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Città

Ischia: Pugni in faccia alla moglie, poi tenta di cancellare il sangue. Carabinieri arrestano 40enne

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Una segnalazione al 112 chiede aiuto per una lite in famiglia. C’è da correre perché in quell’appartamento di Forio è “il delirio”. In casa un marito di 40 anni, sua moglie 21enne e una tragedia familiare che si consuma da tempo.

I Carabinieri della locale stazione intervengono e riescono ad entrare nell’appartamento. La scena è forte anche per i militari che si trovano difronte l’uomo. Ha in mano un panno e sta tentando di togliere del sangue dalle pareti e sul pavimento. Quel sangue è della giovane donna che è rannicchiata in un angolo della cucina. Piange e ha il volto completamente insanguinato. I Carabinieri bloccano il 40enne e lo arrestano. Poco prima l’uomo aveva – dopo l’ennesima lite – aggredito la vittima prendendola a pugni. Un volto tumefatto e 10 giorni di prognosi per lesioni.

La donna finalmente ha il coraggio di denunciare il suo aggressore. Maltrattamenti, vessazioni e violenze subìte per anni e mai raccontate. L’arrestato è stato trasferito in carcere in attesa di giudizio mentre per la donna inizia ora un lungo percorso riabilitativo.

Afragola

AFRAGOLA. Zanfardino e Migliore espulsi da Pensiero Comune

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AFRAGOLA – Riceviamo e pubblichiamo:

“Pensiero Comune è un gruppo politico che alle scorse elezioni Amministrative di Afragola ha appoggiato la candidatura e contribuito in maniera consistente alla vittoria del Sindaco Antonio Pannone ma che non ha mai perso di vista l’obiettivo di lavorare solo ed esclusivamente per il bene collettivo ed è proprio per quest’ultimo motivo sentiamo il bisogno di comunicare quanto segue:

In merito alle dichiarazioni dei due consiglieri comunali di Afragola Benito Zanfardino ’82 e Giuseppe Migliore apparse su un organo di stampa locale dove si dichiaravano politicamente in linea con le decisioni del Sindaco Antonio Pannone e visto il loro comportamento taciturno e allineato alla maggioranza avuto stamattina nell’aula consiliare in occasione del Consiglio Comunale che doveva sancire alcuni provvedimenti, secondo il nostro avviso molto discutibili ai fini del benessere collettivo, apprendiamo con stupore e un po’ di indignazione il comportamento autonomo, individualistico e personalistico dei due Consiglieri che fregiati ancora della nostra effige decidono in assenza di partecipazione e confronto democratico con il nostro organismo di cambiare linea politica passando dall’appoggio esterno a quello dell’Amministrazione locale.

Pertanto, dopo aver verificato il loro atteggiamento in contrasto con la linea politica finora condivisa con la dirigenza, il Consiglio di Direzione ha deciso, in data odierna, di adottare provvedimenti di espulsione per entrambi i soggetti sopra citati”.

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Caivano

CAIVANO. Il Sindaco preferisce farsi battere le mani dai bambini che ha lasciato al buio piuttosto che pensare agli ultimi.

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CAIVANO – È sempre tutto paradossale ciò che avviene sotto l’Amministrazione Falco ma soprattutto è paradossale il comportamento della fascia tricolore al punto tale da domandarsi: “ma ci è o ci fa?”.

La politica non è arte sua e questo si è capito abbondantemente ma soprattutto è a digiuno totale sulla Comunicazione, visto che dalle sue prerogative si evince una confusione esagerata.

È noto a tutti il problema dell’energia elettrica legato al plesso scolastico “A. De Gasperi” di via Rosselli. È da circa un mese che gli alunni della scuola sono costretti a conseguire attività didattica in assenza di energia elettrica con conseguente assenza di riscaldamento e confort. E già questo lo porrebbe nelle ultime posizioni di una ipotetica classifica dei sindaci italiani perché non si può pensare di essere amministrati da gente che non riesce a garantire neanche l’ordinario ai propri concittadini.

