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In Campania approvata la legge per i rider: stop al lavoro a cottimo e allo sfruttamento

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Basta lavoro a cottimo e sfruttamento per i riders, i fattorini delle consegne a domicilio che sfrecciano in scooter con i loro sacchi ermetici, recapitando pizze e panini comprati con le App. In Campania finalmente c’è una legge che li tutela. Il Consiglio regionale della Campania ha approvato a maggioranza, con 34 voti favorevoli e 5 astenuti, la proposta di legge finalizzata a fornire tutele e diritti ai “riders”, nuovi lavoratori digitali che adoperano un proprio mezzo di trasporto per effettuare consegne a domicilio, presentata da Bruna Fiola (Pd), presidente della Commissione Politiche sociali del Consiglio regionale.

La proposta di legge introduce tutele e diritti per la categoria: il compenso orario, assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni, congedo di maternità/paternità e manutenzione degli scooter o altri mezzi a carico delle App. Per le piattaforme digitali di consegne a domicilio che non rispetteranno le regole sono previste multe fino a 2mila euro. La proposta di legge, dal titolo “Disposizioni in materia di lavoro mediante piattaforme digitali”, è stata depositata in consiglio regionale dalla consigliera Pd Bruna Fiola, il 26 febbraio scorso, e dovrebbe essere discussa entro la fine del 2021.

La proposta di legge, tra le altre cose, assegna all’Osservatorio regionale del mercato del lavoro il compito di elaborare la Carta dei diritti dei lavoratori digitali, così come già fatto a Bologna con “la Carta dei Diritti Fondamentali de Lavoratori Digitali nel contesto urbano”, a Milano con “la carta dei Valori del Food Delivery” e dalla Regione Lazio con la legge regionale sulla gig economy. E istituisce il registro e l’anagrafe dei rider. Si prevede uno stanziamento iniziale di 330mila euro per il 2022.

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Furti di champagne nel Casertano: in manette due albanesi

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Sono stati fermati a Santa Maria Capua Vetere i due malviventi che, nei giorni scorsi, si sono resi protagonisti di numerosi furti di costose bottiglie di champagne, altre bevande e contanti, per un valore complessivo di quasi 200 mila euro. Si tratta di due albanesi di 24 e 28 anni, finti in manette per rapina e furto pluriaggravati.

In particolare, le indagini hanno portato all’arresto dei due, a seguito di un furto avvenuto la notte dello scorso 26 giugno a Capodrise, ai danni dell’attività ‘Distribuzioni Siciliano’. Infatti, i ladri avrebbero aggredito con calci e pugni il custode e si sono impossessati di bottiglie di champagne, dal valore di quasi 70 mila euro.

Inoltre, dagli accertamenti effettuati, sono emerse analogie con altri due furti, avvenuti sempre a giugno in attività di vendita di bevande, con un furto consumato nella stessa azienda, quando i ladri si sono introdotti nel magazzino e hanno rubato bottiglie di champagne per 30 mila euro e contanti per 20 mila. Infine, un altro furto di champagne, avvenne qualche giorno più tardi presso l’azienda ‘Special Drinks’, quando ignoti hanno portato via 58 mila euro in bottiglie di champagne e 6 mila euro in contanti.

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Frode fiscale e fatture false, arrestato un imprenditore: le ultime

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Blitz della Guardia di Finanza avvenuto questa mattina tra le province di Salerno e Avellino, nel quale è stato tratto agli arresti domiciliari Vincenzo Cirillo, accusato di frode fiscale.

Stando ad una prima ricostruzione, l’indagato residente in Bulgaria ma nei fatti a Scafati, è ritenuto l’ideatore di un sistema illegale che ha consentito, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, un’evasione fiscale di circa 6,5 milioni di euro.

In particolare, la frode sarebbe stata realizzata sfruttando delle società di missing trader, per l’acquisto di merce non imponibile ai fini dell’IVA, che poteva essere poi rivenduta sul territorio nazionale applicando tariffe molto più vantaggiose della media, ottenendo un corposo guadagno. Il GIP ha dunque emesso un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di beni.

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Napoli, follia al Pronto Soccorso: uomo stanco dell’attesa danneggia l’ospedale

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Episodio di violenza avvenuto all’ospedale di Villa Betania, dove la scorsa notte il marito di una paziente, ha dato in escandescenze e danneggiato il Pronto Soccorso. Ecco il post della pagina Facebook ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’, ha così riportato:

“Dalle immagini che ci giungono, sembra che il marito di una paziente sia andato in escandescenza ed abbia distrutto tutto quello che aveva a portata di mano all’interno del Pronto Soccorso, ma soprattutto abbia sfondato la porta d’ingresso del Pronto Soccorso”.

In particolare: All’una della scorsa notte, arriva un’auto il cui conducente suona il clacson ripetutamente. Dalla vettura, esce un uomo con in braccio una donna. Il personale infermieristico, a quel punto interviene, procurando immediatamente una barella e portando la donna aldilà delle porte del Pronto Soccorso. La signora aveva una crisi isterica post-litigio con il compagno (codice verde), ma nonostante ciò, e data l’assenza di pazienti in attesa (cosa molto rara) ha accesso diretto alle cure. Il marito non sopporta l’attesa e spintona l’infermiere, e sfonda la porta distruggendo altri suppellettili! Sono state allertate le forze dell’ordine, che in queste ore stanno acquisendo le immagini di video sorveglianza”.

Infine, i membri dell’Associazione NTI, ha così dichiarato:

“Chiediamo che intervenga lo Stato, 4 aggressioni in pochi giorni non sono tollerabili, già da tempo si è superata la soglia di tolleranza! O lo stato interviene, o saremo pronti a firmare le dimissioni di massa”!

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