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Cronaca

Blitz della Dia, sgominati i clan Schiavone e Bidognetti: 37 arresti

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Blitz dei carabinieri del Comando Provinciale di Caserta, che questa mattina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di 37 persone, tra cui figurano elementi di spicco del Clan dei Casalesi, fazione Schiavone-Bidognetti.

In particolare, l’intensa attività d’indagine ha consentito di appurare:

1. Lo svolgimento di incontri tra esponenti di vertice delle citate fazioni criminali, finalizzati a concordare il ripristino di una ‘cassa comune’, pur mantenendo la loro sostanziale autonomia nei termini operativi, economici e territoriali storicamente a loro appartenuti;

2. Che un indagato avrebbe curato la pianificazione e la realizzazione delle dinamiche criminali della fazione Schiavone, al fine di attuare il controllo capillare del territorio e il reperimento di somme di denaro indispensabili per il sostentamento del gruppo, affermandosi quale punto di riferimento non solo per gli affiliati ma anche per coloro che, sebbene non contigui al sodalizio, consapevoli della sua posizione di vertice, a lui si sarebbero rivolti al fine di giungere alla soluzione di controversie e dinamiche private;

3. Che la fazione Bidognetti:

3.1. Sarebbe ancora organizzata su vincoli di sangue e guidata dai familiari più stretti dello storico capo clan Francesco Bidognetti, da tempo detenuto in regime di 41-bis. In particolare, il clan sarebbe stato gestito da uno dei figli il quale, sebbene detenuto, avrebbe utilizzato telefoni cellulari illegalmente introdotti nella struttura carceraria, impartendo ordini e direttive funzionali alla direzione della fazione e a promuovere le attività illegali eseguite da sodali liberi, arrivando a organizzare un progetto omicida in pregiudizio di un noto affiliato, allo scopo di ridimensionare la sua ascesa criminale all’interno del clan. Altre due figlie dello storico capoclan, in ragione della loro appartenenza alla famiglia, avrebbero invece continuato a percepire stabilmente somme di denaro provento delle diverse attività delittuose;

3.2. Eserciterebbe il controllo delle attività delle agenzie di onoranze funebri dell’agro aversano, in virtù di accordi criminali stretti già negli anni ’80, attraverso un consorzio di imprese, che è stato sottoposto a sequestro;

3.3. Condurrebbe attività usuraie (con la cessione di somme di denaro in favore di imprenditori e cittadini, che, sebbene in condizioni di forte difficoltà economica, si sarebbero visti applicare tassi d’interesse finanche del 240%);

3.4. Avrebbe avuto la disponibilità di armi, attraverso le quali avrebbe espresso la propria forza intimidatrice per assicurarsi il controllo del territorio.

Infine, oltre al reato associativo, sono stati contestati anche i reati di estorsione in danno di numerosi commercianti, traffico di sostanze stupefacenti e contestuale controllo dell’attività di cessione di droga realizzato da terzi soggetti, che sarebbero stati costretti a versare denaro a esponenti del Clan, per garantirsi la gestione delle piazze di spaccio.

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Paura per il maltempo a Ischia sono mille persone già sgomberate

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Più di mille persone evacuate ad Ischia a partire dalle 16 di oggi a causa dell’allerta meteo di colore giallo emanata dalla protezione civile regionale. A renderlo noto è Giovanni Legnini, commissario straordinario per la Protezione Civile a Ischia, durante una conferenza stampa. A garantire l’accoglienza dei cittadini durante l’evacuazione, che durerà probabilmente fino a domenica, sarà lo Stato. Il commissario, oltre a ricordare che l’evacuazione è realizzata in base al principio “di precauzione finalizzato ad evitare rischi”, specifica che l’obiettivo è quello di procedere con la continuazione delle attività scolastiche in presenza da lunedì.

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Cronaca

Paura nella notte ad Atene, incendiata l’auto di Susanna Schlein: ipotesi attentato

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Notte di paura per la Consigliera dell’Ambasciata italiana ad Atene Susanna Schlein, la cui auto è andata in fiamme. Tuttavia, dalle prime indagini, è emerso che la matrice dell’attentato è anarchica.

Intanto, il Ministro per la Sicurezza greco Panagiotis Theodorikakos ha disposto una vigilanza rafforzata alle sedi delle autorità diplomatiche italiane, mentre la Polizia locale indaga sull’incendio. In particolare, le autorità hanno individuato nelle vicinanze una bomba molotov con una miccia mezza esaurita.

Pertanto, sulla questione è intervenuto anche il Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, che ha così commentato:

“Susanna Schlein è salva per miracolo, perché per fortuna non è esplosa la molotov piazzata sotto la macchina vicina all’impianto del gas, che è sotto la camera da letto della sua famiglia. Probabilmente si tratta di un attentato di origine anarchica, come ce ne sono stati altri”.

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Cronaca

Violenta sparatoria a Napoli: 56enne raggiunto da 3 colpi di pistola durante una rapina

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Violenta sparatoria avvenuta nella serata di ieri in Corso Vittorio Emanuele a Napoli, nella quale un 56enne è rimasto ferito da tre proiettili. Si tratta di un pregiudicato del posto, trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, dov’è stato medicato e ricoverato, ma fuori pericolo di vita.

Secondo le prime informazioni, l’uomo ha raccontato di aver subito un tentativo di rapina dell’orologio. In particolare, alcuni malviventi si sarebbero affiancati alla sua vettura intimandogli di consegnargli l’orologio. Tuttavia, al suo rifiuto, essi lo hanno aggredito e lui ha reagito, venendo colpito alle gambe da tre colpi di pistola.

Intanto, la Polizia indaga per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare i responsabili.

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