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Secondigliano

Secondigliano, anziana aggredita da due pitbull

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Una volante del Commissariato di Secondigliano ha salvato un’anziana donna aggredita da due pitbull in via dei Ciliegi a Secondigliano. L’immediato intervento dei carabinieri hanno evitato conseguenze peggiori all’anziana che passeggiava con il suo cagnolino. La donna è rimasta ferita ma nulla di grave. Da successive indagini, si è risalito al padrone dei due molossi invitato a presentarsi al Dipartimento di Prevenzione, Area di Coordinamento di Sanità Pubblica, dell’Asl.

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Secondigliano

Secondigliano: ragazzo accoltellato, è grave in ospedale

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Ieri a Secondigliano intorno alle 19 su Corso Italia un un ragazzo è stato accoltellato in strada forse a causa di una lite. Il giovane è stato trasportato d’urgenza in ospedale all’ospedale San Giovanni di Dio a Frattamaggiore e in seguito è stato trasferito al Cardarelli di Napoli, dove attualmente è ricoverato. Le indagini sono affidate agli uomini del commissariato di Secondigliano, gli agenti stanno cercando eventuali testimoni che possono aver assistito all’accaduto.

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Coronavirus

31 enne positiva al Covid, girava in auto per le strade di Secondigliano

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Stanotte gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, in corso Secondigliano hanno controllato una persona a bordo di un’auto che, dagli accertamenti effettuati, doveva trovarsi in isolamento domiciliare poiché positiva al Covid-19 dal 12 gennaio 2022; la donna, una 31enne napoletana, ha mostrato agli agenti un test di negatività effettuato il 27 dicembre ed ha negato l’esistenza di certificazioni aggiuntive.

Per tale motivo è stata denunciata per violazione dell’isolamento per positività al Covid-19 e per false dichiarazioni a Pubblico Ufficiale.

Infine, gli operatori l’hanno invitata a raggiungere quanto prima la propria abitazione al fine di ripristinare il periodo di isolamento.

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Cronaca

[Video] Disoccupati ma con un patrimonio da 1,3 milioni di euro: il sequestro alla famiglia dell’usuraio dell’Alleanza di Secondigliano

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All’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, il
Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un provvedimento
di confisca di beni del valore di 1,3 milioni di euro emesso dalla Sezione Misure di
Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), nei confronti delle
figlie del defunto Giordano Ciro, alias “Ciruzzo a Varchetella”.

Giordano avrebbe avuto un ruolo di prim’ordine nello scenario criminale campano
in quanto, già dagli anni ’80, avrebbe gestito le ingenti somme di denaro delle maggiori
organizzazioni camorristiche utilizzando, per la movimentazione dello stesso, i propri
conti personali.

Le indagini di natura economico-finanziaria svolte dagli specialisti del G.I.C.O. hanno
permesso di accertare che, in un limitato arco temporale, i conti del Giordano si sono
arricchiti di oltre 6 miliardi di vecchie lire (la ricostruzione parte dagli anni ’80).
Nello stesso tempo sarebbe stata anche rilevata l’emissione di assegni per importi
elevati a favore di esponenti di spicco di clan della camorra, quali Angelo Nuvoletta,
Lorenzo Nuvoletta, Pupetta Maresca, Pasquale Zaza, Vincenzo Agizza e
Antonio Agizza.

Il legame trasversale con i maggiori sodalizi criminali campani, quali i clan dei
“Casalesi”, “Contini” e altre organizzazioni criminali ricomprese nella c.d.
“Alleanza di Secondigliano”, se da un lato gli avrebbe consentito di gestire
enormi somme di denaro destinate all’usura e al riciclaggio, dall’altro sarebbe risultato
deleterio per la famiglia Giordano, raggiunta nel periodo dal 1987 al 2001 da diversi
sequestri, uno dei quali consentì la confisca di oltre 30 miliardi di lire custoditi presso
banche italiane e svizzere.

Le confische in esecuzione oggi sono giunte al termine di attività investigative che
hanno determinato diversi provvedimenti cautelari a carico di soggetti molto vicini al
Giordano, spingendolo a spogliarsi formalmente delle ricchezze residue,
successivamente intestate alle figlie sotto forma di investimenti e polizze.

In particolare, le indagini svolte hanno fatto emergere la totale incapienza patrimoniale
dei componenti del nucleo familiare del Giordano Ciro, per assenza di fonti lecite di
guadagno in grado di giustificare il valore economico del patrimonio accumulato nel
tempo.

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