Resta sintonizzato

campania

Napoli. Tragedia in spiaggia 69enne si sente male e muore in mare

Pubblicato

il

Un uomo di Napoli è deceduto a Conca dei Marini ieri mattina mentre era in mare. A lanciare l’allarme sua moglie, intorno alle 11, dopo che non l’ha visto rientrare.  Purtroppo, però, per l’uomo non c’era più niente da fare e il medico ha potuto soltanto constatare il decesso. La salma è stata condotta alla Darsena di Amalfi, in attesa del trasferimento all’obitorio dell’ospedale di Castiglione di Ravello. Sarà, ora, l’autopsia a definire le cause del decesso.

Attualità

Casolaro consegna il premio “Miglior Servizio di Sala” per la “Guida Pizzerie d’Italia 2023” del Gambero Rosso

Pubblicato

il

Anche quest’anno Casolaro Hotellerie consegna il premio speciale “Miglior Servizio di Sala” assegnatodal Gambero Rosso nell’ambito della presentazione Guida Pizzerie d’Italia 2023 alla Mostra d’Oltremare di Napoli, il riconoscimento va alla pizzeria pugliese Canneto Beach 2 che opera a Margherita di Savoia (BT). A consegnare il premio speciale Maria Vittoria Casolaro, responsabile divisione eventi della Casolaro Hotellerie, accompagnata da Vittorio Casolaro, responsabile divisione Grafica e personalizzazione, oltre al premio, la consegna di uno speciale piatto realizzato in occasione di questo evento speciale.

Così commenta- Maria Vittoria Casolaro: “Quando è stato istituito il premio ‘Miglior servizio di sala’ ci è sembrato quasi che Gambero Rosso ci stesse chiedendo, in modo indiretto, attraverso questo prestigioso riconoscimento di suggellare la nostra collaborazione. Ed è proprio così, non riesco a immaginare veicolo migliore per comunicare l’esperienza di Casolaro attraverso il fantastico mondo del Gambero Rosso, fatto di maestri di cucina, di pizzeria, di pasticceria ma anche di prodotti, materie prime e attrezzi nati per esaltare e per fare arrivare sulla tavola tutta la passione e l’amore per la cucina.

Questo è il pensiero espresso dalla portavoce di Casolaro Hotellerie, azienda specializzata nelle forniture alberghiere, da cinque generazioni, una riflessione che parte da un concetto semplice: ogni locale è uguale solo a sé stesso.A tal proposito aggiunge: “Ci sarà sempre un folle che ha una storia da raccontare, ha un percorso da comunicare, un’idea da realizzare e che può esprimersi solo cucinando. La nostra abilità è quella di interpretare i sogni, le aspirazioni e le intuizioni di chi attraverso il cibo vuole innanzitutto rappresentare sé stesso. L’ingrediente principale è la passione per quello che si fa, perché tutto ciò che si fa col cuore arriva sempre, inesorabilmente, al cuore.” Un buon piatto, una buona pizza, un buon dolce, se servito con eleganza, maestria e professionalità diventerà un’altra cosa: un evento…Un qualcosa che si rinnoverà ogni volta che lo si presenterà.

Continua a leggere

campania

Elezioni Politiche 2022 vince il centrodestra mentre a Napoli c’è il M5s che domina

Pubblicato

il

Il centrodestra vince nettamente le elezioni Politiche 2022, mentre il Movimento 5 Stelle si conferma partito forte e radicato al Sud, in particolare a Napoli. Nel capoluogo campano, però, come 4 anni fa, a dominare sono ancora i ‘pentastellati’, rigenerati dalla campagna elettorale condotta dall’ex premier Giuseppe Conte. Nei collegi uninominali cittadini, sia alla Camera e al Senato, il Movimento si aggiudica tutte le sfide, soprattutto quella più sentita nel collegio Campania 1 – U02 Napoli-Fuorigrotta alla Camera, dove l’ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa lascia fuori dal Parlamento l’ex compagno di partito e ministro degli Esteri Luigi Di Maio, candidato per la coalizione di centrosinistra, che si piazza al secondo posto davanti a Mariarosaria Rossi del centrodestra e alla ministra per il Sud Mara Carfagna, in corsa per Azione/Italia Viva.

Solo quinto l’ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, candidato di Unione Popolare.  Al Senato, nel collegio uninominale Campania – U04 Napoli-Fuorigrotta altra netta affermazione pentastellata con Ada Lopreiato, con Valeria Valente del centrosinistra in seconda piazza seguita dall’ex governatore della Campania Stefano Caldoro, candidato per il centrodestra. A Napoli per le elezioni Politiche 2022 ha votato il 49,74% degli aventi diritto. Sono questi i dati ufficiali definitivi sull’affluenza alle urne diffusi dal Comune di Napoli. Alle 19.00 in città aveva votato il 36.78%, mentre alle ore 12 l’11.39%.  Questi i dati sull’affluenza alle urne nel capoluogo campano nelle precedenti consultazioni elettorali:  Referendum 2022 – Affluenza definitiva (8,47%) Elezioni Comunali 2021 – Affluenza definitiva (47,17%) Elezioni Politiche 2018 – Affluenza definitiva (60,52%).

