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Politica

Canone Rai, Giorgetti precisa: “Resta in bolletta, nessuna criticità con il Pnrr”

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Il canone Rai resta in bolletta. Questo è quanto precisa il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che in una nota comunica che “le voci di un’esclusione non risultano, alla luce del lungo lavoro istruttorio in corso, fondate. L’ipotesi di uno scorporo era legata ad uno degli impegni sottoscritti dall’Italia con il Pnrr, quello di rimuovere dalle bollette i cosiddetti oneri impropri, cioè non direttamente legati al settore dell’energia. Il Mef, però, sostiene che la milestone Pnrr trova il suo fondamento nell’esigenza di tutela della concorrenza del mercato dell’energia elettrica, e si basa sulle proposte Agcm (l’Autorità garante della concorrenza, ndr), la quale non aveva rilevato alcuna criticità in merito al pagamento del canone Rai dal punto di vista della concorrenza del mercato dell’energia, a condizione che il pagamento fosse trasparente per gli utenti finali. Requisito che risulta soddisfatto”.

Inoltre, la nota risponde all’appello di otto sigle sindacali della Rai, che avevano chiesto al Ministero un intervento risolutore sul tema, ricordando che una determina del governo Draghi aveva indicato la riscossione del canone in bolletta elettrica fra gli oneri impropri, la cui permanenza non sarà più consentita a partire dal 1° gennaio 2023, e chiedendo di garantire la sostenibilità finanziaria del servizio pubblico radiotelevisivo.

Pertanto, la decisione di Giorgetti cozza con quanto affermato da Matteo Salvini, il quale aveva lanciato una raccolta di firme online per abolire il canone dalla bolletta, inserendola tra gli impegni del programma di governo della Lega.

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Migranti, parla Mattarella: “Questione cruciale per la stabilità e prosperità dell’Ue, sfida da affrontare insieme”

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella torna a parlare della questione migranti, intervenendo all’ottava edizione della Conferenza Rome Med-Mediterranea Dialogues:

“La gestione dei flussi migratori è una questione decisiva e globale, che appare vano pensare possa eclissarsi. Diplomazie, organizzazioni nazionali e internazionali a cominciare dall’Ue, sono chiamate a un impegno comune. Sono in gioco la vita, il destino e la dignità di esseri umani. E’ una questione cruciale per la stabilità e la prosperità dell’Ue e del nostro vicinato meridionale. Tutto ciò deve spingerci ad affrontare insieme tali sfide, in uno spirito di forte solidarietà”.

Poi, aggiunge: “Ancora una volta siamo di fronte al bivio. Cosa permette di guardare al progresso dell’umanità? La guerra o la pace? Dobbiamo partire da quei principi, posti alla base della nostra convivenza civile e fondati nel quadro delle Nazioni Unite. Per consolidare il sistema multilaterale e renderlo più democratico, occorre fare riferimento all’uguaglianza fra gli Stati, rifuggendo da una polarizzazione a livello internazionale e da un’esasperazione di diversità, certo esistenti, che un dialogo efficace può contribuire a ridurre”.

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Il Governatore Vincenzo De Luca fa il punto della situazione sull’Autonomia Differenziata

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Stiamo difendendo tutte le ragioni della Campania e del Sud e questa battaglia dovrebbe essere sposata da tutti i parlamentari del Sud“. Vincenzo De Luca, presidente della regione, torna a parlare della vicenda autonomia differenziata, battaglia che lo vede in prima linea contro quanto vorrebbe fare il governo. Infine, dal governatore arriva una controproposta al presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, per la semplificazione amministrativa e la “sburocratizzazione totale” dell’Italia: “L’autonomia va declinata come burocrazia zero – ha detto – vediamoci e mettiamo già una piattaforma, decidiamo 10-15 punti, tra cui la sburocratizzazione radicale e il trasferimento di alcune competenze alle Regioni, ma intanto non perdiamo questa occasione per dinamizzare l’Italia“.

