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Scuole a pezzi e aule inagibili, nel mirino due istituti del Napoletano: la denuncia

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Scuole che cadono a pezzi, aule inagibili e bambini che fanno lezione nei corridoi. Questi gli argomenti, alla base della denuncia di alcuni genitori nei confronti di due strutture in particolare. Si tratta della scuola dell’Infanzia Bartolo Longo di Ponticelli e l’istituto Imbriani di Pomigliano d’Arco.

Pertanto, ecco la denuncia di un genitore di Ponticelli:

“Sono un genitore, preoccupato per la salute di mio figlio e di tanti altri bambini. Questa è la scuola di ponticelli al lotto 0. La scuola dovrebbe essere chiusa per manutenzione, invece non dicono nulla e non permettono a noi genitori di entrare nemmeno per accompagnare i piccoli, siamo totalmente all’oscuro di ciò che accade internamente, ci vietano ogni contatto interno; a quanto pare, credo per non farci vedere questo scempio. I bambini sono costretti a fare lezione in corridoio, bambini di soli 3 e 4 anni praticamente giocano in mezzo all’acqua”.

Invece, da Pomigliano, ecco le parole di un altro padre:

“Sono il papà di un alunno che frequenta l’istituto Imbriani a Pomigliano D’Arco, dove è forte lo stato di degrado e di pericolo”.

Tuttavia, è intervenuto sulla questione anche il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli, che ha così dichiarato:

“Ci siamo attivati chiedendo chiarimenti alle dirigenze scolastiche rispetto alle segnalazioni. Vogliamo comprendere bene la situazione, e capire come s’intenda procedere ed intervenire. Nascondere i problemi non li fa sparire ma, anzi, li peggiora e crea pericoli per gli alunni, i docenti e tutto il personale. Occorre invece esaminarli ed esporli, affinché si possano trovare delle soluzioni. Come abbiamo già ripetuto, serve un nuovo piano scuola e finanziamenti per ridare sicurezza e dignità alle strutture del nostro territorio”.

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Frana di Ischia, parla De Luca: “Tra un mese verremo lasciati soli, come accaduto per il terremoto”

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Il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha così dichiarato ai microfoni di RadioNews24. Ecco le sue parole:

“Gli interventi di assetto di un territorio fragile come quello italiano, comportano alcuni presupposti: politiche di medio lungo periodo, non a 24 ore come avviene da sempre in Italia; stanziamenti imponenti e ultradecennali, apparati pubblici che funzionano e non inesistenti e ridotti a zero. Inutile fare questa litania eterna, i problemi si risolvono quando si fanno scelte coerenti. Abbiamo un nuovo Governo e questa tragedia diventi un’occasione per fare queste riflessioni di fondo, non per ripetere liturgie insopportabili. Ma metto già nel conto che tra un mese rimarremo da soli, Comuni e Regione, come accaduto per il terremoto. Mi auguro di essere smentito”.

Poi, aggiunge: “Come Regione Campania abbiamo chiesto lo stato di calamità, che credo che sarà deliberato in questi minuti. Ci aspettiamo la nomina di un Commissario di governo per quanto riguarda l’aspetto idrogeologico, e ci aspettiamo le risorse necessarie per completare l’intervento in maniera aggiuntiva alle risorse stanziate dalla Regione”.

Infine, conclude: “Bisogna avere il coraggio di parlare chiaro ai cittadini, non è facile ma dobbiamo decidere: in alcune zone, per ragioni idrogeologiche, non si può tornare ad abitare. La nostra proposta è chiara e semplice: bisogna demolire gli alloggi costruiti sui greti dei fiumi, in aree idrogeologiche delicate e insostenibili, in zone a vincolo assoluto, su aree demaniali o costruite da aziende della Camorra. L’abusivismo di necessità non esiste, esiste la condizione sociale di necessità, ma l’abusivismo è sempre illegale. Dobbiamo demolire queste fattispecie, poi per altre migliaia di abusivismi che registriamo, vediamo di comprenderli in piani di recupero da far fare ai Comuni, in maniera da sanare le situazioni sanabili al netto di quelle non sanabili, che devono portare alle demolizioni”.

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Violenza sulle donne: italiana arrestata ad Istanbul durante una manifestazione vietata

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Siamo ad Istanbul, dove nella giornata di ieri una donna italiana è stata arrestata durante una manifestazione vietata dalla Prefettura, per celebrare la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne.

Inoltre, con lei, è finita in manette anche una donna azera, entrambe ancora detenute e a rischio espulsione dal Paese. In particolare, la ragazza italiana si chiama Dalila Procopio, la quale sarà trasferita domani in un centro di rimpatrio.

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Macabro ritrovamento in spiaggia, rinvenute ossa umane nella sabbia: i particolari

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Macabro ritrovamento avvenuto mercoledì mattina alla Piana di Sant’Agostino a Gaeta, dove un passante ha rinvenuto delle ossa umane seppellite nella sabbia. A quel punto, l’uomo ha subito allertato il 112, spiegando che mentre faceva una passeggiata, si è imbattuto nei resti umani.

Pertanto, pare che esse appartengano ad una persona, visto che scavando in profondità è emerso l’intero scheletro. Sul posto, sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato, che hanno transennato l’area e stanno ora effettuando i rilievi del caso.

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