Resta sintonizzato

Attualità

Stragi di Mafia, Morvillo assente alle commemorazioni: “Non voglio condividere questo momento con personaggi legati a Cosa Nostra”

Pubblicato

il

Ultima giornata di commemorazioni per le stragi di Capaci e via D’Amelio, ma Alfredo Morvillo, fratello della Pm Francesca Morvillo, moglie di Giovanni Falcone, non ci sta. Infatti, il magistrato ha annunciato la sua assenza, motivandola in questi termini:

“In una giornata dedicata solennemente a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, non si può accettare di condividere questo momento con personaggi, inevitabilmente invitati, che non hanno nulla a che fare con i nostri amatissimi indimenticabili giudici”.

In particolare, l’evento avrà luogo all’interno dell’Aula bunker dell’Ucciardone a Palermo, laddove andò in scena il famoso maxi processo per le stragi di Mafia del 1992. Tuttavia, il magistrato Morvillo, era già intervenuto duramente all’apertura dello scorso maggio, riferendosi a Totò Cuffaro:

“C’è una Palermo che gli strizza l’occhio dimenticando cosa rappresenta, ossia una persona che è stata condannata per un reato di favoreggiamento alla Mafia. Lui ha diritto di fare quello che vuole, sono gli altri che sapendo della sua condanna continuano a cercarlo, in una città in cui in questi giorni, si parla di gente che ha sacrificato la vita per contrastare quegli ambienti, e quel signore lì è stato condannato per averli favoriti”.

Attualità

Governo, ecco come cambia il Decreto rave: escluse le manifestazioni

Pubblicato

il

Arriva l’emendamento del governo relativo al decreto rave, che riscrive il testo e cambia anche il numero dell’articolo, dal 434 Bis al 633 Bis. In particolare, l’emendamento limita il reato a “chiunque organizza e promuove l’invasione arbitraria di terreni o edifici altrui, pubblici e privati, al fine di realizzare un raduno musicale o avente altro scopo di intrattenimento, quando dall’invasione deriva un concreto pericolo per la salute o l’incolumità pubblica, a causa dell’inosservanza delle norme su droga, sicurezza e igiene”.

Tuttavia, si specifica così il tipo di occupazione, escludendo quelle degli studenti o le altre manifestazioni pubbliche. Inoltre, così facendo, il nuovo reato 633 Bis risulta riferito a situazioni precise, collegate alla violazione delle norme in materia di sicurezza e igiene negli eventi, e a quelle sulle sostanze stupefacenti.

Pertanto, il nuovo testo riformula anche la norma, che già prevedeva la confisca obbligatoria, estendendo il provvedimento anche ai profitti dei rave party, per fungere da ulteriore deterrente. Resta invece la pena dai 3 ai 6 anni, soprattutto per chi organizza o promuove l’occupazione di terreni o edifici per lo svolgimento dei rave, con un’eventuale multa che va dai 1000 ai 10 mila euro.

Continua a leggere

Attualità

Manovra stipendi e giustizia sportiva: ecco cosa rischia la Juventus

Pubblicato

il

La bufera che si è abbattuta sulla Juventus, con le conseguenti dimissioni dell’intero Cda, costituito dal presidente Andrea Agnelli, dal vice Pavel Nedved e dall’amministratore delegato Maurizio Arrivabene, potrebbe lasciare degli strascichi alla società bianconera.

In particolare, l’inchiesta partita un anno fa sulle false fatture e sulle false comunicazioni sociali e al mercato, ha posto all’attenzione degli investigatori i bilanci di tre annualità, per i quali l’accusa ipotizza plusvalenze fittizie e manovre sugli stipendi dei calciatori durante la pandemia.

Intanto, a due giorni dalle dimissioni del presidente e dell’intero consiglio d’amministrazione, si registrano sul fronte penale eventuali richieste di rinvio a giudizio, per le quali si attende una decisione. Invece, sul fronte della giustizia sportiva, i tifosi ora si chiedono cosa rischi effettivamente la loro squadra.

Per quanto concerne la questione plusvalenze, essa era già stata oggetto di un’indagine della Procura sportiva, chiusa con la doppia assoluzione da parte degli organi di giustizia della Figc per la Juventus, così come per altri club.

Tuttavia, a preoccupare i vertici bianconeri, sono le scritture private tra la Juventus e i suoi calciatori, attraverso i quali si sarebbe ottenuto un taglio fittizio degli stipendi e una riduzione dei costi nei bilanci del 30 giugno 2020 e del 30 giugno 2021, omettendo la posizione debitoria nei confronti dei tesserati. Qualora la presunta falsificazione dei documenti contabili avesse consentito di ottenere l’iscrizione al campionato, c’è il rischio di pesanti sanzioni sportive che vanno da un’ammenda alle penalizzazioni in classifica o addirittura alla retrocessione.

Pertanto, detto della questione plusvalenze, che non dovrebbe preoccupare la Juventus in quanto già assolta in sede sportiva, è la manovra stipendi in epoca Covid-19 a far tremare la società torinese. Infatti, l’articolo 31 Comma 3 del codice di giustizia sportiva, prevede che la società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l’ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica.

Infine, lo spettro della retrocessione rappresenta un’ipotesi remota ma esistente, in quanto l’articolo 31 Comma 2 del codice di giustizia sportiva, punisce con la retrocessione la società che, mediante falsificazione dei propri documenti contabili o amministrativi, ottenga l’iscrizione ad una competizione cui non avrebbe potuto essere ammessa sulla base delle disposizioni vigenti. Quindi, per arrivare a tale scenario, bisognerebbe dimostrare che la Juventus è riuscita a iscriversi alla Serie A in una delle tre annate prese in esame, grazie alla contestata falsificazione dei dati contabili di bilancio.

Continua a leggere

Attualità

Guerra in Ucraina, la Von der Leyen dichiara: “Creeremo un tribunale ad hoc per i crimini della Russia”

Pubblicato

il

La presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha così dichiarato su Twitter, in merito alla questione relativa ai crimini di guerra commessi dai russi:

“La Russia deve pagare per i suoi crimini orribili. Collaboreremo con la Corte penale internazionale e contribuiremo alla creazione di un tribunale specializzato per giudicare i crimini della Russia. Con i nostri partner, ci assicureremo che la Russia paghi per la devastazione che ha causato, con i fondi congelati degli oligarchi e i beni della sua banca centrale”.

Poi, aggiunge: “Si stima che i danni subiti dall’Ucraina siano attorno ai 600 miliardi di euro. La Russia e gli oligarchi devono risarcire l’Ucraina e coprire le spese per la ricostruzione, e noi abbiamo gli strumenti perché la Russia paghi. Abbiamo bloccato 300 miliardi di euro delle riserve della banca centrale russa, e congelato 19 miliardi di euro degli oligarchi russi”.

Intanto, nelle prossime ore, l’esecutivo europeo invierà ai Paesi membri una proposta ad hoc, per consentire che le responsabilità della Russia possano essere giudicate davanti ad una Corte.

Continua a leggere

Popolari

Copyright © 2020 Minformo - Testata giornalistica reg. 20/2016 Tribunale Napoli Nord - Direttore Responsabile Mario Abenante - info@minformo.com - Privacy Policy