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Guerra, continuano i bombardamenti nei sobborghi di Kiev: i russi si avvicinano alla Capitale

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Continua la guerra in Ucraina, continua soprattutto a devastare città e uccidere innocenti. Questa notte, si sono registrati bombardamenti nei sobborghi di Kiev, coinvolgendo le città di Leopoli, Cherasky, Kharkiv e altre. In particolare, a Leopoli, l’allarme è durato per due ore, mai così tanto dall’inizio della guerra. Inoltre, alcune esplosioni sono state avvertite all’alba nelle città di Nikolaev, Dnipro e Kropyvnytskyi, dove sono stati ritrovati i cadaveri di cinque persone, tra cui due bambini, recuperati dai soccorritori dei Servizi di emergenza.

Pertanto, gli Stati Uniti, attraverso le parole del Ministro dell’Energia Jennifer Granholm, hanno così dichiarato: “Siamo preoccupati dalle sconsiderate azioni della Russia e dalle violazioni dei principi di sicurezza nucleare”. Intanto, come riferisce il Jerusalem Post, il premier israeliano Naftali Bennett, avrebbe raccomandato a Zelensky di accettare l’offerta di Putin di arrendersi, per porre fine alla guerra. Tuttavia, il presidente ucraino ha declinato la proposta, affermando che “le azioni degli invasori russi, saranno equiparate a quelle dei terroristi dello Stato Islamico”.

Al momento, gli Stati Uniti hanno vietato le importazioni di bevande alcoliche, pesce e diamanti dalla Russia. Lo stesso Biden, ha dichiarato che “il mondo libero si è unito contro Putin”. Rincara la dose la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen, la quale ha così annunciato: “Adotteremo un quarto pacchetto di sanzioni”. Infine, sulla questione è intervenuto anche il presidente del Consiglio Mario Draghi, che si è così espresso:

“Putin non vuole la pace, il suo piano sembra essere un altro. Io mi auguro che al più presto, si arrivi ad uno spiraglio e noi faremo di tutto, affinché Ucraina e Russia arrivino a parlarsi, purché sia preservata la dignità dell’Ucraina”.

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Furti di champagne nel Casertano: in manette due albanesi

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Sono stati fermati a Santa Maria Capua Vetere i due malviventi che, nei giorni scorsi, si sono resi protagonisti di numerosi furti di costose bottiglie di champagne, altre bevande e contanti, per un valore complessivo di quasi 200 mila euro. Si tratta di due albanesi di 24 e 28 anni, finti in manette per rapina e furto pluriaggravati.

In particolare, le indagini hanno portato all’arresto dei due, a seguito di un furto avvenuto la notte dello scorso 26 giugno a Capodrise, ai danni dell’attività ‘Distribuzioni Siciliano’. Infatti, i ladri avrebbero aggredito con calci e pugni il custode e si sono impossessati di bottiglie di champagne, dal valore di quasi 70 mila euro.

Inoltre, dagli accertamenti effettuati, sono emerse analogie con altri due furti, avvenuti sempre a giugno in attività di vendita di bevande, con un furto consumato nella stessa azienda, quando i ladri si sono introdotti nel magazzino e hanno rubato bottiglie di champagne per 30 mila euro e contanti per 20 mila. Infine, un altro furto di champagne, avvenne qualche giorno più tardi presso l’azienda ‘Special Drinks’, quando ignoti hanno portato via 58 mila euro in bottiglie di champagne e 6 mila euro in contanti.

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Frode fiscale e fatture false, arrestato un imprenditore: le ultime

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Blitz della Guardia di Finanza avvenuto questa mattina tra le province di Salerno e Avellino, nel quale è stato tratto agli arresti domiciliari Vincenzo Cirillo, accusato di frode fiscale.

Stando ad una prima ricostruzione, l’indagato residente in Bulgaria ma nei fatti a Scafati, è ritenuto l’ideatore di un sistema illegale che ha consentito, attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti, un’evasione fiscale di circa 6,5 milioni di euro.

In particolare, la frode sarebbe stata realizzata sfruttando delle società di missing trader, per l’acquisto di merce non imponibile ai fini dell’IVA, che poteva essere poi rivenduta sul territorio nazionale applicando tariffe molto più vantaggiose della media, ottenendo un corposo guadagno. Il GIP ha dunque emesso un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca di beni.

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Napoli, follia al Pronto Soccorso: uomo stanco dell’attesa danneggia l’ospedale

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Episodio di violenza avvenuto all’ospedale di Villa Betania, dove la scorsa notte il marito di una paziente, ha dato in escandescenze e danneggiato il Pronto Soccorso. Ecco il post della pagina Facebook ‘Nessuno Tocchi Ippocrate’, ha così riportato:

“Dalle immagini che ci giungono, sembra che il marito di una paziente sia andato in escandescenza ed abbia distrutto tutto quello che aveva a portata di mano all’interno del Pronto Soccorso, ma soprattutto abbia sfondato la porta d’ingresso del Pronto Soccorso”.

In particolare: All’una della scorsa notte, arriva un’auto il cui conducente suona il clacson ripetutamente. Dalla vettura, esce un uomo con in braccio una donna. Il personale infermieristico, a quel punto interviene, procurando immediatamente una barella e portando la donna aldilà delle porte del Pronto Soccorso. La signora aveva una crisi isterica post-litigio con il compagno (codice verde), ma nonostante ciò, e data l’assenza di pazienti in attesa (cosa molto rara) ha accesso diretto alle cure. Il marito non sopporta l’attesa e spintona l’infermiere, e sfonda la porta distruggendo altri suppellettili! Sono state allertate le forze dell’ordine, che in queste ore stanno acquisendo le immagini di video sorveglianza”.

Infine, i membri dell’Associazione NTI, ha così dichiarato:

“Chiediamo che intervenga lo Stato, 4 aggressioni in pochi giorni non sono tollerabili, già da tempo si è superata la soglia di tolleranza! O lo stato interviene, o saremo pronti a firmare le dimissioni di massa”!

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