Dal Consiglio regionale anche la decisione di “manifestare in tutte le sedi istituzionali deputate l’assoluta urgenza di definire, preliminarmente a un’eventuale prosecuzione del percorso dell’autonomia differenziata, i Lep e gli altri strumenti perequativi e di riduzione delle attuali disuguaglianze”, nonché di procedere ad iniziative di carattere divulgativo e di sensibilizzazione presso i cittadini campani sui rischi derivanti dall’autonomia regionale differenziata attualmente delineata dal governo.

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Ischia. Il governo offre 10 mln, stop a tasse e cartelle esattoriali

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Due milioni già stanziati subito dopo l’alluvione, altri 10 in arrivo. Sono i fondi che il governo sta destinando a Ischia dopo i drammatici fatti dello scorso sabato, allo scopo di finanziare gli interventi della Protezione civile e mettere in sicurezza il territorio di Casamicciola. A fare il punto sulla situazione è stato ieri il prefetto di Napoli Claudio Palomba, al termine di un incontro del comitato operativo alla presenza del neo commissario Giovanni Legnini e del capo della protezione civile Fabrizio Curcio. Tutti, ha precisato il prefetto di Napoli, “Sono collocati o in strutture alberghiere o in abitazioni private presso familiari”. Gli edifici da sgomberare sono circa 600. Ci saranno pulmini a disposizione e si cercherà di sistemare tutti in alberghi, senza ricorrere – salvo estrema ratio – a palestre o palazzetti dello sport. “Il lavoro che si farà in queste ore – ha spiegato Palomba – è quello di indicare alla popolazione, in caso di allerta gialla o arancione, di allontanarsi temporaneamente dagli edifici nella fase di allerta“. 

Anche i cittadini che non ricadono nella zona rossa possono allontanarsi dalla propria abitazione – ha spiegato – nel caso ritengano che la zona in cui risiedono sia in pericolo, con accoglienza presso una nave ancorata al porto di Casamicciola”. Lo ha spiegato Italo Giulivo, responsabile della Protezione civile della Campania, al termine della riunione in Prefettura: “La zona si è ampliata semplicemente perché, facendo ulteriori sopralluoghi, si è visto che c’erano dei fabbricati che avevano necessità di essere compresi in azioni di cautela, perché comunque le condizioni di vivibilità di quell’area sono da ripristinare. Questo ha comportato la necessità di allargare le strade interessate perché, finché non saranno pulite con le caditoie e quant’altro, è utile avere la guardia un po’ più alta. Abbiamo provveduto con il nostro Genio civile di Napoli ad attivare un primo intervento di somma urgenza per liberare l’imbocco del tratto intubato del vallone Senigallia e del vallone Fasaniello che erano ostruiti da detrito, quindi la prossima pioggia troverà il suo recapito.

L’intento è riaprire le scuole in presenza, anche perché tra gli sfollati c’è un cospicuo numero di ragazzi. Il commissario Legnini si confronterà con i sindaci”, ha spiegato il prefetto Palomba. Si tratterebbe di Salvatore Impagliazzo, Gianluca Monti e Valentina Castagna. Manca ancora un’ultima persona dispersa. Le ricerche sull’isola vanno avanti senza soluzione di continuità. “Per quanto riguarda il 26 – ha spiegato Calcaterra – nel giorno era stato diramato un avviso alla cittadinanza con indicazioni per la messa in sicurezza. E’ una misura che normalmente nelle allerte meteo di un certo rilievo viene posta in essere e anche il 25 era stato diramato questo avviso, e consegnato alla stampa locale che con sistemi molto più veloci di informazione solitamente colloquia in maniera molto diretta con la cittadinanza. L’avviso era stato pubblicato anche sul sito del Comune di Casamicciola. Poiché l’evento alluvionale è avvenuto alle 5 del mattino quando purtroppo molti cittadini stavano ancora dormendo, probabilmente è stato preso in poca considerazione”.

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