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Guerra Ucraina e gas che scarseggia: il sindaco ordina di spegnere prima i riscaldamenti

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Limitare l’uso dei riscaldamenti per risparmiare sull’utilizzo di una materia prima come il gas. È il contenuto della nuova ordinanza sindacale di Clemente Mastella, sindaco di Benevento, che ha deciso di usufruire della possibilità prevista dalla legge di “ampliare o ridurre, a fronte di comprovate esigenze, i periodi annuali di esercizio e la durata giornaliera di attivazione degli impianti termici, nonché stabilire riduzioni di temperatura ambiente massima consentita sia nei centri abitati sia nei singoli immobili”.

Clemente Mastella afferma “considerato che

a) il conflitto in Ucraina in atto ha ulteriormente accentuato la crisi energetica, determinando una riduzione degli approvvigionamenti e, conseguentemente, un aumento delle tariffe di energia elettrica e gas che sta creando grandi difficoltà ai Comuni e ai bilanci delle famiglie e delle imprese;
b) gli sviluppi del mercato energetico, condizionati dal suddetto conflitto, impongono ai Comuni: di programmare interventi di efficientamento energetico degli impianti e degli immobili comunali, da realizzarsi nel lungo termine; di attivare urgenti misure finalizzate alla immediata riduzione dei consumi energetici, mediante un uso più razionale dell’energia;”

Ritiene che “appare necessario procedere alla riduzione della temperatura massima prevista dalla legge, anche in considerazione dell’avvicinarsi della stagione primaverile”.

Così, ammessa per tutti i casi la tolleranza di +2 gradi, per le scuole la temperatura massima consentita è di 19 gradi; 18 gradi per le abitazioni e altri edifici assimilabili; 17 gradi nelle industrie e simili. Ospedali e simili sono esenti da modifiche. Cambia anche il tempo di accensione consentita, che da dieci ore passa a 8 per le scuole e simili; 7 ore per abitazioni e simili e industrie e simili. Esenti ancora ospedali e simili. Si dispone inoltre lo spegnimento per due ore dell’illuminazione dei monumenti.

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Attualità

Camorra, arrestate 5 persone per l’omicidio del boss Patrizio Reale: i nomi

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La Polizia di Stato di Napoli, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 5 indagati gravemente indiziati del reato di concorso in omicidio, aggravato dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’organizzazione di appartenenza, commesso nell’ottobre 2009 ai danni del boss Patrizio Reale, a San Giovanni a Teduccio.

In particolare, i killer che fecero irruzione in casa del boss, ferirono anche due persone che erano con lui. Ecco i nomi degli indagati raggiunti dal provvedimento:

  1. Armando De Maio, 31 anni, nato a Napoli;
  2. Luigi D’Amico, 53 anni, nato a Napoli;
  3. Gennaro D’Amico, 48 anni, nato a Napoli;
  4. Salvatore D’Amico, 49 anni, nato a Napoli;
  5. Ciro Ciriello, 36 anni, nato a Napoli.

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Fa sesso in auto con una escort che poi lo investe: i particolari

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Incredibile episodio avvenuto nei pressi del carcere di San Tammaro, nel Casertano, dove un uomo di 45 anni è finito in ospedale dopo essere stato investito da un’auto.

Stando a quanto riferito dall’uomo, alla guida della vettura vi era una prostituta, con la quale era stato appena consumato un rapporto sessuale. Tuttavia, dopo l’atto, è scoppiata una violenta lite tra i due, che ha portato la 30enne escort a inseguirlo e investirlo con l’auto.

Pertanto, il 45enne è stato soccorso dai sanitari del 118, mentre la giovane è stata medicata.

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Adesso è ufficiale: McDonald’s esce dalla Russia

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Era nell’aria da tempo, ma adesso è ufficiale: McDonald’s esce definitivamente dalla Russia. Infatti, come riporta Bloomberg, si è completata la vendita delle sue attività ad un acquirente locale, in seguito all’invasione dell’Ucraina da parte di Mosca. In particolare, i locali non utilizzeranno più il nome, il logo e il marchio McDonald’s.

Tuttavia, con quest’uscita, il colosso americano prevede di registrare un onere non monetario di circa 1,2-1,5 milioni di dollari, per cancellare gli investimenti netti in Russia. Nel complesso, McDonald’s prevede l’apertura di oltre 1300 nuovi ristoranti nel 2022. Investimenti di circa 2,1-2,3 miliardi di dollari, mentre i ristoranti in Ucraina resteranno chiusi e il personale percepirà ugualmente lo stipendio pieno.

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