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Green Pass verso l’addio con un allentamento delle misure

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Il governo è al lavoro per un rallentamento delle restrizioni anti covid visti i contagi in calo e la diminuzione anche della pressione ospedaliera con molte Regioni che sono ad un rischio basso. In particolare il 31 marzo scadrà lo stato di emergenza e si valuta anche l’addio, all’inizio parziale, del green pass.

Le anticipazioni delle prossime mosse del premier Draghi sono state rese note da alcune agenzie di stampa. Dal 1 aprile il green pass non sarà più obbligatorio per i ristoranti all’aperto e per le consumazioni al bar. Meno restrizioni anche per quanto riguarda gli stadi dove si potrà accedere senza la certificazione verde (al momento la capienza è stata aumentata al 75% ma un ritorno al 100% non sembra impossibile). A partire da giugno, il green pass non sarà più necessario negli uffici e nei negozi. Il prossimo step prevede l’abolizione anche per quando riguarda la certificazione verde sul posto di lavoro, si ipotizza come data il 15 giugno quando scadrà l’obbligo vaccinale per gli over 50, gli operatori sanitari, le forze dell’ordine e il mondo della scuola.

A frenare gli entusiasmi ci pensa però Sergio Abrignani, immunologo dell’Università Statale di Milano e membro del Cts, che in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’ spiega:

A Marzo ci potremmo trovare già in una situazione buona, da qui a settembre andrà tutto bene, ma nella testa di un ricercatore si affaccia una domanda. Il virus non scomparirà. Resterà sotto forma di variante Omicron e chi verrà contagiato, se vaccinato, svilupperà forme simil influenzali. I non immunizzati si ammaleranno. Se avessi più di 50 anni e non avessi ricevuto le dosi non mi sentirei tanto tranquillo“.

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Covid Campania: 13.923 positivi, il bollettino di oggi 6 Luglio

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L’Unità di crisi della Regione Campania ha trasmesso il bollettino sulla situazione covid relativo alla giornata di oggi, mercoledì 6 luglio 2022. Sono 13.923  i positivi del giorno a fronte di 40.148 tamponi effettuati per un tasso di positività del 34,6%, in leggera flessione rispetto al 36,76% di ieri. I deceduti sono 3, ieri erano stati 5. I posti in terapia intensiva occupati sono 30, quattro in meno rispetto a ieri, e aumentano di 19 quelli occupati in degenza ordinaria.

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Covid, casi in aumento: riapre l’hub vaccinale della Fagianeria di Capodimonte

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In seguito all’aumento dei positivi, da oggi riapre il centro vaccinale all’interno della Fagianeria del Real Bosco di Capodimonte. Il servizio sarà disponibile il mercoledì ed il sabato dalle 9 alle 14 per la fascia di età dai 12 anni agli over 80.

La Regione, nel piano di contrasto al Covid-19, raccomanda la somministrazione di una seconda dose booster o quarta dose alle categorie particolarmente fragili, ad almeno quattro mesi dall’ultima somministrazione.

È possibile vaccinarsi anche nei distretti sanitari locali, nelle farmacie, dal medico di base e presso gli studi dei pediatri di libera scelta. È anche possibile fare richiesta di vaccino a domicilio qualora si fosse soggetto non deambulante che non può recarsi presso i centri individuati.

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Covid-19, Costa dichiara: “Bisogna convivere con il virus”

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Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, è stato intervistato da RaiNews24 in merito all’attuale situazione Covid-19. Ecco le sue dichiarazioni:

“Ho sempre detto che l’obiettivo è arrivare a convivere con il virus e convivere significa, a mio avviso, prendere anche in considerazione l’ipotesi che chi è positivo e asintomatico, possa evitare isolamento e la quarantena. Quello su isolamento e quarantena è un ragionamento che andrà fatto più avanti, ma prima o poi dovremo porci il problema, altrimenti rischiamo di bloccare nuovamente il Paese. Oggi, abbiamo non solo positivi asintomatici che sono in casa a fare la quarantena, ma anche inconsapevolmente sono in giro”.

Poi, prosegue:Credo che convivenza, significhi prendere atto che siamo in una fase endemica. Ovviamente, dobbiamo attendere che passi questo momento d’innalzamento dei contagi, che fortunatamente non sta producendo una pressione sui nostri ospedali, dove i numeri sono ancora ampiamente sotto controllo. Credo che dobbiamo veicolare correttamente prudenza e senso di responsabilità, e non messaggi di allarmismo e di paura”.

Frena invece il Ministro della Salute Roberto Speranza, che ha così aggiunto:

“La sfida della pandemia è ancora aperta. Anche i dati questi giorni, ci indicano che siamo ancora dentro questa partita, pur avendo strumenti che ci mancavano negli anni precedenti, nella prime fasi di battaglia contro il Covid-19. In questa fase nuova della sfida, abbiamo oggettivamente condizioni diverse, con cui possiamo provare ad aprire una stagione diversa d’investimenti”. La vera sfida è trasformare la più grande crisi vissuta negli ultimi decenni, in una possibilità di ripartenza per le politiche della salute”.

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