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Politica

Governo, il Reddito di Cittadinanza sarà abolito: ecco quando

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Inizia a prendere forma il governo Meloni, che nella notte ha varato la sua prima legge di Bilancio. Tuttavia, si tratta di misure che dovranno essere approvate dalla Camera. Tra le più rilevanti vi è l’abolizione del Reddito di Cittadinanza, che andrà in vigore dal 1 gennaio 2024.

In particolare, già nel corso del 2023, non verranno più accettate domande. Infatti, dal 2024 ci saranno due strumenti al posto del Reddito: uno per la lotta alla povertà, destinato a coloro che non possono lavorare e l’altro per le politiche attive e per le persone occupabili.

A tal proposito, ecco la nota del Mef:

“Con la manovra arriva una manutenzione straordinaria del Reddito di Cittadinanza, che si avvia verso la sua abolizione, con un periodo transitorio nel 2023 e con maggiori controlli sul fronte di chi lo percepisce, e di chi riceve offerte di lavoro. Il Reddito sarà abrogato il 1 gennaio 2024 e sarà sostituito da una nuova riforma. Previsto un risparmio di 734 milioni per il 2023. I risparmi di spesa finanzieranno un apposito fondo, che finanzierà la riforma complessiva per il sostegno alla povertà e all’inclusione”.

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Senato, parla il Ministro Nordio: “Intercettazioni usate per delegittimare, attueremo una nuova riforma”

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Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio ha annunciato questa mattina in Senato una nuova riforma per le intercettazioni. Ecco le sue dichiarazioni in merito:

“Proporremo una profonda revisione della disciplina delle intercettazioni, e vigileremo in modo rigoroso su ogni diffusione che sia arbitraria e impropria. Le intercettazioni attraverso la diffusione selezionata e pilotata, sono diventate strumento micidiale di delegittimazione personale e spesso politica. Non ha senso che il Pm appartenga al medesimo ordine del giudice, perchè svolge un ruolo diverso. L’obbligatorietà dell’azione penale si è tradotta in un intollerabile arbitrio. Il Pm può trovare spunti per indagare nei confronti di tutti, senza rispondere a nessuno”.

Pertanto, secondo il Ministro, andrebbe attuata “una Riforma del Codice Penale per adeguarlo al dettato costituzionale, e una completa attuazione del Codice Vassalli, con una riforma garantista e liberale, da realizzare anche con una revisione della Costituzione”.

Infine, sempre secondo Nordio, sono questi i fronti su cui intervenire:

  1. La presunzione d’innocenza;
  2. L’uso eccessivo e strumentale delle intercettazioni;
  3. L’azione penale diventata arbitraria e capricciosa;
  4. La custodia cautelare usata come strumento di pressione investigativa.
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Politica

Festival delle Regioni, parla Mattarella: “Il futuro dell’Italia è legato al Pnrr”

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Il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella è intervenuto al Festival delle Regioni, affrontando diversi temi, primo fra tutti quello relativo ai fondi Pnrr. Ecco le sue parole:

“I massicci finanziamenti erogati dalla Commissione Ue, sono destinati esattamente ad accelerare l’infrastrutturazione del Paese colmando i divari, a partire da quello tra il Nord e il Sud. Dinanzi a sfide di questa portata, è richiesto l’impegno convergente delle istituzioni e di tutte le forze politiche e sociali. Un impegno che abbiamo assunto in sede europea e che va, ovviamente, onorato. Il Pnrr, frutto dell’iniziativa del Governo e del Parlamento e condiviso con la Commissione europea, indica obiettivi in termini di riforme e investimenti, ai quali è legato il futuro del Paese ben oltre il termine di attuazione del Piano, fissato come sappiamo al 2026”.

Poi, ha aggiunto: “Opportunamente, il Presidente Fedriga ha definito il Pnrr un momento straordinario di potenziale sviluppo del nostro Paese. E va apprezzata la disponibilità della Conferenza, a contribuire all’attuazione del Piano, favorendo l’integrazione di tutte le politiche pubbliche e uno sviluppo omogeneo dei territori. La leale collaborazione e la disponibilità al dialogo, al confronto e alla collaborazione che le regioni manifestano, meritano di essere fatte proprie da tutti nell’interesse dell’Italia”.

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Politica

Festival delle Regioni, Meloni dichiara: “L’obiettivo è migliorare l’efficienza dei servizi, non creare disparità”

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Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in collegamento con il Festival delle Regioni in corso a Milano, ha così dichiarato:

“Il Next generation Eu è evidente a tutti che non è più sufficiente, perché non poteva tenere in considerazione l’impatto che la guerra in Ucraina ha avuto sulle nostre economie. Bisogna fare di più oggi a livello Ue, partendo dal caro energia” .

Poi, ha aggiunto: “Il governo vuole favorire l’attuazione dell’autonomia differenziata in tempi rapidi, in un quadro più ampio di riforme per rafforzare e ammodernare l’assetto Stato; ma non sarà mai un pretesto per lasciare indietro una parte del territorio. L’obiettivo è migliorare efficienza e qualità dei servizi e colmare i divari, non creare disparità”.

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