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Città

Gli auguri dell’assessora all’istruzione Maura Striano per l’inizio del nuovo anno scolastico

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NAPOLI – Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l’Assessore all’Istruzione Maura Striano sono intervenuti – presso la scuola Alpi-Levi in via Bakù Lotto 4Q a Scampia – all’inaugurazione dell’Aula Magna che, alla presenza dei familiari, è stata intitolata alla memoria di Mia Filippone, vicesindaco e assessore alla scuola deceduta di recente.

Il ricordo di Mia Filippone – ha detto il Sindaco – è la sintesi di Napoli, con passione, professionalità, amore e difficoltà del territorio. Un grande messaggio di speranza nella consapevolezza che essere una grande comunità porta a cambiare il futuro di territori e di persone e in tanti hanno costruito il loro futuro nelle aule, con l’impegno  del personale e dei docenti che dedicano passione alla scuola. Sono particolarmente emozionato perché abbiamo vissuto una perdita pesante e la scelta di intitolare l’Aula Magna a Mia Filippone è un dono fatto da Napoli, il modo per ricordare una grande persona, una grande docente e amministratrice pubblica e una donna di grande umanità. Dobbiamo raccogliere questa umanità perché sia la nostra forza, speranza e impegno che lei ha lasciato alla città, alle scuole, al mondo dell’educazione napoletana che vale tanto perché se investiamo bene sui nostri giovani costruiamo una nuova Napoli. Questo messaggio di rinnovamento che abbiamo nel cuore lo trasmetto alle famiglie e alle scuole in ricordo di Filippone. Continueremo con l’assessore Striano la sua opera e faremo tanto per la scuola napoletana“.

Attualità

Napoli. Chiede ai medici di poter riabbracciare un’ultima volta la famiglia in Ucraina, loro lanciano raccolta fondi 

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Svitlana ha un ultimo desiderio: riabbracciare i suoi cari in Ucraina. I medici del Federico II di Napoli che la stanno seguendo hanno così deciso di avviare una raccolta su GoFundMe per aiutarla ad esaudirlo. “Una nostra paziente, di nome Antonik Svitlana, purtroppo ha una forma terminale di Linfoma non Hodgkin che non risponde a nessuna terapia. Con questa campagna  – scrivono i medici del policlinico universitario Angelo Forte e Veronica Abate – vorremmo aiutarla a raggiungere il suo sogno, quello di rivedere per l’ultima volta la sua famiglia in Ucraina”.

“Per fare ciò – spiegano – ha bisogno di un’ambulanza con dei sanitari a bordo che la accompagnino fino a destinazione. I costi – aggiungono – sono notevoli ma non riusciamo ad essere indifferenti alla sua richiesta”. “Anche il più piccolo aiuto – concludono – può essere molto importante. Grazie a tutti per la sensibilità”. La raccolta è vicina ai 1.500 euro ed è raggiungibile al link https://gf.me/v/c/4srp/aiutiamo-svitlana-a-riabbracciare-la-sua-famiglia 

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I 100 Anni di canzona appassiunata: la fondazione bideri rilancia il capolavoro di Mario Riccardo Pasolini

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La Fondazione Bideri celebra i 100 anni di Canzona appassiunata: da giovedì 29 settembre 2022 saranno disponibili online due nuove versioni del capolavoro di E.A. Mario interpretate da Filly Lupo e da Ernesto Nobili. Le rielaborazioni rappresentano l’anteprima musicale della mostra “Napoli città canora: Pier Paolo Pasolini e la canzone napoletana”, in programma a
Praiano (Sa) nella terza decade di ottobre. Filly Lupo ed Ernesto Nobili hanno proiettato Canzona appassiunata in ambiti musicali contemporanei, valorizzandone quell’umore crepuscolare che portò Pasolini a definire la poetica di E.A. Mario “squadrata da uno scetticismo in cui Napoli ritrova una vita poco sensuale, o di una sensualità scarnita,
di un pessimismo vecchio quanto la sua allegria.”

Fedele alla sua cifra stilistica, Filly Lupo ha riletto Canzona appassiunata conferendole l’andamento tipico di un tango. Un’interpretazione vocale che coniuga misura e pathos e le soluzioni strumentali del bandoneonista argentino Basilio Fernandez danno una inedita declinazione alla melodia struggente che caratterizza la canzone. Vestendo i panni di produttore e chitarrista solista, Ernesto Nobili ha firmato una versione strumentale del brano scegliendo per la sua Danelectro sonorità che rimandano ai western anni ’60: il risultato è un arrangiamento dall’originale sapore retrò-cinematografico. “Proseguiamo il nostro lavoro di valorizzazione della canzone classica napoletana, puntando ancora una volta sulla sua rielaborazione in chiave moderna” ha dichiarato Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione Bideri “Riteniamo che la ricerca di nuove forme espressive sia la strada giusta per
riproporre i grandi classici, evitando sterili nostalgismi”.

E.A. Mario compose Canzona appassiunata in occasione della Piedigrotta 1922, riprendendo alcuni versi anonimi presenti nella raccolta Canti popolari di Luigi Molinaro Del Chiaro: “Albero piccerillo te chiantaie / io t’adacquale cui li mieie sudore:/ venne lu vient’ e te tuculiaie./la meglia cimma me cagnaie culore”. Sul finire dell’anno fu lui stesso a presentarla dal vivo anche a New York, dove fu accolta con entusiasmo in un affollato concerto
per emigrati. La bellezza di Canzona appassiunata non lasciò indifferente Gennaro Pasquariello, che ne fece un suo cavallo di battaglia, decretandone il definitivo successo e cogliendo l’occasione per superare una vecchia acredine nei confronti di E.A. Mario. Le versioni di Canzona appassiunata di Filly Lupo ed Ernesto Nobili saranno disponibili sulle principali piattaforme di streaming musicale. L’iniziativa rientra nell’ambito della mostra “Napoli città canora: Pier Paolo Pasolini e la canzone napoletana”, progetto finanziato dalla Regione Campania con la L.R. n. 7/2003, contributi per la promozione culturale anno
2022 e patrocinato dal Comune di Napoli e dal Comune di Praiano.

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Napoli. Picchia la moglie davanti alla loro bambina piccola, dramma familiare

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La picchia con lo smartphone davanti alla figlia piccola. Carabinieri arrestano un 40enne. Una segnalazione anonima – “la sta ammazzando di botte” – ha allarmato la centrale operativa della compagnia di Caivano che manda subito sul posto una gazzella. Nell’appartamento, intanto, c’è la moglie – sua coetanea – e la loro piccola figlia. Dagli accertamenti i militari appurano che al culmine dell’ennesimo litigio il 40enne ha colpito la propria moglie con uno smartphone. La colpisce prima al volto e poi alla testa fino a distruggerlo.

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