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Cronaca

Mugnano; fuggono all’alt e si disfano delle armi durante l’insegnamento. Arrestate tre persone

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MUGNANO – Ieri mattina gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Portici-Ercolano, durante un servizio di contrasto ai reati predatori, in corso Europa a Villaricca hanno intimato l’alt ad un’auto con a bordo tre persone; in quei frangenti, l’uomo seduto sul sedile posteriore ha puntato un’arma all’indirizzo di un operatore che ha esploso due colpi d’arma da fuoco in direzione degli pneumatici posteriori del veicolo mentre un altro poliziotto ha esploso un colpo di arma da fuoco in aria per cercare di interrompere la corsa dei fuggitivi.

Ne è nato un inseguimento nel corso del quale i malviventi si sono disfatti di due borselli fino a quando, giunti in via Raffaele Granata a Mugnano, sono stati raggiunti e bloccati; inoltre, gli operatori hanno accertato che all’interno delle due borse, nel frattempo recuperate, erano custodite una pistola semiautomatica cal. 7,65 con matricola abrasa con 5 cartucce, una pistola replica marca “Bruni” con 10 cartucce ed una semiautomatica “Bernardelli” 9×21 rapinata lo scorso aprile ad una guardia giurata.

Ancora, i poliziotti hanno effettuato controlli presso le abitazioni dei tre uomini e, a casa di uno di essi, hanno rinvenuto 2 cartucce cal.7,65, una cartuccia a salve ed un coltello con la lama di 23 cm che sono stati sequestrati.

I tre, F.F. 44enne di Marano,  G.D.A. e E.I., 45enne e 56enne di Giugliano in Campania, quest’ultimo con precedenti di polizia, sono stati arrestati per porto illegale di armi, ricettazione e resistenza a Pubblico Ufficiale, mentre l’auto su cui viaggiavano è stata sottoposta a sequestro.

Cronaca

Strage sulla Marmolada, il bilancio è drammatico: tra le vittime 3 italiani

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Bilancio drammatico quello fin qui registrato sulla Marmolada, dove si contano almeno sei morti, 10 feriti e 20 dispersi. Al momento, sono state identificate 4 vittime: si tratta di due guide alpine di Treviso e Vicenza, una terza persona veneta e un cecoslovacco. Inoltre, tra i dispersi, ci sono una donna e un ragazzo di Pergine Valsugana, 4 alpinisti vicentini e un 50enne di Alba di Canazei.

In particolare, la valanga ha travolto due cordate di turisti, tra cui alpinisti tedeschi, cechi e della Romania, oltre ad un 27enne della provincia vicentina, Filippo Bari, il quale aveva inviato un selfie alla famiglia prima della tragedia. Il fratello di Filippo, Andrea, ha così raccontato:

“Ci mandava foto mentre era sopra il ghiacciaio. Siamo in contatto con i carabinieri e con gli ospedali, ma non riusciamo ad avere sue notizie”.

Intanto, sono in corso le verifiche per identificare i proprietari delle 16 auto, situate nei parcheggi vicino ai sentieri di accesso dell’area. Seguiranno aggiornamenti!

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Cronaca

Tragico weekend sul Litorale Domitio: donna morta per un malore in spiaggia

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Tragico weekend sul Litorale Domitio, dove una 67enne di Mondragone è morta sabato mattina, a seguito di un malore improvviso mentre era in spiaggia. Inoltre, un ventenne dell’Alto Casertano, è stato soccorso dai carabinieri dopo essere stato colto da una crisi respiratoria.

Infine, sempre nella giornata di ieri, un infermiere mondragonese libero dal servizio, ha vestito i panni dell’eroe e ha salvato un uomo colto da malore in acqua. Quest’ultimo, è stato poi portato al Pronto Soccorso.

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Cronaca

Follia a Napoli: sfonda la porta di un negozio e poi aggredisce la gente con pezzi di vetro

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Attimi di follia a Napoli, nel quartiere Fuorigrotta, dove un 22enne ghanese già noto alle forze dell’ordine, ha aggredito un tecnico che ripara computer, dopo aver sfondato la porta d’ingresso di un negozio. Pertanto, il giovane è stato arrestato per lesioni aggravate e danneggiamento, ma è stato messo in libertà subito dopo la convalida dell’arresto.

Ecco le parole di Antonio Scalera, vittima della furia del ghanese:

“Sono preoccupato, adesso ho paura. Prima che se lo portassero via, mi ha minacciato dicendomi che ci saremmo rivisti presto. Se quel grosso pezzo di vetro mi avesse colpito al collo, adesso non sarei qui a parlare dell’accaduto”.

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