Dice: “Ma quello è un problema dell’Enel”. Non fa alcuna differenza visto che la figura istituzionale di un Sindaco lo porrebbe anche al cospetto del Papa se si fa rappresentante di una giusta causa. Siccome ci troviamo dinanzi a chi non ha capito l’importanza del suo ruolo o semplicemente fa finta di non saperlo, giusto per non faticare più di tanto, si è trovata la soluzione di un’installazione temporanea – almeno si spera – di un gruppo elettrogeno generatore di energia elettrica che potesse consentire agli alunni della De Gasperi di continuare ad esercitare il proprio diritto allo studio in piena efficienza energetica. Continuando a sperare che anche questa soluzione non sia la solita somma urgenza con affidamento diretto, visto che sull’Albo Pretorio molto spesso per “distrazione” ci si “dimentica” di pubblicare atti.

Ma intanto, oltre al fatto che nessun amministratore si è domandato che tipo di inquinamento – sia atmosferico che acustico – un attrezzo di questo tipo genera, il Sindaco Enzo Falco, come se nulla fosse mai successo in quella struttura, ieri preferisce anche presenziare ad una mostra sul recupero artistico dei tessuti nell’ambito del progetto europeo SERR sulla sostenibilità ambientale tenutosi proprio all’interno della Scuola De Gasperi, rinunciando ad essere presente e delegando l’Assessora Tonia Antonelli, all’approvazione del Bilancio dell’Azienda Speciale delle Politiche Sociali.

Come se Caivano non fosse già trattata come la Cenerentola dell’Ambito sociale, il Sindaco ha pensato fosse stato meglio farsi battere le mani dai bambini che ha lasciato, per altro, al buio e al freddo piuttosto che curare gli interessi degli ultimi caivanesi. Ma questo può essere anche un altro discorso se solo non si fosse trattato di bambini ma di adulti che al primo intervento della fascia tricolore le avessero chiesto: “Mi scusi Sig. Sindaco ma lei stamattina è qui per risolvere il problema dell’energia elettrica?”

Siamo sicuri che se il primo cittadino avesse saputo di correre questo “rischio” avrebbe preferito approvare di persona il bilancio dell’Azienda Speciale per le politiche sociali.

Purtroppo per i caivanesi, le scelte politiche sono prese in base alle priorità che ognuno di noi interpreta e l’interpretazione che il Sindaco ha delle sue priorità la lascio ai nostri lettori.

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campania

Napoli. Giuseppe Vesi accusato di blasfemia “La pizza gourmet sono io. Ho registrato il marchio”

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A distanza di qualche giorno dalle polemiche scatenatesi dopo la puntata dedicata alla pizza del programma Report, interviene con una nota dura Giuseppe Vesi. “Mi vedo costretto a precisare chi sono, la mia storia e cosa faccio oggi. Precisarlo a chi giudica senza conoscere, nell’impossibilità di stabilire criteri oggettivi di valutazione. Mettere i puntini sulle “i” allora, significa, almeno per me, affermare che il primato di avere introdotto la pizza gourmet sul mercato e che oggi chiamano pizza contemporanea. Forse perché il marchio registrato è di mia proprietà.

Oggi – prosegue – il pomodorino giallo lo usano tutte le pizzerie. Se poi vogliamo affrontare l’argomento farine, voglio dire solo che, non essendo sponsorizzato da nessuna di esse, ne ho sperimentate e cambiate tantissime, perché la mia ricerca si è basata sui prodotti. Quando io usavo le farine macinate a pietra venivo definito un pazzo, accusato di blasfemia. E concludo dicendo che non mi sento affatto frustrato dalla decisione di non interpellarmi, perché questo mi conferisce valore, rafforzando la mia indipendenza dal circo magico di cui non faccio parte, né ora, né mai. Lascio i giudizi e le scelte a chi non ha voluto riconoscere che la rivoluzione di cui oggi parla e di cui ha dovuto prendere atto, in barba alle proprie affermazioni di qualche anno fa, è iniziata con me, perché è abituato a guardare le cose dalla prospettiva del successo personale.

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