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Gas, il Governo pensa a un piano d’emergenza: cosa potrebbe cambiare

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Per far fronte all’emergenza gas, in caso di interruzione dei flussi dalla Russia, il Governo sta valutando l’adozione di un piano che potrebbe scattare il prossimo inverno e che punta a regolare il consumo dell’energia elettrica su più fronti: dalle abitazioni ai negozi fino a comprendere l’illuminazione pubblica.

Per quanto riguarda i cambiamenti si pensa ad una serie di limitazioni sull’utilizzo di climatizzatori e riscaldamenti. L’idea è quella di introdurre un abbassamento di circa due gradi: 19 per i termosifoni e non meno di 27 per i condizionatori estivi. Non è esclusa nemmeno la riduzione dell’orario di accensione degli impianti con un possibile “coprifuoco” serale per l’illuminazione residenziale.

Si prevedono tagli anche per l’illuminazione pubblica, probabilmente ridotta fino al 40%, e gli esercizi commerciali. Nello specifico gli uffici pubblici potrebbero osservare orari ridotti, chiudendo alle 17:30, mentre i negozi dovrebbero restare aperti soltanto fino alle 19:00. Quanto ai locali come bar e ristoranti l’orario di chiusura dovrebbe essere fissato alle 23:00.

Saranno coinvolte anche le imprese cittadine, chiamate a ridurre i consumi in maniera graduale a partire da quelle più energivore. Si tratta di misure che andrebbero adottate soltanto in caso di estrema necessità per consentire un considerevole risparmio di gas in caso di possibili interruzioni dei flussi da parte della Russia.

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Napoli. Conte in città per una serie di incontri tra cui quello con i percettori di reddito di cittadinanza

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I percettori di reddito rivendicano dignità sociale per effetto di tante trasmissioni televisive che si sono concentrate su quei casi rari, rarissimi, di qualche comportamento fraudolento, per effetto del furore ideologico delle forze di maggioranza in particolare ma non solo di questo governo. Quindi siamo qui per tutelare loro, per essere al loro fianco, per risvegliare quella che è la coscienza e lo spirito di solidarietà, che secondo noi è assolutamente importante“. 

In una fase congiunturale come questa, che si preannuncia di forti tagli, contenuti in questa manovra che si preannuncia di forte austerità, con un problema grande come una casa del caro bollette e del caro energia. Significa costruire le promesse consapevolmente e irresponsabilmente di un disastro sociale“, ha aggiunto Conte. 

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Blitz dei carabinieri, uomo sorpreso in auto con 13 palline di cocaina: arrestato

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I carabinieri della Sezione Radiomobile di Castellammare di Stabia sono intervenuti questa notte in via Traversa Tavernola, per la segnalazione di un’auto sospetta.

In particolare, una volta giunti sul posto, gli agenti vi hanno trovato alla guida Gennaro Pasqua, 38enne del posto già noto alle forze dell’ordine. Pertanto, insospettiti dalla sua agitazione, lo perquisiscono e trovano 4 diverse varietà di droga: nel manico di un cacciavite 15 dosi di crack, in un pennarello 13 palline di cocaina e all’interno di una bomboletta spray 2 dosi di marijuana e 2 stecchette di hashish.

Inoltre, durante la successiva perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto 3 dosi di crack e un bilancino di precisione. L’uomo è finito in manette per detenzione di droga ai fini di spaccio.

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Pacchi insanguinati ad ambasciate e consolati ucraini, l’allarme: “È in corso una campagna di terrore e intimidazione”

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Un vero e proprio allarme quello lanciato dal Ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba, il quale ha riferito che le ambasciate ucraine in Ungheria, Paesi Bassi, Polonia, Croazia, Italia oltre ai consolati generali di Napoli, Cracovia e Brno, hanno ricevuto pacchi insanguinati contenenti anche occhi di animali.

Ecco quanto dichiarato dal Ministro:

“È in corso una campagna ben pianificata di terrore e intimidazione delle ambasciate e dei consolati dell’Ucraina”.

Intanto, il portavoce del Ministero degli Esteri Oleg Nikolenko, ha così aggiunto:

“Le autorità stanno studiando il significato di questo messaggio. L’ingresso alla residenza dell’ambasciatore in Vaticano è stato vandalizzato, l’ambasciata in Kazakistan ha ricevuto una segnalazione di un attacco con una mina, poi non confermata, e l’ambasciata negli Stati Uniti ha ricevuto una lettera con una fotocopia di un articolo critico sull’Ucraina ma, come la maggior parte delle altre buste, questa lettera è arrivata contemporaneamente ad altre dal territorio di un Paese europeo”.

Inoltre, nei giorni scorsi, sono arrivate anche lettere con materiale esplosivo al premier spagnolo Pedro Sanchez, così come all’ambasciatore ucraino a Madrid Serhii Pohoreltsev, tutte con una busta e un contenuto simile.

Pertanto, l’ambasciata russa in Spagna ha così dichiarato:

“Alla luce delle informazioni apparse sui media spagnoli, in merito ai pacchi esplosivi inviati all’Ambasciata ucraina in Spagna e ad alcuni enti ufficiali spagnoli, dichiariamo che qualsiasi minaccia o atto terroristico, a maggior ragione se diretto contro una missione diplomatica, è totalmente condannabile”.

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