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POLITICA

Decreto aiuti, M5S non partecipa al voto alla Camera

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ROMA – Il testo del decreto aiuti passa con 266 sì e 47 no. Ma sul provvedimento la tensione si sposta al Senato, dove il testo deve essere approvato entro questa settimana. Berlusconi chiede al presidente del Consiglio di aprire una verifica di maggioranza e di sottrarsi ‘a questa logica politicamente ricattatoria’. Tajani evoca la crisi se il M5s non voterà anche al Senato. La Lega attacca su cannabis e ius scholae.

Il premier Draghi in serata al Quirinale per un incontro con il presidente Mattarella: al centro del colloquio, si apprende, sono stati passati in rassegna i temi di politica internazionale e nazionale. Il Capo dello Stato ha raccontato della sua recente visita ufficiale in Africa. Per quanto riguarda il voto sul dl aiuti, Mattarella non ha commentato eventuali scenari.

Città

Napoli. Caos a Marechiaro, due coppie rapinate a mano armata

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Attimi di paura questa notte intorno all’una e mezza a Marechiaro fuori ad un bar e luogo di ritrovo, dove tre malviventi incappucciati a bordo di uno scooter nero armati di pistole, si sono diretti verso due coppie di ragazzi che stavano rientrando in auto dopo aver cenato in un noto ristorante del luogo. Nel frattempo i clienti del bar impauriti hanno incominciato a scappare tra le scale della finestrella e tra le scale del bar, scatenando il panico tra la folla. Una delle vittime è riuscita a trarre in salvo l’orologio lanciandolo verso i tavolini del bar, all’altro invece hanno portato via tutto e poi sono scappati scippando anche la sigaretta elettronica di una delle due ragazze.

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POLITICA

Caos rifiuti a Giugliano, sindaco Pirozzi denuncia: “Il territorio è vasto, il Comune non ha né gli uomini né i mezzi per controllare 24 h ogni angolo di terra”

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GIUGLIANO – “Anche questa volta siamo arrivati prima dei delinquenti, evitando un altro rogo. Rifiuti rimossi e addirittura nascosta tra i canneti abbiamo trovato altra spazzatura probabilmente pronta per essere bruciata. “

Così inizia il post del sindaco di Giugliano in Campania, Nicola Pirozzi che quest’oggi ha fatto rimuovere una grossa quantità di rifiuti pronta, con ogni probabilità, a prendere fuoco.

Il primo cittadino ha così denunciato all’interno del suo post: ” Il territorio è vasto, il Comune non ha né gli uomini né i mezzi per controllare 24 h ogni angolo di terra. Questa amministrazione ha ingaggiato una lotta senza quartiere all’ecomafia e ogni giorno facciamo il possibile, nei limiti delle risorse umane ed economiche a disposizione, per controllare e per bonificare. Ma è una lotta impari. Lo sto spiegando in tutte le sedi, in tutte le salse; i provvedimenti tampone ottenuti pure sono importanti perché rappresentano passi avanti ma abbiamo di fronte un fenomeno così invasivo che per batterlo, lo ripeto ancora una volta, servono misure emergenziali che solo il governo può adottare. Altrimenti tutti gli sforzi sono inutili come dimostrano i roghi a cadenza quotidiana.”

Noi non molleremo, continueremo a batterci con serietà e competenza, continueremo a fare bene la nostra parte ma da soli i Comuni possono fare poco. Da Giugliano a Caivano, passando per il basso casertano, la terra continua a bruciare. Ogni giorno. I rifiuti continuano a bruciare nonostante l’enorme lavoro delle amministrazioni comunali. Anche la stima settimana ho riunito il fronte dei sindaci e presentato un’altra denuncia in Procura. L’abbiamo firmata tutti. Pretendiamo risposte e interventi concreti. La gente è disperata e questa disperazione, questo grido di dolore merita di essere ascoltato. Confidiamo anche nella Procura perché nessuno ha il diritto di lasciare migliaia di cittadini tra roghi tossici quotidiani facendo finta di nulla. Assolutamente no! Chi ha la responsabilità e i poteri di intervenire ha il dovere di farlo perché il disinteresse delle istituzioni sovracomunali vanifica pure gli enormi sforzi delle amministrazioni locali. E non ne possono più.”

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Attualità

Crisi di governo, il Senato vota la fiducia a Draghi con 95 sì e 38 no

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ITALIA – Il Senato vota la fiducia al governo approvando la risoluzione sulle comunicazioni del presidente del Consiglio presentata da Pier Ferdinando Casini con 95 voti a favore e 38 contrari. I senatori di M5S, Lega e Fi non votano: i pentastellati si dichiarano “presenti non votanti”. I senatori presenti in Aula sono stati 192, 133 i votanti e la maggioranza 67.

Ad affermarlo è stata in Aula al Senato la presidente Maria Elisabetta Casellati riferendo l’esito della votazione sulla fiducia al premier Draghi. Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha lasciato Palazzo Chigi per recarsi al Quirinale

LA REPLICA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DRAGHI

La mia sarà una replica breve – ha affermato il Presidente Mario Draghi -: per primo ringrazio tutti coloro che hanno sostenuto l’operato del governo con lealtà e partecipazione. Il secondo punto è un’osservazione a proposito di alcune parole che avrebbero messo addirittura in discussione la natura della nostra democrazia, come se non fosse parlamentare mentre lo è e io la rispetto e mi riconosco.”

“Il sostegno che ho visto nel paese – ha proseguito – mi ha indotto a riproporre un patto di coalizione e sottoporlo a vostro voto, voi decidete. Niente richieste di pieni poteri. Chiedo che sia posta la fiducia sulla risoluzione presentata da senatore Casini”.

In seguito alla apposizione della questione di fiducia dal parte del governo alla risoluzione Casini, la presidente del Senato Elisabetta Alberti Casellati ha sospeso la seduta e convocato la conferenza dei capigruppo.

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