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Tangenti e corruzione, indagate 10 persone: ai domiciliari ex manager della Fiera di Milano

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Blitz della Guardia di Finanza di Milano, che nella giornata odierna ha eseguito ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nei confronti di Massimo Hallecker, ex manager della Fiera di Milano. Inoltre, altre 10 persone sarebbero finite nel registro degli indagati.

Stando ad una prima ricostruzione, Hallecker avrebbe percepito tangenti su tre appalti per servizi legati a magazzino, impianti elettrici e manutenzioni edili, per un valore di 16,5 milioni. Secondo i Pm, egli avrebbe ricevuto circa 20 mila euro. In particolare, per pilotare i due appalti relativi l’uno alla manutenzione e conduzione edile e l’altro, per l’installazione e realizzazione di impianti elettrici per stand preallestiti e per aree servizi e speciali all’interno di Fieramilano, Fieramilanocity e Centro Congressi Mi Co, egli avrebbe percepito il denaro da Gabriele Della Venezia, gestore di Eletric S.r.l.

Invece, per quanto concerne il terzo appalto, del valore di 8 milioni di euro, l’ex manager avrebbe favorito l’impresa Fabbro Logistics Management&Services S.p.a., per la gestione dei servizi logistici per il magazzino di Lainate di Nolostand, la controllata di Fiera. In cambio, avrebbe ricevuto una somma di denaro ancora non quantificata, oltre all’affidamento di una commessa e la promessa di partecipare ad un importante progetto edile da 25 milioni di euro.

Pertanto, i fatti contestati vanno dal marzo 2020 fino a quest’anno.

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Follia nel Napoletano, insulta la moglie e aggredisce gli agenti in caserma: arrestato

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Insulti e minacce all’indirizzo della moglie, che non si sono placate nemmeno quando la donna ha seguito i carabinieri in caserma. Sono le 21 circa di ieri ad Ercolano, quando gli agenti della Tenenza locale sono intervenuti in casa di una donna, per sedare una violenta lite familiare.

Tuttavia, una volta che la vittima segue i militari in caserma, il marito stenta a crederci e si reca anch’egli sul posto, dove continua ad insultare e inveire contro la moglie, spingendo con veemenza anche i carabinieri.

A quel punto, l’uomo è stato arrestato. Si tratta di un 40enne di Ercolano già noto alle forze dell’ordine, associato al carcere in attesa di giudizio. Adesso, dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Giugliano, evade dai domiciliari per protestare con i detenuti: arrestata e scarcerata nel giro di poche ore

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Ha violato i domiciliari per partecipare ad una protesta in favore dei diritti dei detenuti, ma è stata arrestata e poi rimessa subito in libertà. Questa è la storia di Rita Pirozzi, giovane di Giugliano, accusata di aver commesso una serie di rapine ai danni di varie gioiellerie in tutta Italia, in particolare tra Avezzano, Cerignola e Follonica, che le hanno fruttato un bottino di oltre 300 mila euro.

Tuttavia, nonostante fosse costretta ai domiciliari, ha comunque preso parte alla protesta organizzata dai detenuti, all’esterno del carcere di Secondigliano. Pertanto, dopo essere stata scoperta, è stata arrestata e trasferita presso il carcere di Pozzuoli. Ad ogni modo, la ragazza è stata poi scarcerata poco dopo e associata nuovamente ai domiciliari presso la sua abitazione di Giugliano.

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Blitz dei carabinieri nel Napoletano, rinvenuto arsenale informatico in cantina: nei guai 4 ragazzi

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Blitz dei carabinieri della Compagnia di Sant’Anastasia, che sono intervenuti in via Pomigliano a seguito di una segnalazione, secondo la quale vi erano delle persone sospette all’interno di un seminterrato.

In particolare, una volta giunti sul posto, gli agenti hanno sorpreso un 21enne di Siracusa già noto alle forze dell’ordine, con 3 incensurati di 27, 20 e 17 anni, residenti tra Portici ed Ercolano, trafficare con un vero e proprio arsenale informatico. Infatti, sono stati rinvenuti 420 smartphone, 2009 Sim card di diversi gestori telefonici, 13 Pc, 54 carte di credito e debito, la somma contante di 2280 euro, 7 patenti di guida contraffatte, 6 codici fiscali risultati anch’essi contraffatti, 127 contratti per l’attivazione del sistema pubblico identificazione digitale SPID e documentazione relativa all’identità d’inconsapevoli persone residenti su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, dai primi accertamenti, è emerso che i 4 ragazzi proponevano la vendita di documenti d’identità contraffatti e schede telefoniche intestate ad altri, tramite un canale Telegram. Pertanto, l’intera area adibita a centrale informatica è stata sequestrata, mentre i 4 denunciati per associazione a delinquere finalizzata alla produzione e vendita di documenti falsi.

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