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Hashtag, ospite Luigi De Magistris: “Fare il Sindaco di Napoli non è stato facile, ma è stata una grande emozione”

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Come ogni giovedì negli studi di Minformotv si è tenuto Hashtag, il format che affronta problematiche contemporanee, condotto da Monica Cartìa. L’ospite in studio Luigi De Magistris, ex Sindaco di Napoli.

De Magistris inizia la trasmissione affermando “I giovani sono stati fondamentali nella mia amministrazione. Noi puntiamo sui giovani e ci rivolgiamo a tutte le persone disorientate.”

In seguito afferma “Ringrazio il popolo napoletano. Tutto ciò che è stato realizzato a Napoli è stato fatto senza l’aiuto delle istituzioni nazionali e regionali.”

De Magistris interviene poi dicendo “Fare il Sindaco a Napoli non è stata una passeggiata, ma è stata una grande emozione e ne sono orgoglioso. Ora che non ci sono più, non ci sono problemi a Napoli. Mi prendo il lusso di rispettare e criticare l’atteggiamento della stampa. Vogliamo costruire un laboratorio in cui tutte le persone si sentano protagoniste: io ci metto la faccia e mi carico di una grande responsabilità.”

Nella seconda parte della trasmissione l’ex Sindaco di Napoli afferma “De Magistris non ha un prezzo e non si compra sul mercato. Possiamo cadere ma ci rialzeremo sempre. Avrei potuto scrivere un’enciclopedia su Napoli. Nel mio testo troviamo tutto quello che è accaduto negli ultimi dieci anni.”

In seguito ribadisce “Ho dedicato tutto me stesso alla città di Napoli per dieci anni: non ho mai tradito la mia città. Sotto il mio mandato Napoli è diventato il primo set cinematografico all’aperto per produzioni televisive. Tutto frutto del lavoro e dell’impegno.”

Al termine della trasmissione ha affermato “La Guerra di Putin è inaccettabile. Il popolo ucraino ha tutta la nostra solidarietà. Noi accogliamo i profughi indipendentemente dal colore della pelle. Se una persona ha bisogno noi accogliamo

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Mascherine a scuola, il Codacons denuncia: “Misura folle e senza senso”

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Il Codacons, ha depositato lo scorso venerdì un formale ricorso al Tar del Lazio, nel quale ha chiesto la sospensione degli atti del Governo, che impongono agli studenti di utilizzare la mascherina fino al termine dell’anno scolastico. In particolare, alla base della richiesta, ci sarebbe “la manifesta sproporzione del provvedimento e l’illegittima disparità di trattamento tra luoghi pubblici. Nei luoghi di lavoro, pubblici e privati, tranne ospedali e Rsa, non è stato prorogato l’obbligo di utilizzo delle mascherine, che resta invece in vigore nelle scuole italiane fino alla fine dell’anno scolastico, fatta eccezione per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso dei predetti dispositivi e per lo svolgimento delle attività sportive“.

Poi, lo stesso Codacons denuncia: “Una situazione del tutto paradossale. Gli studenti sono obbligati di giorno ad indossare la mascherina, pur sedendo distanziati ai banchi, ma possono toglierla la sera per andare al pub o in discoteca e trascorrere il tempo assembrati. Si tratta di un’illegittima disparità di trattamento tra studenti e lavoratori, un atto amministrativo illogico e non fondato su alcuna motivazione razionale. Ancora una volta, si verifica un eccesso di potere, connotato dalla contraddittorietà di un atto amministrativo che oggi, con l’arrivo del caldo nelle aule scolastiche, appare addirittura punitivo verso gli studenti, costringendoli alla ‘tortura’ della mascherina a scuola”.

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Nonno colto da malore in casa: il nipotino chiama gli agenti e gli salva la vita

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Ha dell’incredibile quanto avvenuto a Pianura, nel Napoletano, dove un anziano del posto è stato salvato dal suo nipotino. In particolare, l’uomo era stato colto da un malore improvviso, mentre era in casa con il piccolo, il quale ha subito allertato i poliziotti che stavano transitando da quelle parti, in via Vicinale Sant’Aniello.

Pertanto, i due giovani agenti hanno salvato la vita all’anziano, praticando delle manovre di primo soccorso. Poi, una volta giunti sul posto i sanitari del 118, sono riusciti a rianimarlo definitivamente.

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Eav, De Luca in conferenza stampa: “Siamo i primi in Italia nel comparto dei trasporti”

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Il presidente della Regione Vincenzo De Luca, è intervenuto in conferenza stampa per affrontare il tema relativo all’azienda di trasporto pubblico Eav. Ecco le sue dichiarazioni:

“Questa mattina, abbiamo voluto fare un quadro del programma d’investimenti che riguarda il comparto della mobilità del trasporto della Regione Campania. Voi sapete che, in relazione alle competenze regionali, i grandi servizi di civiltà sono trasporto pubblico e privato, oltre a sanità e ambiente, che rappresentano le principali criticità della regione. Bisogna avere consapevolezza del lavoro enorme che si sta facendo, con le nostre aziende e con la nostra struttura. Inoltre, vogliamo darvi anche un’informazione complessiva sul piano d’investimenti legato al comparto trasporti e mobilità. Noi arriveremo alla fine aldilà degli 8 miliardi che riguarderanno Eav, complessivamente sui 15 miliardi per quanto riguarda le Ferrovie dello Stato. Il comparto mobilità-trasporto è oggi il principale comparto d’investimenti della nostra regione, oltre ad essere uno degli elementi di tenuta economica generale della Campania. Vi mostreremo anche altri capitoli di questo tipo d’investimento, come quelli del settore portuale, così come le piattaforme logistiche ad esso collegate e il settore aerospaziale. Per quanto concerne i programmi d’investimento del comparto trasportistico, possiamo tranquillamente dire che siamo i primi in Italia, tenendo conto da dove partivamo. Questo programma consiste nell’acquisto di centinaia di autobus e treni, partiamo a settembre con l’ultimo dei cantieri sospesi. Stiamo affrontando emergenze e criticità, ma guardiamo ugualmente al futuro, pertanto quest’idea di collocare sulle nostre reti fibra ottica di proprietà della Regione, è una cosa straordinaria, una rivoluzione della modernità”.

Occupazione: “Non so in quante realtà d’Italia, nelle aziende di trasporto, si sia proceduto a migliaia di assunzioni. Ciò ha avuto un risultato doppio, non solo quello di ringiovanire il personale, ma anche dal punto di vista del risparmio sui bilanci. Inoltre, ci siamo caricati anche qualche problema non nostro, come i quasi 500 dipendenti del CTP, un’azienda della provincia di Napoli portata allegramente al fallimento negli anni passati. Quando parlo di azienda unica di trasporto regionale, non ne parlo per qualche particolare frenesia, ma per ragioni di funzionalità, visto che non possiamo avere una mobilità su ferro che vede tre gestori. Ovviamente, sono ipotesi di lavoro che noi offriamo alla discussione, ma che partono da ragioni di funzionalità del servizio e risparmio per i cittadini. Noi siamo un Paese di dementi, malato di demagogia, infatti si può immaginare di gestire un’azienda oggi, di 4-5 mila dipendenti con una retribuzione parametrata pari a quella di un venditore di lupini? Speriamo che l’occasione del PNR sia uno stimolo a fare cose ragionevoli, affinché il Paese funzioni, le imprese funzionino e i tecnici siano motivati”.

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