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Qualiano e Varcaturo: Dall’incensurato arrestato per una lite in famiglia all’uomo che va in giro con una scatola.

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Continuano le operazioni anti-droga a nord di Napoli per i Carabinieri della compagnia di Giugliano in Campania. A Qualiano a finire in manette un 28enne incensurato del posto. L’uomo dovrà rispondere di produzione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. I carabinieri della sezione radiomobile sono intervenuti nell’abitazione del 28enne per una lite in famiglia ma quando sono entrati in casa l’odore al suo interno era inequivocabile. Perquisita l’abitazione, i militari hanno rinvenuto e sequestrato all’interno della camera da letto dell’incensurato una pianta di canapa indiana alta un metro mezzo e 10 barattoli con all’interno marijuana per un totale di 256 grammi. La lite è stata risolta mentre l’arrestato è in attesa di giudizio.

Ci troviamo a Giugliano, invece, nella frazione di Varcaturo e i Carabinieri della locale stazione hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio Daniel Adrien*, 26enne di origine rumene già noto alle forze dell’ordine. I Carabinieri lo hanno fermato a viale dei Pini Nord mentre passeggiava portando con se una scatola e lo hanno perquisito. Nel contenitore rinvenuti e sequestrati tre bicchieri di plastica con all’interno 30 dosi di hashish, 27 dosi di cocaina e 4 dosi di marijuana per un peso complessivo di 70 grammi di droga già preconfezionata e pronta per essere venduta. Nelle tasche del 26enne anche la somma contante di 40 euro sequestrata perché ritenuta provento del reato. L’arrestato è in attesa di giudizio.

Attualità

Napoli. Chiede ai medici di poter riabbracciare un’ultima volta la famiglia in Ucraina, loro lanciano raccolta fondi 

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Svitlana ha un ultimo desiderio: riabbracciare i suoi cari in Ucraina. I medici del Federico II di Napoli che la stanno seguendo hanno così deciso di avviare una raccolta su GoFundMe per aiutarla ad esaudirlo. “Una nostra paziente, di nome Antonik Svitlana, purtroppo ha una forma terminale di Linfoma non Hodgkin che non risponde a nessuna terapia. Con questa campagna  – scrivono i medici del policlinico universitario Angelo Forte e Veronica Abate – vorremmo aiutarla a raggiungere il suo sogno, quello di rivedere per l’ultima volta la sua famiglia in Ucraina”.

“Per fare ciò – spiegano – ha bisogno di un’ambulanza con dei sanitari a bordo che la accompagnino fino a destinazione. I costi – aggiungono – sono notevoli ma non riusciamo ad essere indifferenti alla sua richiesta”. “Anche il più piccolo aiuto – concludono – può essere molto importante. Grazie a tutti per la sensibilità”. La raccolta è vicina ai 1.500 euro ed è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/4srp/aiutiamo-svitlana-a-riabbracciare-la-sua-famiglia 

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I 100 Anni di canzona appassiunata: la fondazione bideri rilancia il capolavoro di Mario Riccardo Pasolini

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La Fondazione Bideri celebra i 100 anni di Canzona appassiunata: da giovedì 29 settembre 2022 saranno disponibili online due nuove versioni del capolavoro di E.A. Mario interpretate da Filly Lupo e da Ernesto Nobili. Le rielaborazioni rappresentano l’anteprima musicale della mostra “Napoli città canora: Pier Paolo Pasolini e la canzone napoletana”, in programma a
Praiano (Sa) nella terza decade di ottobre. Filly Lupo ed Ernesto Nobili hanno proiettato Canzona appassiunata in ambiti musicali contemporanei, valorizzandone quell’umore crepuscolare che portò Pasolini a definire la poetica di E.A. Mario “squadrata da uno scetticismo in cui Napoli ritrova una vita poco sensuale, o di una sensualità scarnita,
di un pessimismo vecchio quanto la sua allegria.”

Fedele alla sua cifra stilistica, Filly Lupo ha riletto Canzona appassiunata conferendole l’andamento tipico di un tango. Un’interpretazione vocale che coniuga misura e pathos e le soluzioni strumentali del bandoneonista argentino Basilio Fernandez danno una inedita declinazione alla melodia struggente che caratterizza la canzone. Vestendo i panni di produttore e chitarrista solista, Ernesto Nobili ha firmato una versione strumentale del brano scegliendo per la sua Danelectro sonorità che rimandano ai western anni ’60: il risultato è un arrangiamento dall’originale sapore retrò-cinematografico. “Proseguiamo il nostro lavoro di valorizzazione della canzone classica napoletana, puntando ancora una volta sulla sua rielaborazione in chiave moderna” ha dichiarato Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione Bideri “Riteniamo che la ricerca di nuove forme espressive sia la strada giusta per
riproporre i grandi classici, evitando sterili nostalgismi”.

E.A. Mario compose Canzona appassiunata in occasione della Piedigrotta 1922, riprendendo alcuni versi anonimi presenti nella raccolta Canti popolari di Luigi Molinaro Del Chiaro: “Albero piccerillo te chiantaie / io t’adacquale cui li mieie sudore:/ venne lu vient’ e te tuculiaie./la meglia cimma me cagnaie culore”. Sul finire dell’anno fu lui stesso a presentarla dal vivo anche a New York, dove fu accolta con entusiasmo in un affollato concerto
per emigrati. La bellezza di Canzona appassiunata non lasciò indifferente Gennaro Pasquariello, che ne fece un suo cavallo di battaglia, decretandone il definitivo successo e cogliendo l’occasione per superare una vecchia acredine nei confronti di E.A. Mario. Le versioni di Canzona appassiunata di Filly Lupo ed Ernesto Nobili saranno disponibili sulle principali piattaforme di streaming musicale. L’iniziativa rientra nell’ambito della mostra “Napoli città canora: Pier Paolo Pasolini e la canzone napoletana”, progetto finanziato dalla Regione Campania con la L.R. n. 7/2003, contributi per la promozione culturale anno
2022 e patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Praiano.

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Napoli. Picchia la moglie davanti alla loro bambina piccola, dramma familiare

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La picchia con lo smartphone davanti alla figlia piccola. Carabinieri arrestano un 40enne. Una segnalazione anonima – “la sta ammazzando di botte” – ha allarmato la centrale operativa della compagnia di Caivano che manda subito sul posto una gazzella. Nell’appartamento, intanto, c’è la moglie – sua coetanea – e la loro piccola figlia. Dagli accertamenti i militari appurano che al culmine dell’ennesimo litigio il 40enne ha colpito la propria moglie con uno smartphone. La colpisce prima al volto e poi alla testa fino a distruggerlo.

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