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Napoli

Napoli, aggressione al San Paolo: picchiato anche un paziente

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Ennesima aggressione avvenuta all’ospedale San Paolo, e che stavolta ha coinvolto anche un paziente, picchiato senza pietà da un soggetto in stato di ebrezza alcolica.

“Al San Paolo di Napoli un paziente, ricoverato per stato di ebrezza alcolica, senza alcun apparente motivo ha incominciato ad aggredire tutto il personale sanitario. E fin qui possiamo dire che è routine ma la cosa che più ci indigna è che l’ubriacone ha aggredito anche un paziente disteso su una barella, infierendo su di lui senza alcuna pietà” – si legge nella nota diffusa su Facebook dall’associazione.

Soltanto pochi giorni fa, ancora al San Paolo di Napoli, si era verificato un episodio di violenza: una donna aveva tentato di aggredire un’infermiera con una grossa sega da falegname. Solo l’intervento tempestivo di una collega della vittima avrebbe evitato il peggio.

Calcio

Napoli. Il Napoli piange per la scomparsa del suo portiere del primo scudetto

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Si è spento nella notte Claudio Garella. L’ex portiere del Napoli dello scudetto 86-87 aveva 67 anni, una moglie e due figlia, Chantal e Claudia.  Garellik, come era soprannominato per il suo stile inconfondibile, fu protagonista anche dell’incredibile scudetto del Verona di Bagnoli nel campionato 1984-1985.

“La mia più grande soddisfazione è stata quella di conquistare due scudetti con Verona e Napoli: due squadre che non ce l’avevano mai fatta prima e che per questo, appunto, rimarranno nella storia. Diego Armando Maradona è stato il più grande di tutti e non solo in campo. A Napoli l’ho visto prestare ascolto e dare soldi agli scugnizzi, portare soccorso agli ultimi, a quelli che non guardava in faccia nessuno. Diego a Napoli faceva fatica anche a fare due passi che la città si fermava”. questo è quanto aveva detto nelle ultime interviste

Poi il ricordo di Garella “Il mondo del calcio piange la scomparsa di Claudio Garella, portiere che ha lasciato un segno indelebile nella storia del Napoli. Garella è stato tra i protagonisti assoluti del primo scudetto azzurro nella stagione 1986/87. Era arrivato a Napoli nell’estate del 1985, all’alba della radiosa era maradoniana. In azzurro ha disputato 3 stagioni vincendo il tricolore e la Coppa Italia. Soprannominato ‘Garellik’, per il suo stile unico e inconfondibile, Claudio Garella vinse 2 scudetti in due squadre che in precedenza non l’avevano mai conquistato: il Verona nel 1985 e il Napoli due anni dopo. Un primato che definisce i contorni non solo sportivi ma anche umani, emotivi e professionali di un portiere che resterà sempre nella leggenda azzurra. Il presidente Aurelio De Laurentiis, i dirigenti, lo staff tecnico, la squadra e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di un indimenticabile protagonista della nostra storia”.

Anche un altro ex compagno di squadra di Garella, l’ex terzino di Verona e Napoli Luciano Marangon, con un post su Facebook ha voluto ricordarlo: “Te ne sei andato con la tua riservatezza di sempre in silenzio, senza dire nulla alla tua famiglia sportiva. Ci mancherai portierone e sarai sempre con noi. R.I.P fratello ti voglio bene”.

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Città

Napoli. E’ stato un parto difficile, il neonato rischia un arresto cardiaco

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E’ nato prematuro dopo un parto complicato e per salvargli la vita si è reso necessario il trasporto in elicottero da Sapri a Castellammare. Giunto in ospedale è stato poi operato con un intervento salvavita al San Leonardo di Castelammare. Ora è ricoverato nella terapia intensiva neonatale e nelle prossime ore sarà dichiarato fuori pericolo, se tutto procederà senza ulteriori intoppi.

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Città

Torre Annunziata: Controlli notturni dei carabinieri. 2 i pusher arrestati

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Sono le 2 di notte quando i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Torre Annunziata fermano a via Vittorio Emanuele III due persone a bordo di uno scooter.
Salvatore Tarantino* – 24enne di Boscotrecase già noto alle forze dell’ordine – è alla guida mentre il passeggero ha 19 anni, è incensurato ed è di Torre Annunziata.

I due si comportano nervosamente e non sono in grado di giustificare la loro presenza in quel luogo e a quell’ora o comunque la loro versione non convince i Carabinieri che decidono di controllarli. Perquisiti, vengono trovati in possesso di quasi 24 grammi di hashish. Il più grande aveva con sé 8 dosi mentre l’incensurato ne custodiva altre 20. I due sono stati arrestati e ora sono in attesa di giudizio, devono rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

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