strage quella avvenuta a Licata, in provincia di Agrigento, dove un uomo ha sparato e ucciso quattro familiari dopo una lite. In seguito, l’uomo, si è tolto la vita in strada. In particolare, l’omicida ha colpito e ucciso il fratello, la cognata e i loro figli, due ragazzini di 11 e 15 anni. Tuttavia, restano da chiarire le motivazioni del gesto, seguite poi dal suo suicidio in strada, con il corpo trovato agonizzante e spirato in ambulanza.

Secondo la Procura, all’origine del gesto vi sono motivi d’interesse, dato che la moglie stessa, una volta avvisati i carabinieri, ha riferito che il marito fosse indeciso se costituirsi o togliersi la vita. Pertanto, ha optato per la seconda possibilità.

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Cronaca

Melito: comune ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta di pulizia

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Comune di Melito messo a soqquadro e ricoperto di spazzatura dai dipendenti della ditta che si occupa delle pulizie. Il motivo sarebbe la diminuzione dello stipendio previsto dal nuovo appalto. A denunciare lo stato di degrado è il sindaco Luciano Mottola: “Queste sono le condizioni igieniche in cui è stata ridotta la mia stanza e l’intero Comune di Melito questa sera. Una situazione sconcertante quella in cui mi sono imbattuto pochi minuti fa. Dal piano terra all’ultimo dei piani del Municipio cumuli e cumuli di rifiuti. Resti di cibo, scatolame di vario genere e spazzatura di ogni tipo con atti dell’Ente strappati e gettati in ogni dove. A rendersi protagonisti di un gesto tanto incivile, quanto pare, alcuni dipendenti della ditta che si occupa della pulizia degli immobili comunali”.

In sostanza coloro che dovrebbero provvedere a tener pulito il Comune, lo hanno invece ridotto così. Da quello che mi è stato riferito l’insano gesto sarebbe stato compiuto in segno di protesta. Protesta per la riduzione delle ore di lavoro previste dalla nuova gara non ancora espletata, ma che inciderà sui compensi dei singoli operatori. Insomma, una situazione complessa che ha trovato oggi il peggior modo per poter essere affrontata. Ho naturalmente allertato i carabinieri della tenenza di Melito che ringrazio per essere prontamente intervenuti. Capisco il malumore, le cui origini però non sono imputabili certamente alla mia gestione amministrativa. Sono vicino ai lavoratori per il disagio economico, ma non è assolutamente tollerabile un comportamento del genere. Oggi i corridoi e la mia stanza inondati di rifiuti. E domani? n questa ed in altre occasioni che potrebbero verificarsi in futuro e che ritengo non rispettose delle regole e delle leggi, mi comporterò sempre allo stesso modo rivolgendomi alle forze dell’ordine, baluardo di trasparenza e legalità”.

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Cronaca

Napoli: Documenti falsi alle Poste per chiedere il reddito di cittadinanza: arrestato

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Aveva presentato documenti falsi per ottenere la tessera del reddito di cittadinanza. Un 46enne, originario di Capo Verde, è stato arrestato dai carabinieri per tentata truffa aggravata, falsa attestazione e resistenza a pubblico ufficiale e ingresso e soggiorno illegale in Italia. Si era presentato alle Poste di via Arcoleo a Napoli e aveva chiesto il rilascio di una carta, dove avrebbe ricevuto il reddito di cittadinanza. Ma, per farlo, aveva presentato documenti di identità falsi e alcune autocertificazioni dal contenuto mendace. A chiamare i militari, il direttore dell’Istituto. Inutile la fuga: dopo un breve inseguimento e una colluttazione, l’uomo è stato bloccato e arrestato. Ora è ai domiciliari nella sua abitazione nel quartiere Avvocata, in attesa di giudizio.

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