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Elezioni 2022, Meloni: “In Europa preoccupati. Con noi la pacchia è finita, difenderemo gli interessi nazionali come fanno gli altri Paesi”

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MILANO- “L’Italia non è messa in una situazione facile, non va tutto bene. L’Italia che ci viene consegnata è il fanalino di coda in tutti Paesi europei”. Ad affermarlo è stata Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, durante il comizio in piazza del Duomo, a Milano.

Non sappiamo se abbiamo sconfitto la pandemia – ha sottolineato – abbiamo i prezzi dell’energia alle stelle, rischiamo una crisi alimentare etc. Non è la congiuntura migliore per governare l’Italia in queste condizioni”. E prosegue tuonando: “Il governo dei migliori ci ha lasciato un aumento del debito di 116 miliardi di euro“.

La priorità per tutti è il caro bollette mercoledì sarò in Aula in occasione del Dl Aiuti perché, altrimenti rischiamo che non ci sia il numero legale per un provvedimento che qualcosa mette in campo e per provare a discutere di quello che si può fare”. “Il prezzo del gas sale perché sono i grandi player a far salire il prezzo decidendo che sale. Se metti un tetto al prezzo del gas la speculazione la fermi e le bollette tornano normali, ma lo deve fare l’Europa. Perché l’Ue non ha ancora stabilito un tetto? Perché le nazioni si oppongono come l’Olanda, amici di Calenda” attacca.

“L’Olanda – ha proseguito Meloni – si oppone perché la Borsa del gas ce l’ha sotto casa sua, la Germania, amici alleati di Letta, si oppongono perché sono i più esposti sul piano energetico ma sono anche i più ricchi e possono pagare un prezzo del gas più alto degli altri e accaparrarselo prima. Il Pd in cambio di una pacca sulle spalle di francesi e tedeschi, che governava senza aver vinto elezioni, decideva che non dovevamo difendere i nostri interessi. Il tetto al prezzo del gas è la soluzione più efficace. Lo Stato non può guadagnare da questo disastro. Dall’aumento lo Stato non si prende né Iva né accise, è la prima regola”. “In Europa sono preoccupati per il governo Meloni. Con noi la pacchia è finita, ci metteremo a difendere gli interessi nazionali come fanno gli altri Paesi”.

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Asse mediano, malviventi tentano la rapina di auto

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CASERTA –  Tentata rapina sull’asse mediano. Durante la giornata di ieri, in piena sera, due uomini a bordo di una Volskwagen Golf di colore blu hanno tentato il furto di un auto. Fortunatamente, la vittima è riuscita a evitare il malfatto seminando i banditi dirigendosi verso Napoli.

Il tentato furto è avvenuto vicino l’uscita Trentola Ducenta, intorno alle ore 19.00. Secondo una prima ricostruzione, i due malviventi hanno tentato di appropriarsi della vettura osteggiando l’automobilista cercando di costringerlo a fermarsi nei pressi di una piazzola di sosta per poi sottrargli la vettura. Solo pochi giorni i due prima avevano tentato lo stesso furto in prossimità del corso di San Marcellino, con un inseguimento tra malviventi e un giovane del posto.

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Viminale, Francesco Emilio Borelli eletto alla Camera dei deputati

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NAPOLI – Francesco Emilio Borrelli è stato eletto alla Camera dei Deputati. A confermatlo sono i dati di Eligendo, sito del Ministero dell’Interno che si occupa della diffusione dei dati ufficiali delle Elezioni Politiche 2022. Il sito ha corretto l’elenco dei politici che faranno parte del Parlamento. Borrelli ieri non figurava, si pensava in virtù di un meccanismo flipper che consentiva a chi aveva avuto meno voti di essere eletto al posto di chi aveva avuto più preferenze.

Francesco Emilio Borrelli ora compare al posto di Guido Milanese di Forza Italia nel collegio plurinominale di Campania 1. Nel caso in cui gli elenchi non subiscano ulteriori modifiche, in Campania gli eletti del centro sinistra salirebbero da 7 a 8, quelli di centro destra invece scenderebbero da 22 a 21.

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Viminale conferma: Bossi eletto in Lombardia

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MILANO – Umberto Bossi rientra nell’elenco degli eletti. A darne la conferma è il sito Eligendo del ministero dell’Interno che ha aggiornato la ripartizione dei seggi proporzionali della Camera dei deputati in alcuni collegi uninominali.

L’assenza di Bossi al Parlamento aveva lasciato tutti senza parole. Il fondatore della Lega Nord, già ministro, deputato ed europarlamentare, e senatore della Repubblica era stato tra le prime pagine a causa della sua non elezione. Tra i primi a esprimersi al riguardo era stato l’attuale segretario del partito Lega, Matteo Salvini. “Proporrò che sia nominato senatore a vita”, così si era espresso al riguardo.

Il Viminale precisa che “resta invariato il dato relativo al totale dei seggi attribuiti, a livello nazionale, a tutte le coalizioni e alle liste della Camera dei deputati, anche per i collegi uninominali, nonché la ripartizione dei seggi relativa al Senato della Repubblica”.

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