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Cronaca

Peter è morto. Niente da fare per il sedicenne che si era sparato alla tempia

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Una notizia che non avremmo mai voluto dare: Peter è morto. Infatti, il sedicenne di Gesualdo nato in Russia, è spirato ieri pomeriggio all’ospedale Moscati di Avellino. Troppo grave la sua situazione, dopo che lo scorso lunedì si è ferito con un colpo di pistola alla tempia.

Numerosi i messaggi di cordoglio sui social, ecco il messaggio della sua comunità:

Ciao Peter, sappiamo che un silenzio è sacro quando non si hanno le giuste parole, speriamo tutti di non commettere peccato, ricordandoti in poche righe. Giovane e gesualdino D.O.C.G come noi, sempre disponibile e sorridente come in quel Sant’Andrea pre-Covid-19, perché i tuoi valori erano saldi come la tua abilità in chimica e nelle materie scientifiche. Chissà se quel giovane sognatore che giocava a fare il pompiere, riuscirà a spegnere questa tristezza diffusa, ardente ed angosciante, che da giorni accompagna in ogni momento i tuoi cari e tutto il paese. Molti di noi ti conoscevano appena, altri sono stati compagni di vita e di emozioni, quando il vento della giovinezza soffiava forte tra i tuoi capelli e nessuna lacrima osava sfiorare il viso dei tuoi amici. Ciao ancora Peter, siamo tutti convinti che hai già superato quell’acrofobia che ti fece tremare sul cestello del camion e che da lassù, sarai sempre vicino ai tuoi amati genitori e sorriderai ai tanti coetanei che mai dimenticheranno quel piccolo grande uomo, andato via troppo presto”.

Cronaca

Tragedia nelle acque del porto: ritrovato il cadavere di un sub napoletano

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Tragico ritrovamento avvenuto nelle acque di Chieti, in Abruzzo, dove è stato rinvenuto il corpo senza vita di un 51enne sub di Pompei.

Secondo le prime informazioni, alcuni pescatori hanno riferito che questa notte, durante la loro attività di pesca nel tratto di mare tra la spiaggia di Cintioni del comune di Ortona e il comune di San Vito Chietino, mancava all’appello un subacqueo. Da lì sono iniziate le ricerche, che hanno portato al ritrovamento di una cintura con dei pesi si piombo e di un fucile da pesca. Tuttavia, poco dopo, è stato rinvenuto il cadavere del sub galleggiante in acqua, con il volto riverso in mare.

Pertanto, sono intervenuti sul posto i sanitari del 118, che hanno effettuato le verifiche mediche.

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Cronaca

Attentato suicida in Pakistan, uccise sei persone: la situazione

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Un vera e propria strage avvenuta nella serata di ieri a Islamabad, capitale del Pakistan, dove almeno sei persone hanno perso la vita in un attentato kamikaze. A riferirlo, fonti dell’esercito, che parlano di tre bambini e tre soldati uccisi. Al momento, nessuno ha rivendicato l’accaduto, anche se l’organizzazione dei Talebani pakistani, che si battono contro le autorità centrali e non hanno legami con quelli al potere a Kabul, stanno osservando una tregua di due settimane.

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Cronaca

Choc in America: giovane suprematista bianco uccide 10 persone all’interno di un supermercato

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Choc in America, dove Payton Gendron, 18enne suprematista antisemita, è stato autore di un vero e proprio massacro presso un supermercato di Buffalo, nello stato di New York. Tuttavia, il ragazzo è già comparso in tribunale, dove si è dichiarato innocente dall’accusa di omicidio, anche se resterà in carcere fino al processo, dato che non gli è stata concessa alcuna cauzione.

In particolare, egli ha pronunciato queste serafiche parole: “Capisco le accuse che mi vengono mosse”. Indagini in corso da parte dell’FBI, che sta ascoltando i testimoni per risalire all’esatta dinamica dell’accaduto. Intanto, è stato sospeso il live streaming su Twitch, che mostrava immagini del fucile con cui ha agito, recante il numero 14, probabilmente in riferimento allo slogan neonazista delle ’14 parole’, per poi cominciare a sparare fuori al supermercato, colpendo tre persone. Poi, una volta all’interno, ha aperto il fuoco.

Pertanto, al vaglio degli inquirenti, vi è un manifesto di 106 pagine scritto dallo stesso giovane, nel quale egli anticipa la strage e cerca di spiegarla. Nel testo, si descrive un suprematista e dichiara il suo appoggio alla teoria cospirazionista del ‘Great Replacement’, ossia la convinzione che i bianchi siano sostituiti nei loro Paesi da immigrati non bianchi, che porterebbe alla conseguente estinzione della razza bianca. Inoltre, il supermercato scelto, sembra confermare la pista razzista, dato che si trova in un’area di afroamericani.

In particolare, tra i 10 morti e i tre feriti, ben 11 persone sono afroamericani. A tal proposito, il governatore dello stato di New York Kathy Hochul, ha così dichiarato:

“E’ stata un’esecuzione stile militare su innocenti che volevano solo fare la spesa. Basta con la violenza delle armi da fuoco”. Poi, Honul punta il dito contro i social media, che consentono il dilagare di odio:

“Le piattaforme devono essere responsabili di monitorare e sorvegliare i contenuti, consapevoli, in casi come questo, di poter essere ritenute complici. Forse non legalmente, ma almeno moralmente”.

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