Continua a leggere

Attualità

Sanità, Nursing Up De Palma: «Con l’aggravarsi dei rincari energetici, gli infermieri italiani rischiano di trovarsi nel bel mezzo di un disastro sociale.

Pubblicato

il

 «Mesi fa, quando ancora le contingenze economico-finanziarie del nostro Paese, seppur gravi, non erano arrivate a toccare lo stato di emergenza attuale, il nostro sindacato fu il primo a lanciare l’allarme sul rischio concreto che gli infermieri potessero subire i pericolosi contraccolpi dell’inflazione record e dei rincari energetici.  Il Nursing Up non esitò a denunciare la concreta possibilità che gli operatori sanitari, vittime più che mai dei tristi mutamenti del costo della vita, potessero trasformarsi molto presto nei “nuovi poveri”, ingabbiati in una valorizzazione ancora lontana, e in un sistema che li trasforma, nonostante le innumerevoli competenze, tra i professionisti meno pagati della Vecchia Europa.

Ad oggi, agli sconfortanti dati della Ragioneria dello Stato 2020 che portano alla luce l’amara realtà di uno stipendio “medio” di circa 1700 euro al mese, che ahimè “non tocca certo a tutti gli operatori sanitari”, dal momento che è comprensivo di premi e di straordinari (questo equivale a dire che ci sono quegli infermieri che percepiscono cifre ben inferiori), si aggiunge la recentissima e autorevole indagine di Altro Consumo, che mette amaramente in evidenza una situazione economica che per la famiglia italiana rischia solo di peggiorare, da qui ai prossimi mesi, trascinando i cittadini in un pericoloso vortice dal quale sarà difficile uscire senza il concreto aiuto della nostra politica. Come sindacato delle professioni sanitarie, nelle ore cruciali della formazione del nuovo Governo, nel momento in cui si chiede alla collettività un voto di fiducia per costruire il nuovo Parlamento, non possiamo esimerci dal denunciare nuovamente, a gran voce, la desolante situazione degli infermieri e delle altre professioni sanitarie del comparto della salute, corroborando il nostro ennesimo grido di allarme con gli autorevoli dati di Altro Consumo». Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.

«Le previsioni dell’Associazione per la Tutela e la Difesa dei Consumatori ci raccontano di un quadro destinato solo a peggiorare. Le nuvole nere che si addensano sulla testa degli italiani, e naturalmente anche su quella degli infermieri, potrebbero davvero trasformare i professionisti della sanità “negli ultimi”, nei nuovi poveri. Secondo Altro Consumo, innanzitutto, da febbraio, il prezzo delle bollette, del carburante e di diverse altre risorse è lievitato in modo costante e preoccupante. E il problema vero è che tutto ciò andrà solo a peggiorare col passare dei mesi. In tutto il 2022, compreso l’ultimo trimestre, il costo totale delle bollette potrebbe arrivare a 3200 euro per una famiglia di 3-4 persone. Nel 2023, la spesa potrebbe aumentare addirittura del 75%: una famiglia di 4 persone potrebbe spendere 5.600 euro di luce e gas!

Circa 465 euro al mese per le sole bollette, quindi. Se ci sommiamo un eventuale affitto di 1000 euro (o un mutuo) per una città capoluogo medio-grande, e le spese per i beni di prima necessità e i costi di eventuali figli a carico, chiediamoci, dobbiamo farlo tutti, come potrebbe essere possibile, per un infermiere o un’ostetrica italiani, vivere con una media di 1700 euro mensili. Siamo di fronte, dice De Palma, al rischio concreto di un vero e proprio disastro sociale, con gli operatori sanitari che diventerebbero uno degli “anelli più deboli della catena”. Non possiamo meravigliarci allora del fatto che nella maggior parte delle regioni del Nord, da mesi, si registra una vera e propria fuga dalla sanità pubblica. In particolare, gli infermieri dei pronto soccorsi “polveriera”, stanno abbandonando in massa le aziende sanitarie, rinunciando anche a contratti a tempo indeterminato. Chi decide di continuare a indossare ancora il camice, preferisce appoggiarsi alle cooperative o aprire partita iva. 

E qui scatta l’ennesimo paradosso, visto che una sanità italiana che non naviga certo nell’oro, si trova costretta, considerata la carenza di personale, a rivolgersi a personale esterno per tappare la voragine esistente di 80mila professionisti, pagando un infermiere addirittura il doppio se non il triplo, e abbandonando letteralmente al suo destino chi decide di rimanere nel SSN. Una scelta assurda, incomprensibile da parte di chi dovrebbe finalmente decidere di valorizzare le forze di cui dispone già da tempo, quelle che hanno ampiamente dimostrato il proprio valore.  Le conseguenze di un mondo che sembra viaggiare completamente al contrario sono drammatiche: infermieri italiani sempre più poveri e un sistema sanitario traballante che rischia di non essere capace di rispondere a dovere alle nuove sfide, quelle da vincere a tutti i costi, quelle che richiedono, per salvaguardare la salute della collettività, un fabbisogno sempre più alto di professionisti, numericamente e qualitativamente parlando», conclude De Palma.

Continua a leggere
Pubblicità
Pubblicità

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante