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Melito di Napoli, aggredito un medico. L’appello del segretario provinciale Fimmg: “Essenziale che le Istituzioni si facciano sentire”

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MELITO DI NAPOLI – «È gravissimo e inaccettabile che un medico deputato alla continuità assistenziale debba rischiare di essere aggredito selvaggiamente durante il turno di lavoro. A nome mio personale, della Fimmg e – sono certo di poter dire – di tutti i medici, esprimo solidarietà al collega per l’incubo che ha vissuto e che sta vivendo». L ha riferito Luigi Sparano, segretario provinciale  della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale, che stigmatizza la brutale aggressione subita dal dottor Antonio Manzo per essersi giustamente rifiutato di assecondare una richiesta impropria di certificazione telematica di malattia.

«Siamo allibiti – prosegue Sparano -, ma anche indagati per l’amara considerazione che questi episodi sono ormai sempre più frequenti. La medicina generale, in generale, e la medicina di famiglia e di continuità assistenziale, in particolare, sono infatti soggette a quotidiani attacchi di violenza. È essenziale che nei contesti più a rischio le Istituzioni facciano sentire la propria presenza e diano delle risposte immediate, ai fini di tutelare la nostra attività assistenziale», prosegue il segretario regionale Fimmg.

«Il rischio giornaliero di azioni violente ci rende meno efficienti nel fare prevenzione, diagnosi e terapia per la parte di cittadinanza che, con rispetto delle regole e rispetto del professionista, chiede la dovuta assistenza medica territoriale». Di qui anche l’appello al Legislatore di rivalutare la proposta di legge, per ora bocciata, che normi ogni medico come Pubblico Ufficiale e di legiferare l’autocertificazione di stato di malattia, così come avviene nel resto d’Europa.

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Omicidio Willy, arriva la sentenza: condannati all’ergastolo i fratelli Bianchi

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Giustizia è stata fatta potremmo dire. Infatti, sono stati condannati all’ergastolo i fratelli Marco e Gabriele Bianchi, che nel settembre 2020 uccisero brutalmente il giovane Willy Monteiro Duarte a Colleferro. In particolare, erano presenti alla pronuncia anche Lucia e Armando, i genitori della vittima, oltre alla sorella Mirella.

Pertanto, nell’ultima testimonianza di questa mattina, l’amico Samuele Cenciarelli ha così ripercorso quella tragica notte:

“Quando ho visto il primo calcio a Willy sono andato ad aiutarlo, ma mi hanno respinto. Li ho visti infierire tutti e quattro. Provo a dimenticare quella sensazione orribile, ma non ci riesco. Riesco a convivere col dolore, ma a dimenticare no. Sul volto dei fratelli Bianchi non ho mai visto segnali di pentimento. Willy è stato un esempio di coraggio e amicizia. Mi ha salvato la vita. Non dev’essere dimenticato il suo gesto in favore di un amico”.

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Napoli, torna il corteo del Pride ed colora le strade della città

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NAPOLI – Torna il corteo del Pride a colorare le strade di Napoli. Uguali diritti, pari dignità è la forte rivendicazione delle associazioni lgbt+, anche alla luce di alcuni fatti internazionali di stampo fortemente reazionario più volte denunciati dal palco di piazza Municipio.

Alla testa del corteo anche il sindaco Manfredi e gli assessori Ferrante e Trapanese. Dopo la marcia, una serata di musica e balli sul lungomare di via Nazario Sauro.

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Furti di champagne nel Casertano: in manette due albanesi

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Sono stati fermati a Santa Maria Capua Vetere i due malviventi che, nei giorni scorsi, si sono resi protagonisti di numerosi furti di costose bottiglie di champagne, altre bevande e contanti, per un valore complessivo di quasi 200 mila euro. Si tratta di due albanesi di 24 e 28 anni, finti in manette per rapina e furto pluriaggravati.

In particolare, le indagini hanno portato all’arresto dei due, a seguito di un furto avvenuto la notte dello scorso 26 giugno a Capodrise, ai danni dell’attività ‘Distribuzioni Siciliano’. Infatti, i ladri avrebbero aggredito con calci e pugni il custode e si sono impossessati di bottiglie di champagne, dal valore di quasi 70 mila euro.

Inoltre, dagli accertamenti effettuati, sono emerse analogie con altri due furti, avvenuti sempre a giugno in attività di vendita di bevande, con un furto consumato nella stessa azienda, quando i ladri si sono introdotti nel magazzino e hanno rubato bottiglie di champagne per 30 mila euro e contanti per 20 mila. Infine, un altro furto di champagne, avvenne qualche giorno più tardi presso l’azienda ‘Special Drinks’, quando ignoti hanno portato via 58 mila euro in bottiglie di champagne e 6 mila euro in contanti.

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